Tag Archives: Puzzle game

Miniboard #17: Level9

di Luca”Maledice”

Gioco astratto che alla fine mi ha sorpreso un po’ tutti. Il gioco si compone di tessere letteralmente a forma di numeri. I giocatori dovranno piazzare a formare una struttura a livelli dove la tessera superiore deve poggiare su almeno due tessere diverse. Fine partita, ossia quando sono piazzate tutte le tessere, ogni tessera vale tanti punti quanto il suo valore per il livello in cui si trova (tenendo conto che il primo livello vale 0). Filler dinamico presentato dalla dVGiochi ecco le nostre  impressioni….

On the Board #79: New York 1901

di Luca” Maledice79″ Lanara

Per fare un grattacielo, ci vuole il ferro, per fare il ferro ci vuole un nano e per farla breve, ci vuole un gioco;  si da il caso che noi ne abbiamo uno!
Gioconauta ha deciso di intraprendere la carriera edile, e dopo aver scoperto che Appalti Imperiali trattava di guerriglie interplanetarie, ha optato per un titolo più solido, che prometteva di far rivivere la corsa al cielo, tra impalcature, lotti da acquistare e molossi di metallo: New York 1901, localizzato da Oliphante. Insomma, se anche voi bramate erigere le vostre moderne torri di Babele, fate un salto con noi a Nuova York, assieme ai più rinomati ingegneri del quartiere. Più Maledice.

Buona visione (dall’alto)….

Potion Explosion, per la Horrible Games l’alchimia è esplosiva

di Davide “Canopus”

Ve lo ricordate il videogame Columns? Era un puzzle game con lo stesso meccanismo del Tetris: dei blocchi cadono dall’alto e si compongono dei pattern per farli esplodere e fare punti. Contrariamente a Tetris, Columns si basava sul mettere in linea orizzontale o verticale almeno 3 blocchi dello stesso colore. Tutto quello che cadeva dall’alto erano sempre rettangoli composti di quadrati colorati la cui posizione poteva essere ruotata. Un titolo che al giorno d’oggi appare semplicissimo, ma precursore di un sacco di videogiochi moderni, tra cui il famosissimo Candy Crush Saga. Chissà se l’italianissima Horrible Games, si è ispirata al mitico Columns per questo Potion Explosion? Di certo l’effetto è molto simile… e la cosa non mi spiace.

Mondo – Recensione

Di Davide “Canopus”

Quante volte siete stati così insoddisfatti del mondo al punto di dire “fermate il mondo, voglio scendere”! Oppure avete sempre trovato dispersiva la dislocazione delle terre emerse i ritenete che i viaggi aerei sarebbero molto più comodi ed efficienti se esistesse ancora la Pangea. Per non parlare dei poveri animali: non starebbero tutti molto meglio se ogni specie avesse un’isola per se? Ma poi i predatori morirebbero di fame … e si, i problemi da affrontare quando si riprogetta un mondo sono molti e complicati. Ma se volete affrontare questa titanica sfida posso consigliarvi Mondo, il cui nome dice tutto. Il titolo vi permetterà, infatti, si sentirvi, è proprio il caso di dirlo, divinità che possono scegliere i loro pezzi di pianeta dalla loro “divina collezione di tessere” e piazzarle sul globo a piacimento. Attenzione però, dovrete essere veloci e stare attenti a quello che fate perché al termine del gioco solo il mondo più armonioso e stabile vi garantirà punti, per dimostrare di essere un abile architetto celeste. Insomma, la gente non è mica felice di vivere in pianeti pieni zeppi di vulcani o in cui cammini spensierato per un prato e di colpo ti trovi immerso nelle profondità dell’oceano. Questo prodotto, oltre ad essere l’ideale per menti megalomani e con manie di onnipotenza, è un gioco di abilità in cui sarete costretti, nel più breve tempo possibile, a pescare e disporre tessere su una plancia personale, cercando di costruire determinati schemi per ottenere punti. Cosa? State ancora sbavando al pensiero di poter ricostruire il pianeta a vostro piacimento? Ok, indossate la vostra camicia di forza e continuate pure a leggere.

Pastiche – Recensione e confronto con la versione International

di Davide “Canopus”

Titolo Pastiche
Autore Sean D. MacDonald
Lingua Inglese / Tedesco
Editore Gryphon Games
Distributore Gryphon Games
Numero giocatori 2/4
Durata partita 45/60 minuti
Anno pubblicazione 2011
Titolo originale
Genere Puzzle game
Prezzo Circa 30€

Oggi al Gioconauta ci sentiamo particolarmente colti e parliamo di arte e pastiche. Ogni volta che propongo questo gioco salta fuori sempre un buontempone (o forse un ignorante, è tutta da vedere) che mi chiede se il titolo parla di farmaceutica o di droghe. Allora, per chi non lo sapesse, “con il termine pastiche si intende, in generale, un’opera composta, in tutto o in larga parte, da brani tratti da opere preesistenti, per lo più con intento imitativo. Il termine viene usato soprattutto in ambito di letteratura e di pittura” (cit. Wikipedia ovviamente). In questo puzzle game vi ritroverete, quindi, a mescolare e scambiare colori per realizzare delle copie di capolavori di alcuni dei più grandi maestri europei, sempre per lo più con intento imitativo. Il titolo è un astratto e ha degli interessanti aspetti didattici: non solo vi farà conoscere delle splendide opere d’arte, ma, dopo un po’ di partite, saprete esattamente le combinazioni per ottenere colori secondari e terziari. La versione recensita è in lingua inglese e tedesca, ma può essere tranquillamente giocato da chi non ha famigliarità con questi idiomi, dato che, ad eccezione dei nomi dei colori, è completamente indipendente dalla lingua. Sul mercato troverete anche una versione International dello stesso gioco, si tratta di una seconda versione che prevede dei materiali aggiuntivi o modificati e pochi aggiustamenti alle regole e il cui prezzo lievita a 50€. Quando possibile, durante la recensione, provvederò ad effettuare il confronto tra le 2 versioni. Inoltre, da quest’anno è disponibile anche una localizzazione del titolo in italiano, a cura della Raven Distribuzione, sempre versione International, anche qui con un prezzo che si aggira intorno ai 50€. Non vi rimane che prendere in mano pennello e tavolozza e seguire la mia spiegazione su come realizzare ottimi pastiche.

Alhambra vs Samurai, il videotutorial

di Marco “alkyla” Oliva

I migliori architetti di tutta Europa e d’Arabia vogliono dare una dimostrazione della loro abilità. Dovrete utilizzare le squadre di costruttori più adatte e assicurarvi di avere sempre la valuta giusta a portata di mano. Che si tratti di tagliatori di pietra del nord o di orticoltori del sud, ognuno di loro richiede un salario appropriato e insiste per essere pagato nella sua valuta “natia”. Grazie al loro aiuto potrete innalzare torri, progettare giardini, erigere padiglioni e arcate e costruire camere e serragli. In competizione con i vostri avversari, dovrete costruire l’Alhambra.

In Samurai i giocatori sono in Giappone alla conquista di risorse (degli eleganti segnalini neri) che rappresentano il potere religioso (i Buddha), temporale (gli Elmetti) e materiale (i Campi di Riso). La raccolta indiscriminata, però, non sempre premierà i giocatori che potranno essere sconfitti da coloro che opteranno per una raccolta più equilibrata e meditata. All’inizio del gioco, i giocatori piazzano i segnalini nelle città e quindi nei villaggi rappresentati sul tabellone. Nel corso del gioco, ciascun giocatore dovrà impadronirsi di questi segnalini utilizzando, nel miglior modo possibile, i propri tasselli “Controllo” . Ogni giocatore ha un set di 20 tasselli “Controllo” esagonali, con varie caratteristiche. Ogni set è identico, tranne che per il colore. Il giocatore che distribuisce i propri tasselli con più abilità, vince il gioco.

Tutti i dettagli del funzionamento del gioco in questo nuovo videotutorial di TOCCA A TE

Sushi! | Recensione

di Davide “Canopus” | Sushi!

Sushi! è la nuova edizione di Wasabi!, che per un qualche misteriosissimo motivo ha cambiato nome nella ristampa del 2011. Il gioco originale, Wasabi!, risale al 2008 e si tratta di un puzzle game molto colorato a tema culinario, come il nome suggerisce. Sono un grande amante del pesce crudo, anche se la cosa schifa buona parte dei miei amici, e sono conscio che nel paese del sol levante il sushi è, praticamente, una forma d’arte e non una trovata pubblicitaria per convertire i vecchi ristoranti cinesi ormai fuori moda (che poi il sushi è giapponese, non cinese). Questo gioco vi darà la possibilità di preparare fantastici maki e nigiri senza il problema della puzza di pesce o il rischio di prendersi un parassita. Giusto per informazione: i maki sono quelli tondi e i nigiri quelli rettangolari…

Privacy Policy