Tag Archives: Rio Grande Games

On the Board #70: Roll for the Galaxy

di Luca “Maledice79” Lanara

Figlio diretto di Race for the Galaxy, siamo di fronte a Roll for the Galaxy, che abbiamo già recensito qualche mese fa, quando il caldo non esisteva e si mangiava il Winner Taco ritornato in commercio. In pratica siamo dei commercianti spaziali che utilizzano i propri dadi o meglio lavoratori, per sviluppare nuove tecnologie e colonizzare nuovi mondi. Tutto per migliorare le proprie combo e il proprio set di dadi. Una corsa al punto che ci ha portato a questo al settantesimo On the Board. Buona Visione….

Roll for the Galaxy – Recensione

di Daniele “ditadinchiostro” Ursini

L’anno in cui nacque Buttercup, la donna più bella del mondo era una sguattera francese di nome Annette.

Io detesto gli spin-off. Proprio concettualmente. Persino la terza serie di Boris non mi è piaciuta per via del passaggio da Occhi del cuore a Medical Dimension. È che sono sempre pronto ad affezionarmi alle cose belle e non sopporto che queste siano snaturate per crearne di meno belle. Anche se fossero di pari bellezza avrei dei problemi perché nella mia testa resterebbe un’idea usurpata. Che poi nei giochi da tavolo è anche peggio: da un titolo di successo si crea la versione di dadi, quella di carte e quella con i bastoncini dello Shangai. Il prossimo Pandemia sarà una variante della morra cinese. È come il tiramisù: alle fragole, alla banana, al cappuccino. Per carità, io mangio tutto, ma ho il palato sensibile, non posso ingannarlo: sapori diversi, diversi nomi.

Nuove espansioni all’orizzonte per questo 2015

di Alberto “Doc”

Fra le proposte ludiche del nuovo anno non mancano di certo quelle che vanno ad espandere giochi noti e che hanno saputo racimolare un buon successo al loro esordio. Vediamo allora alcune delle espansioni più promettenti per questo 2015 confidando che sappiano dare nuovo sapore ai nostri titoli sugli scaffali.

Goblins inc. – Recensione

Di Davide “Canopus” Tommasin

Ultimamente sembra che siano tornati alla ribalta i giochi con i goblin e imp, questi ultimi sono creature mitologiche tedesche a metà strada tra folletti e demoni ed esteticamente simili ai goblin. Cosa strana è che la maggior parte dei titoli con questi diavoletti finisce per essere irriverente e demenziale. Giusto per citare altri 2 esempi, che hanno conseguito un discreto successo, si pensi a Dungeon Lords e Dungeon Petz. Ma questi 3 titoli non sono legati solo dalla presenza di grottesche creaturine verdognole dentro la scatola, sono anche tutti e 3 opere dello stesso illustratore, tale David Cochard, che sembra avere una certa predilezione verso il genere fantasy demenziale, e che con questi soggetti sembra cavarsela davvero bene. Questo titolo potrebbe essere il gioco perfetto per provetti ingegneri e amanti dei cartoni animanti con i robot, dato che prevede di costruire robottoni e di farli combattere tra loro. Peccato che, dato che sono costruiti da goblin dementi, i risultati saranno molto diversi dal Mazinger o dall’Eva01 e avrete, piuttosto, a che fare con inguardabili aggregati di tessere e armi improbabili. Ma ora armatevi di cacciavite e nastro adesivo (?) e lasciatemi spiegare come si costruisce un bellissimo ammasso di ferragl… ehm, robot, volevo dire robot! :-)

Roll to the South Pole: corsa verso l’antartico

di Federico “Kentervin”

Roll to the South Pole ci permette di rivivere la storica corsa che vide protagonisti i due esploratori Robert Falcon Scott, inglese, e Roald Amundsen, norvegese, per la conquista del Polo Sud.

Hawaii – Recensione

Di Davide “Canopus”

Al momento in cui scrivo sono steso sul divano con il climatizzatore a potenza massima mentre fuori soffia un vento così caldo che i “fantasiosi” giornalisti italiani lo hanno battezzato Caronte. Cosa c’è di meglio, quindi, per rinfrescarsi di un bel gioco che ci proietta nelle splendide isole del Pacifico, note come Hawaii? Si, beh, non serve che adesso mi facciate una lista! Peccato che non vi recherete nella patria di Obama e Magnum P.I. per prendere il sole, fissare le ballerine di Hula e fare immersioni, ma per lavorare ed edificare il villaggio più maestoso dell’isola. Personalmente, ho adorato questo gioco, le strategie praticabili sono veramente tante e le partite sono sempre agguerrite ed avvincenti, per non parlare della componentistica… Il gioco è un tipico german games e quindi caratterizzato da limitate influenze di casualità e fortuna. Il titolo recensito è in lingua tedesca, ma esiste anche una localizzazione in inglese distribuita da Rio Grande Games e con un costo superiore di circa 5€ o poco più della versione in esame. Il gioco è comunque indipendente totalmente dalla lingua, potrete quindi giocare a qualsiasi versione senza problemi di comprensione.

El Grande: il videotutorial

di Marco “alkyla” Oliva

El Grande è ambientato nella Spagna del XV secolo, a quel tempo composta da 12 regni, una contea, un principato e le province basche. Erano presenti 5 gruppi etnici: Spagnoli, Baschi, Galiziani, Catalani e Mauri. I Grandi, ovvero l’alta aristocrazia, controllavano gli eventi. Ma anche la media aristocrazia, costituita dai Caballeros, godeva di un largo potere. Nello stesso tempo ogni regione voleva accentuare la propria indipendenza.
Ogni giocatore è il Grande di una regione, è alleato con 30 Caballeros ed ha l’ambizione, per il bene del paese e proprio, di estendere la sua influenza sull’intera Spagna. Per riuscirci deve avere la maggioranza dei Caballeros nel maggior numero possibile di regioni.

Tutti i dettagli del funzionamento del gioco in questo nuovo videotutorial di TOCCA A TE

Navegador, il videotutorial

di Marco “alkyla” Oliva

Nel quindicesimo secolo, il Principe portoghese Enrico il Navegador ingaggiò i migliori cartografi e navigatori del tempo, per esplorare le coste dell’Africa. Essi divennero ancora più esperti nella navigazione, dando inizio all’Era delle Esplorazioni e consentendo successivamente al Portogallo di trovare una via diretta per l’India e la Cina. Al culmine del suo potere il Portogallo controllava le tratte marittime dal Brasile al Giappone e ottenne una ricchezza spropositata grazie al monopolio delle spezie.

I giocatori rappresentano ricche dinastie di mercanti che prendono parte alla costruzione dell’impero coloniale Portoghese. Il primo obiettivo è di esplorare le regioni di mare sconosciute. Il giocatore che per primo entra in una di queste regioni è ricompensato con un esploratore e un p remio in denaro, ma deve sacrificare una nave. Insiemi agli altri possedimenti del giocatore (colonie, fabbriche, cantieri navali, chiese), gli esploratori forniscono punti vittoria a fine partita.

Tutti i dettagli del funzionamento del gioco in questo nuovo videotutorial di TOCCA A TE

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