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Per gli amanti delle BGStat(istiche)

di Daniel “Renberche” | BGStat

Diversi fenomeni si possono osservare durante una sessione di gioco in casa Gioconauta. La discussione su dove ordinare il cibo, la presentazione del meraviglioso/fantastico/giocopiùbellomaifatto finanziato da Maledice, il resoconto preciso e dettagliato di tutte le serie presenti su Netflix da parte di Canopus, l’elenco aggiornato delle persone odiate da Luna, la domanda su dove sia Alkyla (a no, quello lo sappiamo), l’influenza del Doc, etc. Ultimamente sta prendendo piede un nuovo fenomeno sociale/antropologico. Nello specifico il salvare le partite che si giocano e da qui ripercorrere, come vecchi seduti panchina che ricordano i fasti del sesso giovanile, lo storico ludico delle settimane precedenti. Vediamo come tutto questo sia possibile.

Room 25 – Recensione

Di Davide “Canopus”

Ben sintonizzati su Room 25, il boardgame che vi permetterà di provare l’ ebbrezza di un vero reality. Ma non uno di quei programmini pieni di frignoni e sfigati che non fanno altro che piangere, litigare e accoppiarsi. Room 25 è più una via di mezzo tra il film The Cube, per la struttura e la meccanica di gioco, e L’Implacabile, per l’ambientazione (che questi film abbiano ispirato l’autore è anche indicato nel regolamento). Il titolo, opera prima di François Rouzé, ci trasporta, quindi, in un’ambientazione claustrofobica, dinamica e con sospetti ad ogni angolo. Qualcuno probabilmente avrà già strabuzzato gli occhi a leggere che si tratta di un gioco il cui genere è cooperativo/semi-cooperativo/competitivo/a fazioni, in realtà il titolo offre ben 5 modalità: solitario (che io lascio sempre perdere perché per giocare da soli esistono i videogiochi), cooperativo, semi-cooperativo (con 1 o 2 infami pronti a tradire il gruppo), a squadre (la mia preferita) e competitiva (il classico tutti contro tutti). Le meccaniche, inoltre, incentivano i giocatori intorno al tavolo a parlare tra loro e bluffare, sviluppando quindi, se il gruppo è quello giusto, un’atmosfera a tratti ironica, caciarona, sospettosa e, soprattutto, ricca di colpi di scena e bastardate. Sebbene il titolo presenti una caratteristica che non mi esalta, ovvero la possibile eliminazione di un giocatore senza possibilità di rientro in gioco, aspetto comunque mitigato dalla ridotta durata della partita, lo trovo un prodotto versatile, adatto a gruppi di giocatori a cui piace tirare colpi bassi, in poche parole da provare! Ma ora preparatevi ad entrare nella stanza di partenza…

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