Tag Archives: Sir Chester Cobblepot

Apokalypsis – Recensione

di Davide “Canopus” | Apokalypsis

Squillino le trombe e si rompano i sigilli, sui vostri tavoli sta per giungere l’Apocalisse. No, non sono in vena di visioni catastrofiche relative ai vostri boardgame, ma oggi vi parlerò di un titolo che prende ispirazione dal libro delle rivelazioni di San Giovanni, Apokalypsis. Credo non serva specificare che il gioco non ha alcun risvolto religioso, ma fa riferimento semplicemente all’opera letteraria in sé. In Apokalypsis vestiremo i dannati panni di angeli caduti occupati a manovrare i cavalieri dell’apocalisse per mietere anime mentre Lucifero e San Michele se le danno di santa ragione, è il caso di dirlo. La prima cosa che mi ha incuriosito di Apokalypsis è la grafica, frutto di Alan d’Amico, artista che personalmente apprezzo molto fin dai robottoni di C.O.A.L., che nelle carte prende la forma di meravigliose vetrate gotiche come quelle che si vedono in molte cattedrali, decisamente d’impatto. La seconda cosa è il logo Sir Chester Cobblepot sulla scatola che, almeno per me, significa che nella maggior parte dei casi troverò più pagine di interessanti approfondimenti dell’ambientazione che di spiegazione effettiva delle regole. Tornando al titolo, Apokalypsis è un gioco di carte in cui, a seconda del cavaliere attivato, potrete eseguire effetti infernali o paradisiaci delle carte in gioco che formano, udite udite, l’orologio della fine dei giorni direttamente sul tavolo. Sono stato abbastanza nebuloso da incuriosirvi? Allora continuiamo la lettura…

Cloud Mine – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin

Sconsiglio di giocare a Cloud Mine con i vostri amici se non volete indagare troppo le loro menti, quello che scoprirete potrebbe non piacervi. Volete una motivazione a questa mia affermazione? Va bene, ma prima un po’ di informazioni di base. Cloud Mine è un titolo che si basa sull’osservazione delle nuvole e il far indovinare agli altri giocatori a cosa assomigliano, direi quindi che pesca a mani basse da quel filone di titoli deduttivi basati su immagini il cui capostipite ad honorem è l’intramontabile Dixit. Si tratta di un titolo completamente italiano, i cui autori sono Guido Albini e Martino Chiacchiera, quest’ultimo in particolare famoso per essere coautore della fortunata serie Deckscape e di 3 Segreti. La grafica del gioco è stata realizzata da Alan D’Amico, che tra i tanti successi potremmo elencare i robottoni di C.O.A.L. e i tentacoli di Kingsport Festival. Ora, D’Amico in questo titolo ha sicuramente dimostrato di essere un abilissimo illustratore anche disegnando semplicemente nuvole, cosa che ritengo non essere proprio semplicissima, e ha avuto la brillante idea di realizzarle quasi perfettamente simmetriche, come fossero le macchie del test di Rorschach utilizzato in psicologia. Pensateci, vorreste davvero sapere cosa vedono i vostri amici in quelle macchie e indagare l’abisso? A me è successo e abbiamo riso per un’ora, ma poi non siamo stati più gli stessi. Ovviamente scherzo, ma spero di avervi incuriosito…

whitehall-mystery

Whitehall Mystery, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

In principio fu Lettere da Whitechapel, con la sua espansione Dear Boss. Adesso ne è stata confezionata una versione più snella ed essenziale, si chiama Whitehall Mystery e secondo gli autori promette un’esperienza di gioco completamente rinnovata.

Ritroviamo anche qui Jack lo squartatore impegnato in una fuga nella notte per far perdere le sue tracce e impedire agli investigatori di arrestarlo. Su una mappa scandita da caselle numerate Jack ne deve scegliere segretamente 4 che rappresentano i luoghi di ritrovamento in cui, secondo la trama, avrebbe nascosto i resti dei suoi efferati crimini. In 3 manche Jack dovrà partire da un luogo di ritrovamento e dovrà raggiungere gli altri 3, muovendosi velocemente prima che la polizia lo trovi. Alcuni movimenti speciali (Vicolo, Carrozza e la nuovissima Barca) lo aiuteranno a scappare più in fretta.

KingSport Festival

Kingsport Festival, Gioco di Carte – Recensione

di Giovanni “dLgG”

Buon dì a tutti. Direi che come primissima cosa son doverose le presentazioni. Io sono Gio; vengo da una splendida città chiamata Ferrara, e sì sono un giocatore seriale. Piacere. Ecco fatte le presentazioni.

In una torrida sera d’estate mi venne consegnata la scatola di un nuovo gioco di carte, ed essendo in ludoteca fu facile trovare dei fanciulli per provarlo. Fu una serata indimenticabile per tutti.

Raccontami una Storia

Raccontami una Storia: i boardgame per ragazzi al supermercato

di Davide “Canopus”

Con questo articolo andrò a “toccare” quelli che a mio parere sono due temi estremamente scottanti per il “nostro” mondo: boardgame nella Grande Distribuzione e giochi per introdurre i giovanissimi. Infatti, con questo Raccontami una Storia, due degli editori, a mio parere, più prolifici di idee nel nostro paese, Pendragon (Rum&Bones, Dogs of War e Apollo XIII) e Sir Chester Cobblepot (Lettere da Whitechapel, Kingsport Festival e Waterloo: Enemy Mistakes), portano nella GDO, grazie ad una partnership con la nota catena di supermercati Conad, un gioco di carte di narrazione per ragazzi dagli 8 anni in su. Ma non aspettatevi di trovare questo titolo negli scaffali tra i super inflazionati Indovina Chi e Forza 4. Si tratta di un’edizione speciale del gioco con delle carte appositamente realizzate e studiate per la promozione e recuperabile solo tramite i punti del supermercato Conad nell’ambito del progetto “Scrittori di Classe 2”.

Kingsport Festival

On the Board #62: Kingsport Festival

di Luca “Maledice79” Lanara

Questa volta lasciamo i panni dei soliti investigatori dell’occulto per passare dalla parte dei cattivi. O meglio dei cultisti, pronti a diffondere il proprio culto in tutto il mondo partendo da Kingsburg! Volevo dire Kingsport! Il titolo della Sir Chester Cobblepot, Kingsport Festival, arriva sul tavolo di gioconauta con tutti i suoi grandi antichi presi in prestito dall’universo di Lovecraft, in una vesta che alla prima occhiata sembrava un già visto, ma si dimostra essere qualcosa di più….Buona Visione

Waterloo Enemy Mistakes – Sarà facile come fare colazione?

di Daniel “Renberche”

Tra le varie categorie di giochi da tavola esistenti una delle principali è costituita dai cosiddetti giochi di guerra, meglio noti col termine anglosassone wargame. Questo è un ramo molto antico ma che spesso viene preso poco in considerazione dai giocatori classici, per intenderci chi bazzica titoli come Puerto Rico, Agricola o Eclipse, perché questi sono spesso caratterizzati da un muro dato dalla complessità dei regolamenti e dalle durata che raggiunge facilmente le 5-6 ore per partita (difatti non è cosa insolita salvarsi le partite anche fisicamente mediante appositi sistemi).

Per cercare di ridurre questa barriera, e avvicinare i giocatori al mondo della simulazione delle battaglie, sono usciti vari titoli negli ultimi anni, si pensi ad esempio a Memoir’44 o la serie Commands & Colors. Sta per arrivare sul mercato un altro prodotto, tutto italiano, che ha per l’appunto l’obiettivo di avvicinare ad un pubblico sempre più ampio i wargame cercando di mantenere un rigore storico il più alto possibile. E per di più prendendo come riferimento una battaglia tra le più famose della storia.

Buona lettura!

Video Speciale Play 2015 – Parte 2

di Luca”Maledice79″ Lanara

Come promesso ecco l’ultima parte del nostro viaggio a Modena. Devo dire che soffro già di nostalgia.

Però adesso sta anche a voi dirci com’è stata la vostra Play 2015. Cos’avete giocato? Qualcos’altro che non siamo riusciti a provare noi Gioconauti? Ci è sfuggita qualche chicca? E poi, confermate le nostre impressioni o siete in disaccordo rispetto a quanto espresso in questi due video report? Fatecelo sapere qui in commento.

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