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Ulm - fonte: bgg

Alla costruzione del campanile di Ulm, ma ad Essen

di Davide “Canopus” Tommasin Ulm

Ulm (o Ulma in italiano) è una città del sud della Germania, e credo di esserci passato vicino un paio di volte proprio andando ad Essen, famosa per aver dato i natali ad Albert Einstein (grazie wikipedia). In questo caso, però, facciamo un salto nel passato, al 16° secolo, quando Ulm era un importante territorio del Sacro Romano Impero. La città sta attraversando il suo periodo più florido e come spesso accade in questi casi l’amministrazione pubblica si butta nel costruire qualcosa di estremamente fiko, ossia la cattedrale della città con quello che all’epoca era, ed è ancora, il campanile più alto del mondo. Quindi, in questo titolo, da 2 a 4 giocatori vestiranno i panni di cittadini influenti di Ulm nel tentativo di farsi belli tra il commercio e la costruzione del monumento. Ulm sarà presentato ad Essen sia dalla HUCH! che dalla R&R Games, e per Lucca sarà localizzato in italiano dalla dV Giochi.

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Miniboard #7: Ta-Pum

di Luca”Maledice79″ Lanarata-pum

Oggi Ta-Pum mette alla prova i giocatori in una difficile sfida di collaborazione, dove solo la fratellanza può permettere di portare a casa la pelle e uscire illesi, o quasi, dalle terribili trincee della Prima Guerra Mondiale. Un gioco di casa Oliphante da 1 a 5 giocatori. Durata media 30 minuti. Vediamo che si dice dalla trincea. Buona visone……….. 

ZhanGuo – Recensione

di Sara “Miss Meeple” Trecate ZhanGuo

Introduzione

Cina, 221 a.C., il sovrano Ying Zheng diventa il primo Imperatore cinese conquistando e riunificando tutti i Regni in cui era diviso il territorio. Si pone così fine al periodo degli Stati Combattenti (ZhanGuo) e inizia la dinastia Qin. Ma l’unità reale del Paese è ancora lontana, il malcontento si diffonde, così come le rivolte delle popolazioni confinanti. E’ per frenare queste ultime che l’Imperatore ordina di erigere la Grande Muraglia.

Days of Ire, Budapest 1956 – Il Danubio si tinge di rosso

di Daniel “Renberche”

Il secolo scorso è stato teatro di numerosi tragici avvenimenti storici di notevole importanza ed impatto. Molti di questi sono al giorno d’oggi materia di studio per gli accademici e spesso purtroppo completamente ignorati dai viventi più o meno giovani, come se il mondo fosse un sistema causale e non il risultato di un subisso di fatti e di accadimenti. Il gioco che per sommi capi sarà descritto in questo articolo riguarda proprio uno di questi avvenimenti dimenticati, ovvero l’insurrezione che scosse l’Ungheria nel 1956, quando era avvolta dalla lunga e pizzicante coperta sovietica. La rivolta fu ben presto repressa nel sangue ma fu una delle prime a incrinare la struttura dell’Unione insinuando nei pensieri di molti il tarlo del dubbio ideologico nelle proprie coscienze.

Al solito, buona lettura!

Tides of Time – Recensione

di Max “Luna” Rambaldi

Ci son cose che sembrano edificate partendo dai pomelli delle porte invece che dalle fondamenta, come certi film costruiti a tavolino attorno alla celebrità di turno che poi di concreto han poco. Ecco, Tides of Time è un film che non riguarderei, sebbene sia un corto. Però così non si capisce nulla se mi perdo nelle metafore. Ricominciamo.

On the Board #77: Marco Polo

di Luca “Maledice79” Lanara

Nota interessante : “nel continuo raccontare ch’egli faceva più e più volte della grandezza del Gran Cane, dicendo l’entrata di quello essere da 10 in 15 milioni d’oro, e così di molte altre ricchezze di quei paesi riferiva tutto a milioni, lo cognominarono “messer Marco Milioni”

Cosi siamo alle prese con un viaggio in oriente, utilizzando dadi certo, ma non fatevi ingannare questo Marco Polo è un tedescone. Buona Visione….

La rinascita dei Principi del Rinascimento

di Marco “alkyla” Oliva

Qualche estate fa, bighellonando per il luogo di villeggiatura, entro nella fumetteria locale e lì faccio l’incontro che ogni collezionista sogna: il pezzo raro in svendita. Lì in alto, sull’ultimo scaffale a destra, prende polvere una copia incellophanata di Princes of the Renaissance! Stento a crederci, esco dal locale e rientro, nel timore di essere preda di allucinazioni indotte dalla calura…ma no, la scatola è ancora lì e, ci giurerei, mi sorride! Il negoziante mi spara un prezzo ridicolo ed aggiunge che tutti gli articoli sono in dismissione, perché l’attività chiuderà i battenti per sempre a Settembre. Mi sento un avvoltoio, ma non me la sento di fargli notare che il reale valore di quella scatola ammonta a qualche zero in più di quanto chiesto. Gli allungo il prezzo concordato e faccio mio uno dei capolavori ludici più belli e introvabili dell’ultimo ventennio.

Ebbene, tutto questo per annunciare che la mia copia sta per perdere inesorabilmente valore. E direi finalmente, per la comunità. Ecco cosa è successo e le novità che possiamo attenderci per l’anno venturo.

Sos Titanic – Recensione

di Davide “Canopus”

Sos Titanic è un gioco che se lo vedete apparecchiato su un tavolo attirerà inevitabilmente la vostra attenzione. Il motivo sta nella particolare plancia che rappresenta il Titanic che si inabissa e che è di fatto un libro in cui si sfogliano le pagine man mano che si procede nella partita. Certo vi trarrà un po’ in inganno dato che vi farà pensare finalmente all’anello di congiunzione tra libro e gioco da tavolo. Non è così, ma se ci pensate l’idea è comunque davvero geniale. D’altronde, Cathala e Maublanc sono una coppia ormai collaudata e che può vantare nel loro curriculum di game design titoli come Noah, Dice Town, Cleopatra e la Società degli Architetti e Cyclades, posso azzardare una buona premessa. In questo gioco dovrete portare in salvo i passeggeri del Titanic prima del completo affondamento della nave tramite un meccanismo di creazione di scale numeriche con delle carte che ricorda molto il solitario di windows. Si tratta di un cooperativo a punti dove potrete modificare la storia riuscendo a portare in salvo tutti i passeggeri o quasi: i passeggeri di terza classe non sono nel gioco in quanto se ne salvarono purtroppo un numero davvero risicato. Gioco cooperativo che purtroppo è passato decisamente inosservato nel nostro paese, anche se non ne capisco esattamente il perché. A mio parere il gioco fa il suo lavoro trasmettendo senso di ansia e urgenza man mano che le carte si accumulano e rimescolano in un ritmo davvero frenetico. Ne risulta un titolo avvincente e veloce, sebbene ammetto sia molto matematico. Ma ora tutti a bordo… no, vi prego, di Caprio proprio no!

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