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Deadland – Recensione gioco in scatola e fumetto

di Davide “Canopus” Tommasin

“Ancora zombi!” è il primo pensiero che ho avuto quando mi sono trovato davanti Deadland, e avevo torto! I motivi sono principalmente due: Deadland fa parte di un progetto più ampio che coinvolge l’affiancamento con un albo a fumetti, cosa che mi ha incuriosito molto, e presenta alcuni aspetti nella meccanica di gioco che mi hanno davvero entusiasmato, in particolare la propagazione dell’epidemia zombificatrice. Ma venendo per ordine, Deadland è un prodotto tutto italiano, pubblicato da Giochi Uniti, che ci catapulterà nella ridente cittadina di Dearland, ora ribattezzata Deadland dato che il 99% degli abitanti sono stati tramutati in non morti, ad aspettare che i soccorsi rispondano alla radio con un messaggio carico di speranza. Il titolo è quindi un cooperativo, che muta in semi-cooperativo nel momento in cui uno o più giocatori diventano degli zombi e iniziano a remare per la fazione opposta… il tutto in continui tentativi di “scansione” dei diversi mazzi di carte che compongono il gioco. Vi ho incuriosito abbastanza? Proseguiamo…

Kill Doctor Lucky - fonte: bgg

Kill Doctor Lucky – Recensione

di Franz “riivaa”

Kill Doctor Lucky è un gioco per 2-8 giocatori della durata media di 45 minuti, frutto della fantasia di James Ernest. La prima pubblicazione del gioco risale al 1996, ma l’edizione della Giochi Uniti che teniamo oggi tra le mani è da considerarsi come il risultato di una riuscita campagna di crowdfunding che risale al 2015 promossa dalla Cheapass Games, casa editrice fondata dal creatore del gioco.

La colonna di fuoco - fonte: bgg

On the Board #96: La Colonna di Fuoco

di Luca “Maledice”

Dopo il successo  dei “I Pilastri della Terra” e “Mondo senza Fine”, la saga di Kingsbridge, che ha appassionato milioni di lettori nel mondo, si è rivelata nel terzo libro “La Colonna di Fuoco” che in Italia è uscito lo scorso settembre. Chi gioca da tavolo da un po’ di tempo, sa che erano stati fatti due giochi ispirati ai due romanzi precedenti e quindi era lecito aspettarsi una controparte ludica anche per questa Colonna di Fuoco. Così è stato!  L’ambientazione ci porta in un mondo di mercanti  del 1500 che si vedono coinvolti in una guerra di religione tra protestanti e cattolici all’ultimo rogo. E’ riuscito questo titolo portato da Giochi Uniti a superare i due capitoli precedenti? Buona Visione…

KingSport Festival

Kingsport Festival, Gioco di Carte – Recensione

di Giovanni “dLgG”

Buon dì a tutti. Direi che come primissima cosa son doverose le presentazioni. Io sono Gio; vengo da una splendida città chiamata Ferrara, e sì sono un giocatore seriale. Piacere. Ecco fatte le presentazioni.

In una torrida sera d’estate mi venne consegnata la scatola di un nuovo gioco di carte, ed essendo in ludoteca fu facile trovare dei fanciulli per provarlo. Fu una serata indimenticabile per tutti.

Tesseract – Recensione

di Davide “Canopus” Tesseract

Il Tesseract, o il Tesseratto in italiano, è probabilmente la figura geometrica che più turba la mente di amanti della fantascienza, scrittori e fumettisti… e pure qualche artista (consiglio di guardarvi il Corpus Hypercubus di Dalì). In realtà si tratta di un costrutto geometrico molto interessante in cui si immagina un cubo, o ipercubo, costruito in quattro dimensioni: analogamente come per costruire un cubo in 3 dimensioni si uniscono i vertici di 2 quadrati, per costruire un ipercubo quadridimensionale si uniscono i vertici di 2 cubi tridimensionali. Detta così temo di aver spogliato il Tesseract di molta della sua magia, ma l’idea di poter immaginare un qualcosa in 4 dimensioni spaziali è sicuramente molto affascinante, come fosse un oggetto divino. Deve essere la stessa cosa che hanno pensato Giuliano Acquati e Lorenzo Tucci Sorrentino per questo gioco, entrambi della Cranio Creation e il secondo coautore di altri titoli quali 1969, Dungeon Fighter e Steam Park. Abbiamo quindi un gioco di carte, praticamente astratto, dove i giocatori, che impersonano divinità, cercano di costruire dei precisi schemi, pattern, al fine di prendere punti e guadagnare l’onnipotente Cubo Cosmico (ogni riferimento ai fumetti Marvel è puramente casuale, anche perché il Cubo Cosmico è chiamato Tesseract solo in un paio di film). Ma vediamo come riplasmare l’universo…

Anche i niubbi giocano… ad Agricola

di Max “Luna” Rambaldi

Mi dicono dalla regia che non ho abbastanza giorni di gioco alle spalle per recensire. Passo avanti con nonchalance.
Diamine, si sono accorti che sono una femmina!

Seminati gli inseguitori, è tempo di seminare con Agricola.
Per chi è totalmente estraneo al mondo dei giochi in scatola ed è fermo a Monopoli (versione standard, non quella con Equitalia che ti requisisce la sedia se passi in Parco della Vittoria e 8 processi prima della Prigione), eviterò di soffermarmi su paragoni con giochi i cui nomi metterebbero soltanto confusione.

The Mystery of the Templars: alla guida del sacro ordine

Di Alberto “Doc”

Giochi Uniti (Stratelibri) mette in cantiere The Mystery of the Templars un nuovo titolo che porta la firma di Silvio Negri-Clementi, già autore di Ventura. In questa avventura, verremo catapultati nell’evocativo mondo dei templari, sacro ordine creato per scortare e proteggere i pellegrini che percorrevano le strade verso la terra santa. Ma non sarà solo dei pellegrini quello di cui si dovranno occupare i giocatori, anzi… 

Wiz-war – Recensione

Di Davide “Canopus”

Il primo quadrimestre del 2012 si è aperto all’insegna del restyling per Fantasy Flight Games. La casa americana ha proposto sul mercato internazionale 3 nuovi titoli, tutti riedizioni di glorie del passato. Abbiamo quindi visto la pubblicazione di Nexus Ops, riedizione del titolo dalle miniature fosforescenti Avalon Hill, Rex: Final Days of Empire, il vecchio Dune sistemato con le vesti prese in prestito da Twilight Imperium, e Wiz-war, il titolo di cui parliamo oggi. Wiz-war è in circolazione ormai dal lontano 1983 (è quasi vecchio quanto me) e ha contato fino ad oggi 8 edizioni, compresa quella in esame, pubblicate a cura di Jolly Games, prima, e Chessex, dopo; arrivando a distribuire pure una edizione “Print&Play”, letteralmente “stampa e gioca”, sul web e in tempi più recenti. Di certo, rispetto alle versioni precedenti, FFG ci propone una scatola che brilla per qualità della componentistica e della grafica, come ci ha da sempre abituato, lasciando in mano l’aspetto grafico a Dallas Mehlhoff, già illustratore di Elder Sign e  Rune Age. Il gioco ha una struttura a dir poco elementare: fino a 4 maghi, che girano in un labirinto, occupati a rubarsi tesori e a “riempirsi di botte”, a suon di scontri fisici e carte incantesimo. Queste ultime sono il vero e proprio fulcro del gioco, sarà infatti un piacere giocarle in sequenza al fine di ottenere devastanti e divertenti combinazioni. Per ora il gioco è solo in inglese, ma è prevista una localizzazione in italiano per questa estate a cura Stratelibri / Giochi Uniti.

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