Tag Archives: Tales of the Arabian Nights

Near and Far: le avventure di Above and Below continuano

di Alberto “Doc” Near and Far

Ryan Laukat è un autore che seguo sempre con interesse. Nel suo percorso di evoluzione come designer lo abbiamo visto aggirarsi spesso intorno alle meccaniche gestionali e in alcuni casi è probabilmente caduto in giochi con un po’ troppe similitudini fra di loro (vedi ad esempio City of Iron e The Ancient World). Ma nel recente passato ha iniziato a camminare su nuove strade che hanno aggiunto elementi di avventura e narrazione a quanto già di lui noto. Novità queste che hanno saputo strapparlo dalle sue consuetudini per portarlo ad un risultato come quello di Above and Below. Un filone questo che sembra piacergli e averlo stimolato con nuove idee a riguardo. Se A&B poteva essere un ibrido fra gestione risorse e narrazione, con Near and Far, la sua ultima fatica, stiamo puntando pienamente sull’esplorazione e lo storytelling. Regolamento alla mano, capiamo meglio di che si tratta.

Il menù ludico delle feste

di Daniele “ditadinchiostro” Ursini

C’è chi dice che sia per le campane, per i regali, chi per il rosso. Per la barba bianca, per le renne o il puntale. C’è chi dice che sia per le luci, e sono tanti, chi scommette invece sulla musica. C’è chi dice che sia per la bontà, per la neve, i maglioni improbabili. C’è chi dice che sia per la famiglia, chi per i regali, di nuovo, chi non dice niente.

L’arrivo delle feste natalizie è un ciclone che ci riempie le giornate di un’urgenza indefinita.

On The Board #17: Tales of the Arabian Nights

di Luca “Maledice79” Lanara

C’è poco da dire, questo Tales of the Arabian Nights fa parlare di sè. Gioco di pura avventura, dove puo’ succedere di tutto. Guidati dalla sorte si viaggia, nelle favole da mille e una notte, senza necessariamente rincorrere la vittoria. Forse è più interessante esplorare luoghi leggendari (e quando se ne trova uno è un po’ come vincere) come la Caverna delle Meraviglie o Atlantide. Quindi questo On the board è anche un appello a chiunque, per tradurre in lingua nostrana, questa rara perla d’oriente. Buona visione

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