Tag Archives: Tasty Minstrel Games

Chimera Station: modificare geneticamente i propri lavoratori

di Luca “Maledice” – Chimera Station

Sappiamo che lo spazio è un posto dannatamente grande. E in questa vastità infinita mi chiedo quanti giochi da tavolo potrebbero starci. Supponiamo che sulla terra ci siano 2 miliardi di giochi (arrotondando) e la terra sia solo uno dei tanti pianeti abitati della galassia. La seconda cosa da tenere conto sono i pianeti che non sviluppano giochi o magari preferiscono attività fisiche. Ad esempio i Borg non giocano molto e in Star Wars vanno molto gli scacchi olografici o poco più. Valutato questo potrebbero esserci migliaia di civiltà che giocano (spero american) in tutto l’universo, portando alla luce centinati di centinaia di miliardi di giochi. Dopo questa premessa mi butto per disperazione, visto che non potrò mai provarli tutti, su un gioco di piazzamento lavoratori modificati geneticamente, nello spazio profondo. Giusto per stare in tema…

Yokohama: sfida commerciale in estremo oriente

di Alberto “Doc” Yokohama

Se come molti di voi ormai sanno, una della ambientazioni a me più gradite è quella fantascientifica ed in particolare con scenari post apocalittici, meno occasioni invece si sono presentate per parlare di un’altra a me molto cara, quella orientale, e più specificatamente giapponese. Nonostante i titoli in questa categoria non siano mancati, pochi sono quelli che mi hanno suscitato curiosità ed interesse. Da poco partito con una campagna su Kickstarter grazie a Tasty Minstrel Games, Yokohama sembra essere fra questi.

AquaSphere: anche Feld atterra su Kickstarter

di Alberto “Doc”

Quando pensavo che autori di un certo calibro mai avrebbero percorso la strada di Kickstarter per raccogliere il consenso e le risorse del pubblico eccomi prontamente smentito con l’arrivo di Feld in questo mondo. Forse però più che essere Feld a volerlo è la Tasty Minstrel Games ad averlo imposto visto che le sue ultime produzioni sono sempre state prodotte dopo l’avallo del pubblico. Ma bando alle ciance e andiamo a scoprire di cosa parla Aquasphere.

Harbour: un gestionale fantasy con una vivace economia fluttuante

di Alberto “Doc”

Tasty Minstrel Games torna nuovamente ad appoggiarsi a Kickstarter per valutare l’appeal delle sue proposte, id sicuro un’ottima soluzione per le case editrici se capire il successo di un gioco senza i rischi della produzione al buio. E ne ha riscosso davvero tanto una delle loro ultime iniziative dove quando mancano ancora più di 20 giorni al termine della campagna, Harbour sta per sfondare quota centomila dollari superando di gran lunga i 15.000 necessari che servivano per la sua messa in opera. A questo punto credo proprio valga la pena di darci un’occhiata.

Scoville: un gioco piccante al punto giusto

di Alberto “Doc”

Agricola ha aperto la strada a diversi altri giochi in tema di coltivazione ed ecco così arrivare fresco fresco da Kickstarter un nuovo titolo dai sapori piuttosto infuocati. Sto parlando di Scoville che verrà prodotto dalla Tasty Minstrel Games in cui dovremo preoccuparci di coltivare i peperoncini più piccanti mai visti. Vediamo come.

Il Vecchio – Recensione

Di Davide “Canopus” Tommasin

Oggi vi parlo de “Il Vecchio”, gioco che con la geriatria non c’entra nulla, ma che ci trasporterà nella Firenze rinascimentale con Cosimo de’ Medici, o meglio con i suoi avversari. Si, in questo gioco vestirete i panni dei cattivi, almeno dal punto di vista della storia italiana, e dovrete destreggiarvi nella corruzioni di funzionari per fare le scarpe al capo famiglia dei Medici (frase che tolta la parte relativa ai Medici resta ancora molto attuale). Il gioco è sostanzialmente un posizionamento lavoratori, dove però le caselle non presentano particolari limiti o vincoli al piazzamento, e di collezionismo oggetti, dove gli oggetti sono i tasselli che otterrete dai funzionari e che spenderete in cambio di vantaggi politici. Il titolo appare come un gioco semplice e veloce, spendibile con i neofiti e non banale. Il rovescio della medaglia è che presenta dei lati oscuri e che rientra in una categoria di “gioco medio” dove non emerge, configurandosi come il tipico titolo che si gioca molto all’inizio e poi cala a picco la longevità, mie impressioni personali ovviamente. Ma ora cerchiamo di fare secco politicamente quel vecchiaccio di Cosimo…

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