Tag Archives: Tempo

Giochi di Classifiche

di Daniele “Ditadinchiostro” Ursini

Ad esempio, il Casatiello. Io spunto i giorni sul calendario che mi separano da una Pasqua alla Pasqua successiva. “Ne vuoi ancora?”, “Magari un pezzetto…” ma non è vero, ne mangerei un’altra fetta e poi un’altra, e un’altra. La sensazione di sazietà è un blocco mentale installato dalla natura per limitare la felicità, come i diaframmi degli scooter che da ragazzini cercavamo di smontare di straforo per guadagnare quei dieci chilometri all’ora di pura gioia. Che poi ho scoperto innumerevoli varianti del Casatiello. Il mio è piuttosto classico: salame e pecorino tagliati a cubetti e inglobati in un pane fragrante, appagante come l’abbraccio di un enorme coniglietto pasquale. Ultimamente ne ho però assaggiato un altro che ha distrutto le mie certezze: un’armonia distopica di salame, pancetta, prosciutto e mortadella inglobati in una fusione fredda di formaggi vari che affollano un soffice ciambellone salato. È come passare dal coniglietto pasquale alle conigliette di Play Boy. Ad ogni morso un diverso sapore, indecifrabile e fugace, capace di confondere una mente sempre troppo lenta a registrare i continui input delle papille gustative. Una droga che inebria e ingrassa, che stordisce e stupisce, che istiga e istruisce. Così il calendario resta l’unico carceriere di cui fidarsi e i suoi numeri qualcosa su cui concentrarsi in attesa della prossima sacra infornata.

Village – Recensione

di Davide “Canopus”

All’università il mio professore di economica diceva sempre: “l’unica previsione di lungo periodo certamente esatta è che un giorno saremo tutti morti”. Ok, so che pensate che non è decisamente il modo migliore di iniziare una recensione, anzi … Ma oggi parliamo di Village, gioco di gestione risorse e posizionamento meeples (fusione delle parole inglesi my e people, utilizzate per indicare i piccoli omini di legno utilizzati in molti giochi solitamente tedeschi) che introduce un elemento che, a mia memoria, non ho mai trovato in un gioco in scatola: il ciclo di vita. In pratica, durante l’arco della partita, quando si verificherà una determinata condizione, le vostre pedine trapasseranno per cause naturali. A questo punto, a seconda di quel che facevano in vita, finiranno nelle cronache del villaggio, immortalate come esempio per i posteri, oppure in una tristissima e lugubre fossa anonima. Ovviamente, prima della propria ora, ogni omino in miniatura avrà modo di vivere una vita piena e felice dedicandosi ad una delle tante attività praticabili nei tipici villaggi di campagna di qualche secolo fa: dalla fabbricazione di carri al viaggiare in giro per la regione. Ovviamente, non ci può essere morte senza nascita, quindi potrete far riprodurre i vostri pedoni passando da una generazione alla successiva. Il titolo è il tipico gioco tedesco … ma tedesco tedesco, dove casualità e fortuna sono completamente bandite e al caso si lascia giusto qualche aspetto del setup iniziale per fare in modo che le partite siano diverse tra loro. Personalmente, adoro questo gioco! Gli esclusivamente italofoni saranno felici di sapere che tra meno di un mese dovrebbe essere reperibile la localizzazione in italiano ad opera di Uplay, allo stesso prezzo della versione inglese/tedesca (ottima cosa dato che il gioco è indipendente dalla lingua). Con 5€ in più, circa, sarà anche possibile mettere le mani su una versione integrata con 4 tessere mercato aggiuntive.

Privacy Policy