Tag Archives: UPlay edizioni

Creepy Falls | Recensione

di Davide “Canopus” | Creepy Falls

Non so voi ma ho sempre provato una certa simpatia per i team up e i cross over tra mostri presi da film horror, in genere di serie B. Anche se capivo bene che tali creature avrebbero dovuto essere manifestazioni antropomorfe delle nostre paure e perversioni, non è che i mostri mi facessero proprio paura, più che altro avevano la loro genesi, il loro background, i loro poteri e punti di debolezza, un po’ come i supereroi. Quindi direi che più o meno hanno sempre suscitato in me lo stesso interesse dei cattivi dei fumetti. Se poi posso vederli collaborare tra loro, come nel film Waxwork (da piccolo mi piaceva un sacco, oggi se lo rivedo non mi fa decisamente lo stesso effetto), o scontrarsi, come nel videogioco Darkstalkers, sono ancora più contento.

Mysterium | Recensione del gioco base, delle espansioni e confronto con Il Sesto Senso

di Davide “Canopus” | Mysterium

Non citare Dixit quando si parla di Mysterium è impossibile. Per quanto il genere deduttivo esistesse già prima, Dixit è stato un fenomeno ludico e commerciale che ha dato la spinta ad un intero sottogenere incentrato sul trasmettere agli altri giocatori, o parte di essi, concetti tramite immagini.  Abbiamo potuto quindi vedere il fiorire di molti titoli, tra cui Muse, When I Dream, Icon, giusto per citare i primi che mi vengono in mente, e ovviamente Mysterium. Ma la storia di questo titolo e della sua presenza in Italia è decisamente confusa ed è sicuramente interessante provare a fare un po’ di ordine.

The Long Road | Recensione

di Francesco “riivaa” Lucenti | the Long Road

The Long Road è l’ultimo prodotto della coppia Stefania Niccolini e Marco Canetta (ZhanGuo, Railroad Revolution, Rhein: River Trade). Un gioco pensato per coinvolgere 2-4 giocatori per 30-35 minuti, attraverso meccaniche di piazzamento carte coperte, azioni speciali e gestione influenze.

Chronicles of Crime, il videotutorial

Di Sara “Miss Meeple” Trecate

Nato da una campagna Kickstarter di successo, Chronicles of Crime è un gioco investigativo e collaborativo ambientato a Londra. I giocatori, nei panni di poliziotti di Scotland Yard dovranno indagare su misteriosi casi di omicidio. Lo si potrebbe definire uno Sherlock Holmes 2.0 in quanto sarà un’app a guidare le indagini e potremo addirittura esplorare le scene del crimine in 3D con un paio di occhialini da incastrare sul cellulare. Scansionando i QR code delle carte indizio, luogo o personaggio interagiremo con loro e decideremo che piste seguire e dove indagare.

Una volta scaricata l’app troverete 5 casi da risolvere, uno più complicato dell’altro, ma sono già stati annunciati nuovi capitoli da comprare o scaricare. Il gioco è già stato localizzato in Italiano da Uplay Edizioni, lo troverete in anteprima a Lucca Comics and Games 2018.

Il regolamento completo è illustrato nel videotutorial di Miss Meeple, senza spoiler sui casi da risolvere:

The Long Road, il videotutorial

Di Sara “Miss Meeple” Trecate

Con il tutorial di oggi vi presentiamo in anteprima il nuovo gioco da tavolo di Marco Canetta e Stefania Niccolini: The Long Road è un gioco di carte ad alta interazione ambientato nel vecchio West.

Sarà presentato a Lucca Comics and Games 2018, edito da Uplay.it edizioni.

Caverna: Cave vs Cave

Caverna, Cave vs Cave

di Daniel “Renberche”

Il lavoro per i nani non finisce mai. Il tempo per guardare l’alta montagna è poco, bisogna subito mettersi al lavoro per costruire la nuova casa per il proprio clan. E ovviamente per farlo bisognerà scavare, raccogliere risorse, ecc ecc. Uve Rosenberg sei tu? Ovvio che sì…

My village

My Village, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Si torna al villaggio con i coniugi Inka e Markus Brand: dopo il fortunato Village, nel 2015 esce My Village, edito in Italia da Uplay edizioni.

Viene ripresa la tematica, che ci porta a trascorrere una vita campestre tra lavoro manuale, educazione, religione, e ad affrontare di tanto in tanto l’inevitabile morte dei nostri paesani, ma cambiano le meccaniche e la prospettiva.

Stavolta ogni giocatore (da 2 a 4) ha la possibilità di sviluppare un proprio villaggio personale, e il tabellone centrale riporta solo parte delle azioni possibili e il cimitero, che quando sarà riempito, determinerà la fine della partita. Inoltre la selezione delle azioni non è libera, ma  avviene tramite il lancio di un pool di dadi comune, da cui tutti attingeranno per prelevare la coppia di dadi che riporta la cifra necessaria per attivare l’azione desiderata. L’aleatorietà è tenuta a bada dal fatto che c’è sempre qualcosa da fare al villaggio, e vista l’”insalata di punti” che deriva dalle varie aree (religione, consiglio, raccolto, viaggio, produzione, mercato), una soluzione redditizia si trova sempre. Senza considerare che i dadi sono facilmente modificabili spendendo monete o acquistando una carta che permette di cambiare il risultato a piacere.

In una durata contenuta (60-90 minuti) My Village vi presenta uno spaccato di vita paesana, con una grafica accattivante e un gameplay facile da assimilare. Se nella vostra collezione manca Village e amate i dadi, si tratta sicuramente di una buona aggiunta.

Il regolamento completo di My Village è presentato nel video di Miss Meeple:

Gloom – Recensione

di Alessandro “Xander” Sciacqua gloom

Come ammazzare la famiglia e vivere felici.

Appena ho avuto occasione di vedere il gioco sul tavolo mi ha incuriosito molto. I richiami alla famiglia Addams sono lampanti: deliziose famigliole i cui componenti dall’aspetto lugubre e grottesco rallegrano con il loro alone di black humor.

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