Tag Archives: Vlaada Chvátil

Codenames Duet

Codenames Duet, dalla squadra alla coppia

di Daniel “Renberche”

Sfruttare un filone prolifico non è una cosa tanto strana e anche in questo caso non si fa eccezione. Dopo l’esplosione del gioco avvenuta ad Essen dell’anno scorso, la versione visiva, una per adulti e la “minaccia” di altre due a tema Marvel e Disney, il noto Codenames diventa cooperativo per due giocatori, mirando decisamente verso il colore verde. Buona lettura!

through the ages

Through the Ages – Rivivi la storia della civiltà, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Through The Ages è il capolavoro di civilizzazione di Vlaada Chvàtil che un gamer deve provare almeno una volta nella vita. Da anni ai vertici della classifica di Board Game Geek, con i suoi 240 minuti di durata, è un colosso eccelso, ma di non facile digestione. Nel 2015 ne è uscita una seconda versione migliorata e corretta, che andava a sistemare alcuni aspetti della precedente edizione. Si tratta di Through the Ages, rivivi la storia della civiltà ed è edito in Italia da Cranio Creations. Da 2 a 4 giocatori si sfidano a sviluppare la civiltà più ricca e potente in ambito scientifico, culturale, tecnologico e militare.

Seppur di base si tratti di un gioco di carte, l’esperienza di gioco è totalmente immersiva e già dopo la prima partita, anche se non sarà facile giostrarsi tra tutti gli aspetti del gioco, resterà la sensazione di aver affrontato un appassionante viaggio nel tempo. Personaggi storici reali, meraviglie da costruire, guerre, aggressioni e colonizzazioni sono solo alcuni degli elementi che arricchiscono il gioco e permettono di scegliere fra mille strade e di specializzarsi negli aspetti preferiti. Per una partita aggressiva non potrete non avere Napoleone al vostro fianco, per una più culturale, affidatevi a Shakespeare.

Ma sarà l’equilibrio tra le tecnologie sviluppate, la forza militare, la produzione di risorse e cibo, la felicità dei lavoratori a garantirvi di sopravvivere e fronteggiare gli avversari. Restare indietro su un aspetto, potrebbe essere fatale.

Il regolamento dettagliato è spiegato nel videotutorial di Miss Meeple:

Codenames Pictures (Nome in Codice Visual): Miniboard #12

di Luca “Maledice” Lanara

Codenames è un filler capolavoro creato dal quel genio di Vlaada (Mage Knight, Through the Ages, per fare un paio di nomi di suoi giochi) e quest’anno a Essen, o Spiel 2016, ha riproposto la variante di questo deduttivo party game. Se vi siete persi la precedente versione, potete tranquillamente recuperare cliccando qui. Quindi la domanda nasce spontanea: siamo migliorati o peggiorati? Buona Visione…

Nome in codice & Insoliti Sospetti, spie e criminali al servizio delle Lettere

di Daniel “Renberche”

Il detto “Puoi scoprire più cose in un’ora di gioco che in un anno di conversazione” s’addice perfettamente ai due titoli citati, infatti sarà fondamentale capire e farsi capire, interpretare ciò che ci viene detto dai nostri compagni, il più delle volte rischiando figure alquanto disdicevoli. Se non temete l’emergere dei luoghi comuni e i rimproveri dai vostri amici di gioco, vi consiglio di dare un’occhiata a questi due titoli, usciti ad Essen nella lingua d’Albione ma fra poco disponibili nell’italico idioma.

On the Board #67: Mage Knight

di Luca “Maledice” Lanara

Forse uno dei giochi più difficili di sempre, con un regolamento per veri esperti, e tante tante carte. Mage Knight, la creatura di Vlaada Chvátil, è un gioco di esplorazione, conquista nell’impero di Atlantean, dove degli impavidi maghi/guerrieri si fiondano a combattere in tutte le salse. Finalmente come da voi richiesto più volte, ecco il nostro parere. Buona Visione…

Dungeon Lord: Anniversary Edition – buon compleanno!

di Cristina “Violet” Piras

Dungeon Lord è un gioco molto conosciuto, uscito ormai 5 anni fa e creato dal noto Vlaada Chvatil.
In questo simpatico e colorato gioco i giocatori impersonificano dei diaboloci signori del male che per sconfiggere gli eroi, costruiscono dungeon e arruolano divertenti quanto malvagie creaturine mostruose. Il tutto è svolto con meccanica europea, gestendo risorse come cibo, soldi e lavoratori e stando attenti a tenere sotto controllo il livello cattiveria!

In questo kickstarter, che terminerà il 24 Luglio, è possibile acquistare una copia speciale Anniversario.

Dungeon Petz – Recensione

Di Davide “Canopus”

Arriva l’estate è ogni anno l’abbandono di mostri in autostrada è una nota dolente che tinge la bella stagione di orrore e tristezza. Ogni anno esseri tentacolosi e verrucosi creano disordini e code chilometriche in autostrada, mangiando centinaia di valige e portando un sacco di poveri turisti alla follia a causa del traffico, che quasi ti viene da pensare che forse è meglio andare in montagna che tanto di abbronzi lo stesso! (NB: qui noi sdrammatizziamo e ci scherziamo sopra solo ai fini della presentazione della recensione, ma realmente pensiamo che l’abbandono sia un orribile atto di inciviltà e di idiozia. Oltre che una pratica terribilmente pericolosa, basti pensare che negli ultimi 10 anni gli incidenti autostradali causati dall’abbandono hanno coinvolto 4000 persone e causato 200 morti… si, ho la fissa per i numeri!). Quindi, dopo il messaggio demenziale, seguito dal messaggio serio, posso ora annunciare, ancora in modo demenziale, con sommo gaudio che oggi si parla di Dungeon Petz. Titolo degno di nota realizzato da Chvatil, designer ceco (nel senso che proviene dalla Repubblica Ceca, non che non ci vede) dal nome impronunciabile e già autore di un mostro sacro quale Through the Ages: A Story of Civilization. L’autore, con questo titolo, sembra aver cercato di porre rimedio ad alcuni difetti del gioco precedente, scrivo precedente perché effettivamente si tratta di una specie di prequel, Dungeon Lord. I 2 titoli sono entrambi caratterizzati da grafica, realizzata magnificamente da David Cochard, ed ambientazione irriverente e demenziale che fa sicuramente il verso al fantasy più serio. I difetti di Dungeon Lord a cui, presumo, Chvaril abbia cercato di porre rimedio sono: una eccessiva lunghezza della partita, per il genere di gioco, un regolamento non molto elegante, e pieno di eccezioni e regolette, e la completa anti-scalabilità del titolo. Chissà se ci è riuscito? Volete saperlo? Leggete il resto della recensione, se no che la scrivo a fare! Ma, giusto come indizio, vi avviso che Chvatil è anche autore dell’intricatissimo e mentalmente insano Mage Knight. Il prezzo del prodotto sembra parecchio elevato, ma in tedesco costa poco più della metà ed il titolo è indipendente dalla lingua (si, anche io sono senza parole).

Dungeon Petz, il videotutorial

di Marco “alkyla” Oliva

In Dungeon Petz gestirete un negozio di animali per i Signori dei Dungeon. Inizierete con la vostra famiglia di folletti, un po’ d’oro e una vecchia gabbia sporca.
Il gioco si compone di cinque o sei round. In ogni round, dovrete inviare i vostri familiari a comprare i piccoli animali,le loro gabbie, il cibo, ecc. I folletti che non sono occupati a fare la spesa si prenderanno cura degli animali domestici, intrattenendoli, pulendo le gabbie e vedendoli crescere. A partire dal secondo turno, i vostri animali domestici parteciperanno a delle esibizioni. I premi che si vincerannoaumenteranno la vostra reputazione. Nel terzo round arriveranno i Signori dei Dungeon alla ricercadi animali domestici. Più soddisferete i loro gusti, migliore sarà la vostra reputazione.
Esibizioni e clienti sono rivelati in anticipo, in modo che potrete pianificare le vostre mosse, sia con l’acquisto dell’animale domestico più adatto, sia lavorando per ottenere il massimo dagli animaletti che avete. Tuttavia questi animali sono creature viventi. Quando faranno qualcosa di imprevedibile, dovrete improvvisare. Alla fine del gioco otterrete reputazione extra per il vostro successo economico e l’aspetto del vostro negozio. Il giocatore con più punti reputazione vince.

Tutti i dettagli del funzionamento del gioco in questo nuovo videotutorial di TOCCA A TE

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