Tag Archives: White Goblin Games

Spiel 17: Live Blogging dell’evento da Essen

di Davide “Canopus” Tommasin feat Max “Luna”

Come sono solito dire: a settembre termina l’anno accademico, ad ottobre termina l’anno ludico con la fiera di Essen, lo Spiel. Per chi non lo sapesse, ci leggono anche i neofiti, il “Internationale Spieltage”, Spiel per gli amici, è la fiera di riferimento per il mondo ludico e si tiene nella ridente cittadina tedesca di Essen, quest’anno dal 26 al 29 ottobre. Saint-Exupéry diceva che agli adulti piacciono un sacco i numeri, e allora snoccioliamo qualche cifra per farvi contenti: 72.000 metri quadri di spazio espositivo (66.000 l’anno scorso), 1.100 espositori (1.021 l’anno scorso), 175.000 visitatori da tutto il mondo nella scorsa edizione (e quando dico da tutto il mondo lo dico sul serio, qualche anno fa ho giocato con un brasiliano) e 35 anni di attività (questi sono partiti come una piccola convention di giocatori nel centro di formazioni per adulti di Essen, nome assai inquietante). Ma come ogni evento ludico, lo Spiel non è solo numeri, ma persone, giochi e patate a vite (piatto assurdo in cui si frigge una patata tagliata a forma di cavatappi, il sapore lascia molto perplessi). Immancabile come ogni anno il nostro live blogging, per cui saprete in tempo reale cosa vediamo, facciamo e giochiamo io, Renberche, Doc e Alkyla… ringraziamento speciale alla nostra Max “Luna” che mi supporterà dall’Italia così che possa salvare i miei pollici, perché di solito lo scrivo con un cellulare. Cosa non si fa per la divulgazione ludica! Buona lettura e buono Spiel 17.

Ditadinchiostro: pensavate di andare senza di me? E invece ci sarò anche io in fiera: preparatevi a commenti tutt’altro che buonetti e a incursioni velenose quando meno ve lo aspettate!

Daxu, White Goblin ci trasporta alla scoperta dei mercati orientali

di Davide “Canopus”

Gli olandesi della White Goblin presenteranno al prossimo Spiel un filler per due giocatori dal sapore vagamente orientale, Daxu. Il vagamente è sicuramente d’obbligo dato che l’ambientazione non ha la minima influenza sulle meccaniche di gioco, però vale la pena esaminare questo tiolo in quanto presenta una meccanica decisamente interessante. Diciamo, a grandi linee, che si tratta di un gioco di maggioranze sulle varie aree, tramite delle carte, dove però il punteggio massimo lo si ottiene superando l’avversario di massimo una carta, per arrivare anche a penalità se siete stati troppo bravi. Con una simile premessa non potevo esimermi da dare un’occhiata al regolamento.

Terra Mystica – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin

Dunque, trovate una scatola, sopra c’è scritto Terra Mystica ed è presente un’illustrazione con dei nani. Leggete che è un gioco di gestione risorse, costruzione e piazzamento e che all’interno vi sono 14 razze fantasy. Cosa vi aspettate? Beh, di avere la propria razza con le proprie unità a costruzioni, di raccogliere oro, pietra e legno per fare l’esercito più grosso di tutta la Terra Mystica e di fare il mazzo agli avversari. Beh, non è proprio quello che il titolo vi proporrà! Fa lo stesso se per vincere dovrete avere il piano regolatore migliore degli altri e implementarlo prima degli altri? Il gioco, nonostante l’ambientazione fantasy che in genere fa sospettare altro, è in realtà un titolo che ricalca perfettamente la scuola tedesca: tante possibilità strategiche, completa assenza del caso e zero combattimenti. Detto questo, come gioco tedesco è davvero interessante dato che si tratta prevalentemente di un piazzamento e gestione risorse, ma che unisce assaggini di altre meccaniche molto interessanti, come il controllo territorio e costruzione edifici, in modo ottimamente integrato. Si, direi che questo è un gestionale tedeschissimo fantasy, un ossimoro dentro una scatola!

Glass Road: Rosenberg ci porta sulla via del vetro

di Alberto “Doc”

E anche per questo 2013 Uwe Rosenberg non manca di timbrare il cartellino per Essen sfornando un nuovo titolo da portare alla fiera del gioco d’autunno. Sto parlando di Glass Road in cui i giocatori si diletteranno nella produzione e commercializzazione di manufatti in vetro. Vediamo meglio come.

White Goblin Games ci promette un’estate infuocata

di Federico “Kentervin”

Sembra che alla White Goblin Games non si siano ancora accorti dell’arrivo dell’estate, hanno anzi annunciato una nutrita serie di titoli ed espansioni.
Partiamo con Voluspà: Order of the Gods che aggiunge 4 nuove tessere, varie espansioni per Revolver (1.3, 1.4 e 1.5), Invaders (di cui ancora non si sa nulla) e vario materiale promozionale.

Pasha: un filler al sapor di Persia

di Alberto “Doc”

Arriva l’estate e con essa diverse case editrici cominciano a sfornare i primi loro prodotti in vista di Essen. E’ il caso di White Goblin Games che propone Pasha, un filler da 30 minuti con una ambientazione a sfondo persiano ma che capirete subito essere piuttosto fittizia. Vediamo allora in cosa consiste.

Eisenstein ci riporta indietro nel tempo con Palmyra e Artifact

di Federico “Kentervin”

Bernd Eisenstein, fondatore della Irongames, ha annunciato la pubblicazione per Settembre di Palmyra, gioco di piazzamento tessere ambientato nel I° Secolo, la cui grafica è stata curata da Klemens Franz.
Partendo dall’antica provincia di Palmyra, i giocatori dovranno aiutare Cesare ad espandere la propria influenza oltre i confini dell’Impero Romano, esplorando nuove terre grazie alle proprie armate e raccogliendo tasse col proprio censore.

Expedition: Congo River 1884 – Recensione

Di Davide “Canopus” Tommasin

Expedition Congo River 1884, titolo lungo quanto il nome del suo autore, dovrebbe essere il primo di una serie di giochi ambientati in tutto il mondo e che dovrebbero ripercorrere le grandi esplorazioni. Ma ad ora l’unico titolo annunciato e pubblicato è questo anomalo gioco di aste. Perché anomalo? Beh, per prima cosa nei giochi di aste di solito si fanno le offerte tramite una forma di moneta, che sia oro o conchiglie è comunque un surrogato monetario. In questo titolo invece si giocano personaggi, che avranno un determinato feeling, a seconda della loro professione e nazionalità, con i luoghi che incontrerete lungo la vostra esplorazione del fiume Congo. Inoltre, ogni personaggio sarà accompagnato da una schiera di aiutanti che ne incrementeranno il valore nei rilanci durante le aste. Lo scopo ovviamente è quello di colonizzare alla vostra causa le varie stazioni del fiume. Solitamente, i giochi di aste sono giochi di carte, si pensi a Modern Art o Biblios, questo titolo potrebbe fare eccezione, dato che il valore delle carte giocate dipende dalla posizione di un battello di legno su un percorso lineare raffigurato sul tabellone, ma mi sembra davvero troppo poco per classificarlo come gioco da tavolo (contrariamente a quanto avvenuto con Gladiatori). Per me, di fatto, stiamo parlando di un gioco di carte e come tale lo considero. La grafica susciterà una certa sensazione di déjà vu, comprensibile dato che se ne è occupato Alexandre Roche, autore che abbiamo imparato a conoscere per la serie Rattus, ma anche Inca Empire, Troyes e Tournay (anche se confesso che, a mio parere, questo non è tra i suoi lavori meglio riusciti). Ma ora tutti a bordo che risaliamo il fiume Congo nel cuore dell’Africa Nera…

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