Tag Archives: White Goblin Games
Expedition: Congo River 1884 – Recensione
Di Davide “Canopus” Tommasin
Expedition Congo River 1884, titolo lungo quanto il nome del suo autore, dovrebbe essere il primo di una serie di giochi ambientati in tutto il mondo e che dovrebbero ripercorrere le grandi esplorazioni. Ma ad ora l’unico titolo annunciato e pubblicato è questo anomalo gioco di aste. Perché anomalo? Beh, per prima cosa nei giochi di aste di solito si fanno le offerte tramite una forma di moneta, che sia oro o conchiglie è comunque un surrogato monetario. In questo titolo invece si giocano personaggi, che avranno un determinato feeling, a seconda della loro professione e nazionalità, con i luoghi che incontrerete lungo la vostra esplorazione del fiume Congo. Inoltre, ogni personaggio sarà accompagnato da una schiera di aiutanti che ne incrementeranno il valore nei rilanci durante le aste. Lo scopo ovviamente è quello di colonizzare alla vostra causa le varie stazioni del fiume. Solitamente, i giochi di aste sono giochi di carte, si pensi a Modern Art o Biblios, questo titolo potrebbe fare eccezione, dato che il valore delle carte giocate dipende dalla posizione di un battello di legno su un percorso lineare raffigurato sul tabellone, ma mi sembra davvero troppo poco per classificarlo come gioco da tavolo (contrariamente a quanto avvenuto con Gladiatori). Per me, di fatto, stiamo parlando di un gioco di carte e come tale lo considero. La grafica susciterà una certa sensazione di déjà vu, comprensibile dato che se ne è occupato Alexandre Roche, autore che abbiamo imparato a conoscere per la serie Rattus, ma anche Inca Empire, Troyes e Tournay (anche se confesso che, a mio parere, questo non è tra i suoi lavori meglio riusciti). Ma ora tutti a bordo che risaliamo il fiume Congo nel cuore dell’Africa Nera…
Rattus Cartus – Recensione
Di Davide “Canopus”
Avete presente Rattus? Si, quello con i cubetti, la mappa dell’Europa, le carte classe sociale e i gettoni con i ratti disegnati sopra. Ma si, quello dove sposti una pedina in una regione, metti giù gettoni ratto nelle regioni limitrofe e poi giri quelli della regione della pedina e, se sei fortunato, mieti un po’ di cubetti agli avversari. Si, dai, quello con le carte sono tutte in cartoncino e la componentistica ottima. Si proprio quel Rattus! Bene, toglietelo dalla testa perché la versione gioco di carte non centra assolutamente nulla con il boardgame. Si, tolti gli autori, il sempre ottimo illustratore Alxandre Roche, e i gettoni ratto, che qui sono più piccoli, abbiamo 2 giochi completamente diversi. Paragoniamo un gioco di controllo territorio e carte con azioni differenziate ad un card-driven in cui si trasformano le carte nella propria mano in punti scartandole. Praticamente paragonare una mela con una penna, ogni tanto vi sarà utile la mela, altre la penna. Scherzi a parte, parliamo di un titolo velocissimo, molto semplice da spiegare, con alcune interessanti implicazioni strategiche, nonché un ottimo filler; anche questi tutti aspetti comuni al suo predecessore. Consiglio vivamente di provare e potrebbe essere molto interessante per i neofiti e non solo. Ma in tutto questo cosa c’entra la peste?
Pyramidion: Analisi del regolamento
Di Federico “Kentervin”
Pyramidion mi è subito sembrato interessante, sia per la grafica davvero piacevole che per l’ambientazione. Se considerate poi che il gioco non ha una plancia vera e propria, ma una serie di plance da attivare ad ogni turno (io adoro i giochi con tabellone “variabile”), una lettura del regolamento era inevitabile.
Rattus Cartus: dalla plancia alle carte
di Alberto “Doc”
Come spesso accade per i giochi da tavolo che raggiungono una certa notorietà, ne viene fatta una versione “cartacea”. E questa volta è il caso di Rattus che dopo diverse espansioni uscite succesivamente al gioco base, propone la sua trasposizione in gioco di carte con il titolo Rattus Cartus sempre sotto l’etichetta White Goblin Games. Vediamo in cosa differisce rispetto al “fratello maggiore”.
Völuspá: piazzamento tessere al gusto norreno
Di Alberto “Doc”
Per chi ama la meccanica del piazzamento tessere, White Goblin Games propone fra le sue novità per Essen il gioco Völuspá, nome preso dall’omonimo poema che rappresenta una delle fonti principali per lo studio della mitologia norrena. Regolamento alla mano, vediamo come è fatto e come funziona.
Saqqara: lotta per il potere nell’Antico Egitto
di Alberto “Doc”
White Goblin Games ci porta in Egitto, nel lontano 2125 AC, durante l’ottava dinastia egizia. Il periodo non è dei migliori vista la forte instabilità che lo caratterizza ma può essere per alcuni nomarchi il momento giusto per accrescere il proprio potere per candidarsi come nuova guida di tutto l’Egitto. Vediamo meglio come questo avviene in Saqqara…
Richelieu: Intrighi alla corte di Francia
Di Alberto “Doc”
“Francia, 17° secolo. Il cardinale Richelieu è un’importante figura politica alla corte di Re Luigi XIII. Difende la Francia dai suoi nemici: gli inglesi, i protestanti, gli Asburgo e le macchinazioni dei nobili contro lui e la Corona. Ti schiererai col Cardinale o verrai sedotto dalle promesse di ricchezza e potere della Regina e delle nazioni straniere? La Guerra dei Trent’anni imperversa in Europa, offrendo opportunità di gloria e ricchezza per chi desidera guadagnarsi una commissione… o comprarla direttamente dal Cardinale. Ma attenzione, i complottisti che minacciano la posizione del Cardinale sono ovunque!“
Panic Station – Recensione
Di Davide “Canopus”
Un’astronave di salvataggio arriva in soccorso di una base spaziale, all’interno non si trova apparentemente nessun essere vivente, ma, dopo un lasco di tempo sufficiente a far montare un fitto e affascinante alone di mistero, si scopre che ad attendere i soccorritori ci sono in realtà orribili organismi alieni aggressivi e pericolosi. Di sicuro questa brevissima descrizione della trama del gioco va ha fatto balenare in mente le cupe e ansiogene atmosfere del famosissimo “Aliens”, secondo capitolo della saga che vede come protagonisti i celebri alieni dal sangue acido. I più patiti del genere fantascientifico avranno di certo pensato anche a film più recenti come “Punto di non ritorno”, “Doom” e “Fantasmi da Marte”, per non parlare del classico della fantascienza “La Cosa”, anche se quest’ultimo era ambientato nell’artico. Pensate di ritrovare un qualcosa di tutti questi film dentro alla scatola in latta di Panic Station? Si? Purtroppo dovrò deludervi! Non solo perché, graficamente, i parassiti alieni che infettano la scatola di questo titolo sono più simili a dei pidocchi spaziali che alle bestie dalla testa oblunga e con una bocca pure sulla lingua di Alien (che poi anche i pidocchi spaziali sono una grande seccatura). Il problema di fondo è che il titolo non è stato adeguatamente testato prima di essere lanciato sul mercato, la fase di testing è stata svolta dai primi giocatori che lo hanno acquistato e ormai siamo alla terza versione del regolamento e, sebbene i bug più drammatici e fastidiosi sono stati risolti, rimane un regolamento con alcuni punti oscuri e delle meccaniche che ogni tanto non convincono del tutto. Non metto in dubbio che l’autore non avesse una buona idea in mente, anche se forse non innovativa, ma la trasformazione in un gioco in scatola non è stata sicuramente svolta nel modo più efficiente possibile. Il titolo è in realtà un gioco di carte travestito da boardgame, dato che si utilizzano le carte per costruire il tabellone di gioco, inoltre è un semi-cooperativo, tutti i giocatori giocano contro uno, o almeno così è all’inizio visto che con il passare dei turni il “cattivo” cercherà di infettare altri giocatori per portarli dalla propria parte. Infine, voglio segnalare che si tratta di un prodotto molto caciarone, in cui i giocatori devono parlare continuamente tra loro, cercare di carpire chi è cosa e provare a deviare e pilotare l’attenzione degli altri partecipanti. Ma veniamo ai dettagli …
Expedition: Congo River 1884 – all’avventura con White Goblin Games
di Alberto “Doc”
White Goblin Games presenta il primo capitolo di una nuova collana di giochi: “Expedition“. L’esordio di questa nuova serie avverrà alla fiera di Essen con Expedition: Congo River 1884. Il titolo mette ogni giocatore alla guida di un proprio gruppo di avventurieri tutti a bordo di un piroscafo che partendo da Leopoldville (l’attuale Kinshasa) risalirà il corso del fiume Congo fino a raggiungere il remoto villaggio di Kindu nel profondo cuore dell’Africa.
Pied Piper e Rattus Africanus: le espansioni di Rattus – Recensione
di Davide “Canopus”
Ho parlato qualche recensione fa di Rattus, il “pestilenziale” gioco della coppia Åse ed Henrik Berg e illustrato da Alexandre Roche. Scrivo pestilenziale perché il tema del gioco era, sostanzialmente, la diffusione in Europa della peste nel 1347. In quella occasione avevo già accennato come il cuore strategico del gioco fosse il meccanismo per cui i giocatori scelgono una carta, rappresentante un membro appartenente ad una delle 6 classi sociali dell’epoca, per utilizzarne le capacità speciali in potentissime e bastardissime combo. Sempre in tale occasione avevo messo in guardia sul fatto che avere a disposizione solo 6 carte fosse un gravissimo limite che portava la longevità del titolo a, praticamente, 3 partite. Oggi vediamo come poter aumentare la longevità di gioco e rendere più completa l’esperienza ludica di Rattus tramite le espansioni… certo, sempre se siete disposti a pagarne il prezzo! Non è decisamente una questione di poco conto (passatemi il gioco di parole) dato che, con gioco base più le due espansioni qui trattate, si può arrivare tranquillamente al non trascurabile prezzo di 75-80€!









