Quicksilver: una corsa fra le nuvole dal gusto “british”

di Alberto “Doc”

Congratulazioni! La regina Vittoria ha approvato la tua richiesta di partecipare come rappresentante del tuo paese d’origine alla Quicksilver, la federazione internazionale di corse. Ti mettono pure a disposizione una nave volante che potrai modificare a tuo piacere per meglio adattarla al tuo stile di guida. E che vorresti di più?  Ok, saliamo a bordo e vediamo di che si tratta…

Come avrete già intuito, stiamo parlando di un gioco di percorso, ideato da Paul Imboden ed edito dalla Split Second Games. I nostri veicoli sono delle navi volanti con cui solcheremo i cieli di una plancia ad esagoni lungo un itinerario delineato da tre check point attraverso i quali dovremo passare prima di tagliare il traguardo. Durante il proprio turno ogni giocatore dovrà svolgere le seguenti fasi: la prima, VELOCITY permette di passare da un livello di velocità ad un altro (ce ne sono 3: slow, fast, danger!) determinando la quantità di dadi da tirare nella fase successiva, ROLL in cui si ottiene il valore di caselle di cui ci si dovrà obbligatoriamente muovere. In PIVOT potremo utilizzare un movimento per ruotare il nostro vascello di 60 o 120 gradi (con eventuali rischi se la manovra è azzardata…). Nella fase MOVE, ci sposteremo delle caselle rimanenti lungo la direttrice scelta e nell’ultima fase DRAW, pescheremo una nuova carta tattica con la quale potremo intervenire sul valore dei dadi o usarne l’effetto riportato.
Ogni nave possiede dei propri punti scafo per reggere eventuali scontri  contro gli ostacoli presenti lungo il percorso o attacchi degli avversari che possono avvenire dal terzo turno in poi (nei primi due ci comporteremo invece da perfetti gentleman…). Gli attacchi possono essere eseguiti a distanza o a contatto, quest’ultimo attraverso la collisione di due velivoli.

Il gioco nel turno sembra piuttosto semplice e lineare. C’è la possibilità di prendersi diversi rischi azzardando manovre pericolose ad alta velocità con cui tentare recuperi o cercando di danneggiare gli avversari attraverso il combattimento. Se lo scafo arriva a zero non si è comunque esclusi dalla competizione. Il giocatore è costretto a fermarsi per un turno di riparazione in cui il valore dello scafo viene riportato a 1 e può ripartire nel turno successivo. Non so se saprà emergere dalla massa degli altri giochi di percorso, ma qualche chance mi sento di dargliela viste le sue caratteristiche come la presenza di interazione, la plancia esagonale e la particolare sequenza con cui muovere i velivoli. Vedremo cosa decreteranno i giocatori all’uscita di questo titolo, programmata per il momento per il 2013.

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