Dead Panic: gli zombie non finiscono mai…

di Alberto “Doc”

Continua e sembra inarrestabile l’ondata di giochi a tematica zombie. Quando pensavo che con la fine dei lavori per Dark Darker Darkest l’argomento avrebbe avuto un attimo di pausa, ecco che subito mi trovo ad incappare in un nuovo titolo in uscita sotto il marchio di Fireside Games: Sto parlando di Dead Panic, una creazione di Justin De Witt. C’era davvero bisogno di questa ennesima uscita sull’argomento? Proviamo a capirlo insieme. ;)

Eccoci qua, l’apocalisse zombie è iniziata (ma ormai ci siamo abituati, vero?) e un piccolo gruppo di sopravvissuti dovranno cercare di sopravvivere all’interno di una capanna fino all’arrivo dei soccorsi, soccorsi che arriveranno solo dopo averli chiamati attraverso la radio… che attualmente non è montata. I giocatori così dovranno resistere alle ondate di zombie il tempo necessario per montare l’apparecchio e contattare i soccorsi. Una volta che quest’ultimi saranno arrivati, spetterà ad ogni giocatore muovere il proprio personaggio, facendolo uscire dal rifugio verso il veicolo che porta alla salvezza.

Il gioco propone 8 diversi personaggi fra cui scegliere, ognuno con abilità speciali, troveremo così la donna in carriera, il paramedico, l’operaio, etc.
Chiusi dentro questa capanna, i giocatori cercheranno di resistere con tutto quello che trovano attraverso la pesca delle carte capanna che consentiranno loro di venire in possesso di diversi oggetti fra cui armi di vario genere. Se uno dei personaggi subisce più ferite di quelle che può sopportare muore e… diventa uno zombie, passando a giocare dalla parte dei non morti attaccando il proprio gruppo.
Durante il turno di gioco i giocatori svolgeranno una o più azioni, pescheranno carte evento, muoveranno gli zombie e risolveranno i combattimenti contro di questi.
Le carte evento rappresentano l’intelligenza artificiale che guida gli zombie, consentendo l’apparizione di nuovi e variegati tipi di morti e situazioni improvvise a cui far fronte.

Cosa possiamo dire quindi a conclusione di quanto letto? Certo non è esattamente un clone di quanto c’è sul mercato, ma non ne siamo nemmeno così lontani. Abbiamo i personaggi con abilità speciali, un mazzo degli eventi che guida gli zombie, la ricerca di oggetti utili per sopravvivere, la resistenza fino all’arrivo dei soccorsi, la possibilità di morire diventando non morti e combattendo contro gli altri  giocatori: tutti elementi già visti e noti in altri giochi a carattere survival-horror. Se consideriamo poi che la grafica non è eccelsa (almeno dal mio punto di vista) che non ci sono miniature ma solo segnalini in cartoncino e che lo scenario di gioco è sempre il medesimo (cerca i pezzi della radio, montali, sopravvivi e scappa quando arrivano i soccorsi) l’idea di scegliere questo titolo piuttosto che altri a mio parere comincia a farsi flebile.
Dead Panic uscirà a settembre, proposto a 40$ che probabilmente da noi diventeranno 35-40 uero e che per questo non lo rendono nemmeno particolarmente appetibile a livello economico.
Non so se il mercato sia saturo o meno di giochi di questo genere (di certo la scelta a riguardo non manca), ma se posso permettermi, credo che presentare un nuovo prodotto su un argomento così tanto sfruttato debba essere fatto con degli standard di qualità medio-alti se poi si deve competere con titoli del calibro di Zombicide o Last night on earth. Viceversa temo che le speranze di successo e di emergere diventino davvero poche.

Related Posts

  • 2
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    2
    Shares
  •  
    2
    Shares
  • 2
  •  
  •  
  •  

2 Responses to Dead Panic: gli zombie non finiscono mai…

  1. Avatar Games o'clock ha detto:

    si basano sul successo che ha fatto in america castle panic. e sul fatto che gli americani amano gli zombies

    • Doc Doc ha detto:

      Si, oggettivamente possono essere due buoni motivi per tentare di buttarsi sul mercato con un prodotto del genere. Soprattutto su quello americano, dove certi temi sembrano non inflazionarsi mai.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Privacy Policy