Clash of Cultures – Recensione

Di Davide “Canopus” Tommasin

TitoloClash of Cultures
AutoreChristian Marcussens
LinguaInglese
EditoreZ-Man Games
DistributoreZ-Man Games, Filosofia Édition
Numero giocatori2 / 4
Durata partita240 minuti
Anno pubblicazione2012
Altri titoli
GenereCivilizzazione, esplorazione, 4X
Dipendenza dalla linguaElevato utilizzo del testo nel gioco
PrezzoNon meno di 67 euro, ma può anche superare gli 80.

L’autore danese Christian Marcussens per me è un po’ una sorpresa nel mondo dei boardgame. Al suo primo tentativo come game design fa un botto incredibile con il famosissimo e molto apprezzato Merchants&Marauders, ora, a 2 anni di distanza, propone il suo secondo titolo, un gioco, a mio parere, molto interessante, profondo e ben strutturato, Clash of Cultures. Il gioco è un 4X, una categoria che ha preso piede molto rapidamente negli ultimi anni tra gli appassionati, sull’onda di titoli di successo come Eclipse, e che trae le sue origini dal mondo dei videogame. Perché 4X? È una sigla che identifica quelli che dovrebbero essere i 4 principi base del gioco, ossia: esplorare zone sconosciute della mappa (explore), espandere la propria influenza sul territorio (expand), sfruttare le risorse del territorio che si controlla (exploit) e sterminare i nemici (exterminate). Quanto, poi, questi 4 aspetti debbano essere in equilibrio tra loro è materia filosofica che si presta ad infinite diatribe. Vi basti sapere che Clash of Cultures ci sta in pieno in questa definizione: si scoprono le tessere coperte di una mappa, ci si espande costruendo città, si raccolgono risorse e si combatte contro gli avversari e, molto spesso, contro i barbari, pilotati in automatico dal gioco. Ma soprattutto è un titolo di civilizzazione, dove guiderete una civiltà e la farete crescere sviluppando tecnologie e costruendo edifici e meraviglie. Anche in questo caso abbiamo riferimenti nel mondo dei videogame, come i famosissimi Age of Empire e Civilization. Ma prima di lasciarvi alla lettura della recensione dettagliata vi lancio una curiosità: il gioco doveva essere tradotto in italiano da Asterion, che aveva già annunciato la cosa nei primi mesi dell’anno, poi, purtroppo, il progetto naufragò poco prima della Play 2013. Peccato! Il titolo a mio parere meriterebbe una localizzazione, ma le dinamiche tra editori e distributori sono molto complesse, soprattutto quando si parla di localizzazioni. Quindi c’è ben poco da fare e l’unica credo sia mettersi il cuori in pace e al limite fare come ho fatto io, ossia tradurre le carte, stamparle, ritagliarle e infilare la traduzione nella bustina insieme alla carta stessa (si, sono malato X-D ).

Ambientazione

Il manuale non fornisce particolari informazioni sull’ambientazione. Da quel che si può evincere dalla lettura delle regole e dal retro della scatola, ogni giocatore guiderà una civiltà, non ben identificata, praticamente dalla fine della preistoria per tutta l’età antica. Scordatevi quindi di sviluppare gli aerei stealth o le armi satellitari, arriverete al massimo alle armi in acciaio e alle macchine d’assedio. Detto questo non c’è molto altro, le civiltà partono tutte uguali e sono completamente indifferenziate e il periodo storico non viene mai nemmeno esplicitato, ho dovuto dedurlo in base agli alberi delle tecnologie. C’è però da dire che in questi giochi l’ambientazione è semplicemente qualcosa tipo “civilizzati, conquista tutto e vinci”!

Materiali

Tessere regioneTessere composte di 4 esagoni, ognuno dei quali raffigura una delle 5 possibili tipologie di terreno: fertile, foresta, montagna, mare e terra arida. Le tessere compongono l’area di gioco in base alle indicazioni sul manuale e la maggior parte riporta un dorso con raffigurate delle nuvole, per realizzare una mappa nascosta da scoprire. 4 tessere sono bifacciali e non riportano nuvole, questo perché sono le tessere di partenza e quindi si sa già cosa c’è sotto. Infine, alcune tessere raffigurano la faccia di un barbaro al centro (ma è ben mimetizzata, non è facile individuarla), queste indicano che quando si scopre la tessera compaiono dei barbari su di essa.
Plance giocatoreRiportano l’albero delle tecnologie, in basso, e la scala delle risorse, in alto. L’albero delle tecnologie è diviso in categorie, 12 in tutto, ognuna delle quali riporta 4 tecnologie. Per ogni tecnologia è presente un foro quadrato dove posizionare dei cubetti di legno del colore del giocatore, senza il rischio che si spostino accidentalmente. La scala delle risorse, invece, si estende in lungo e riporta 8 spazi, alcuni dei quali con l’indicazione di attivazione di una carta evento. Tramite degli indicatori ogni giocatore indica l’ammontare delle proprie risorse posizionandolo sullo spazio con il numero corrispondente.
Traccia del turno e segnaturnoPiccola plancia rettangolare divisa in 6 round, ognuno dei quali riporta 3 turni. Sull’altro lato è riportata un’altra versione della traccia segnaturno per giocare una variante con 7 turni, ma senza la possibilità di sapere esattamente quando la partita volgerà al termine. Il segnaturno è un piccolo segnalino quadrato rosso a forma di gemma.
Gettoni risorsaQui deve essere fatta una distinzione:- Risorse esauribili: sono le solite cibo, legname, minerali, oro e idee (ok, questa ultima non rientra proprio tra “le solite”). Ognuna è rappresentata da un gettone che la raffigura e che si muove a destra e sinistra sulla traccia delle risorse a seconda che si guadagnino o spendano risorse.- Felicità e cultura: possiamo considerare questi 2 aspetti tranquillamente come risorse, ma sono gestiti in modo diverso dalle precedenti. Per la felicità, faccia che sorride, e la cultura, faccia di pietra azzurra, sono presenti 2 indicatori a forma di freccia che ne indicano il livello globale. Questo livello può solo crescere, quindi gli indicatori si muovono solo da sinistra verso destra, e sono anche i responsabili dell’attivazione delle carte evento. Quando per un qualche motivo, in genere lo sviluppo di una tecnologia, un indicatore si muove in avanti di uno spazio, si prende anche uno dei gettoni corrispondenti. Questi gettoni sono spedibili per eseguire azioni o, a certe condizioni, realizzare costruzioni e unità. I gettoni felicità hanno un secondo lato con una faccia triste perché sono utilizzati anche per indicare l’umore di una città.
Componenti delle cittàSono di 5 tipologie: l’insediamento, di forma circolare e che rappresenta il nucleo della città, la fortezza, l’accademia, il porto e il tempio. Rappresentano le varie parti della città e come si sviluppa. Una città parte sempre con un insediamento e poi vi si possono aggiungere varie altre parti. Per ogni componente ve ne sono 7 per ogni giocatore. Vi sono anche 7 insediamenti marroni, non corrispondenti a nessun giocatore, che rappresentano gli accampamenti dei barbari.
UnitàNel gioco vi sono 3 tipologie di unità: coloni, soldati e navi. I coloni servono solo per esplorare le regioni nascoste e fondare nuove città. Se li mandate in combattimento si accasceranno a terra in modo vergognoso senza riuscire ad infliggere alcun danno all’avversario. I soldati e le navi, invece, sono le unità da guerra, ovviamente la prima terrestre e la seconda marittima. Ogni giocatore ha a disposizione 4 coloni, 16 soldati e 4 navi del sul colore (rosso, giallo, verde e blu). Vi sono poi altri 16 soldati marroni che rappresentano i barbari.
CarteIn formato american standard e di discreto spessore. Si dividono in 4 tipologie a seconda del colore del dorso:

  • Rosse: le meraviglie.
  • Blu: gli eventi, ossia i colpi di fortuna o di sfiga che vi capiteranno nel gioco.
  • Marroni: le azioni, ossia carte che possono essere giocate durante il turno del giocatore per guadagnare privilegi aggiuntivi. Ogni carta azione propone un’azione civile e un’azione militare, il giocatore sceglie quale eseguire nel momento in cui la gioca.
  • Verdi: obiettivi, cioè condizioni che i giocatori devono soddisfare per guadagnare punti. Anche in questo caso le carte riportano 2 tipologie di obiettivi, civili e militari, e anche in questo caso il giocatore sceglie quale dei 2 obiettivi soddisfare.
AltroAll’interno della scatola proverete anche:

  • 4 schede di aiuto giocatore, che fungono anche da raccoglitore per i gettoni felicità e cultura.
  • 8 dadi rossi, per i combattimenti.
  • 4 gettoni regione esaurita, indicano che in una data regione non si possono più estrarre risorse.
  • 1 segnalino primo giocatore, composta da 2 pezzi di cartoncino per farlo stare in piedi.
  • 7 segnalini meraviglia, simili al segnalino primo giocatore ma che raffigurano le 7 meraviglie del mondo antico.
  • Cubetti a volontà, 48 per ogni giocatore, in legno e in tinta unita. Servono per indicare le tecnologie che un giocatore sviluppa.

Setup e preparazione

Setup

Data la lunghezza del gioco si può tranquillamente affermare che il tempo di setup è praticamente trascurabile. Vi occuperà poco più di 10 minuti e si compone tutto sommato di pochi e rapidi passi. Quindi si inizia con il comporre il tabellone seguendo lo schema nel manuale (uscirà fuori un tabellone di tessere coperte che raffigurano nuvole e un numero di tessere scoperte, pari al numero di giocatori, da cui iniziare, posizionate agli antipodi), consegnare ad ogni giocatore le miniature del colore scelto e la plancia con l’albero delle tecnologie, determinare in modo casuale il primo giocatore e posizionare l’indicatore di turno sul primo spazio per primo round. Successivamente, ogni giocatore posiziona un suo insediamento e un suo colono nello spazio verde della regione scoperta più vicina a lui e piazza 2 cubetti nel proprio albero delle tecnologie in corrispondenza “farming” (aricoltura) e “mining” (attività mineraria), che permettono da subito di raccogliere cibo, legname e minerali. Infine, ogni giocatore riceve una carta obiettivo e una carta azione, che daranno una guida iniziale alla strategia di gioco e caratterizzeranno un minimo le diverse civiltà. Vale la pena anche far notare che tutte le civiltà iniziano con le risorse tutte a 0 tranne il cibo che è posto sul 2.

 

Regolamento

La spiegazione delle meccaniche di solito occupa circa 30 minuti. Di fatto non basta spiegare in cosa consistono le singole azioni, ci sono anche molte eccezioni e regolette da tenere sotto controllo. Inoltre, alle prime partite i giocatori dovranno dedicare un po’ di tempo alla lettura dell’albero delle tecnologie per capire che strada seguire. Io, per chi affronta il gioco la prima volta, consiglio sempre di avvisare che “irrigation” (irrigazione) e “sanitation” (igiene) sono molto utili per evitare gli effetti di eventi spiacevoli come carestie, pestilenze ed epidemie. Il manuale è ben scritto, con molte spiegazioni ed immagini, però avrei voluto una maggiore profondità nella spiegazione relativa all’utilizzo delle carte, soprattutto le carte meraviglia, e anche maggiore spazio dedicato agli effetti delle tecnologie e di alcune carte.

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Canopus

Giocatore per passione, german di vocazione, non dico di odiare la presenza del caso nei giochi ma io e la dea bendata abbiamo rotto molto tempo fa e non siamo rimasti proprio in buoni rapporti. Divoratore di fumetti, anime, serie televisive, giochi e soprattutto buon cibo; appassionato di viaggi e buon cibo; ho una natura curiosa e sono fiero di essere un ossessivo compulsivo (ma pure un po’ convulsivo) per schematizzazioni e analisi, oltre che… un amante del buon cibo. Ok, mi piace il buon cibo! Scrivo prevalentemente recensioni e sono specialista delle moderne tecniche di management, come il pungolo elettrico, che utilizzo con i nauti. Gioco come non ci fosse un domani!

5 pensieri riguardo “Clash of Cultures – Recensione

    • 15 Ottobre 2013 in 21:57
      Permalink

      Come scritto nella descrizione componenti, sono le american standard 57x89mm. Per intenderci le stesse di Arkham Horror o Battlestar Galactica identificate con il colore verde dalla FFG o con il viola dalla Mayday. ;)

  • 26 Ottobre 2013 in 05:35
    Permalink

    Molto bello come gioco…per caso si ha a disposizione del materiale per tradurlo in italiano visto che non lo si vedrà mai tradotto nella nostra lingua??

    • 26 Ottobre 2013 in 07:37
      Permalink

      Su la Tana dei Goblin è disponibile un aiuto giocatore impaginato, mentre su BGG è stato pubblicata la traduzione degli avanzamenti. Ma forse Canopus potrà dirti qualcosa di più.

  • 26 Ottobre 2013 in 12:47
    Permalink

    Grazie Alkyla ;)
    Ho appena contattato Canopus in Tana…spero abbia qualche novità oltre a quelle disponibili in rete.

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