Speciale party game, passare le feste con gli amici in modo divertente! …seconda parte

storie_nere fonte:bggStorie Gialle/Nere
Numero di giocatori: 2 – 15
Durata: 30 – 50 minuti
Editore: Salani
Non sono proprio un gioco in scatola, ma una serie di raccolte, ognuna con un suo tema o sottotitolo, dove ogni raccolta contiene 50 storie illustrate in 50 carte. Ogni carta ha due lati, uno con un’illustrazione e una breve descrizione di un crimine, per esempio il cadavere messo in una data posizione o la descrizione di un dato avvenimento, mentre nell’altro lato è presente nel dettaglio gli avvenimenti che hanno portato a quella data situazione o a quel dato crimine. Un giocatore farà il master della situazione, leggerà ad alta voce la facciata descrittiva della carta, eventualmente mostrando anche l’illustrazione, e poi leggerà per se la descrizione dettagliata dell’evento sul retro della carta. A questo punto gli altri giocatori faranno delle domande al master e questo dovrà “guidarli” alla soluzione rispondendo si o no ad ogni domanda, oppure indicando che sono sulla strada sbagliata o che una domanda è irrilevante. L’idea del gioco è sicuramente molto carina e le storie sono davvero tantissime suddivise in molte serie. Per contro alcune storie sono decisamente banali oppure inverosimili, inoltre la meccanica di gioco è piuttosto rigida e in alcuni momenti snervante. Per fortuna il gioco si presta molto alle varianti casalinghe e conosco persone che lo hanno un po’ modificato permettendo anche risposte di altro genere, soprattutto con giocatori molto giovani, e, complessità della storia permettendo, anche di grafi illustrativi.

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escape fonte:bggEscape From The Aliens In The Outer Space
Numero di giocatori: 2 – 8
Durata: 30 – 45 minuti
Editore: Cranio Creations
Titolo molto lungo per un gioco dalla grafica decisamente minimal. EFTAITOS, perdonate l’acronimo, non è altro che una rivisitazione della meccanica del vecchio battaglia navale ma in una chiave decisamente geniale e a sfondo fantascientifico. Nel gioco vi sono 2 fazioni, alieni ed umani, lo scopo degli umani è raggiungere una via di fuga prima di essere raggiunti dagli alieni. In genere metà dei giocatori faranno gli umani e metà gli alieni, ma ad inizio partita ogni giocatore conosce esclusivamente il proprio ruolo e non sa chi siano gli altri. Il movimento avviene all’interno di una mappa composta di esagoni che formano una matrice e sono individuabili per riga e colonna, tipo l’esagono 6 della riga B sarà il B6. Ogni giocatore ha la sua coppia della mappa e a seconda della fazione avrà un suo punto di partenza, comune a tutti i giocatori di quella fazione, al suo turno dovrà muoversi. Se il giocatore è un umano si muove di un esagono, altrimenti si può muovere di 1 o 2 esagoni. Il movimento inizialmente è segreto, a seconda dell’esagono in cui va a finire possono accadere 2 cose: settore sicuro, quindi il turno finisce senza dire nulla agli altri giocatori, oppure settore pericoloso, il giocatore pesca una carta pericolo. Le carte pericolo non vengono mostrate e possono essere di 3 tipologie: silenzio, il giocatore non dice nulla e termina il turno, rumore nel proprio settore, quindi il giocatore dichiara in che esagono si trova, o rumore in un qualunque settore, il giocatore finge di essere in un altro esagono e lo dichiara. In questo modo gli avventori cercano di farsi un’idea di dove possa essere il giocatore e ,nel caso degli alieni, cercheranno di finire nello stesso esagono dei possibili umani per eliminarli. La partita procede finché non vi sono più umani nell’astronave perché sono morti o scappati. Alcune carte pericolo presentano anche un’icona che permette al giocatore di pescare un oggetto, come armi per attaccare gli alieni, teletrasporti, sedativi per non pescare carte pericolo, ecc. Gioco decisamente semplice e che può sembrare banale e poco longevo, ma in realtà è pieno di varianti ufficiali e non. Tipo la variante arena senza giocatori umani ma con solo alieni che si massacrano, oppure la variante infezione dove gli alieni contagiano i giocatore man mano che li trovano. Molte varianti mirano ad eliminare il fattore eliminazione del giocatore così che non vi siano eliminati che rimangono senza fare nulla fino a fine partita. Anche di mappe se ne trovano molte online, sia ufficiali che non, ed esiste anche un piccolo software per realizzarsi la propria mappa casalinga. Per contro si deve ammettere che la grafica è davvero troppo minimale e con molti giocatori è facile commettere errori o perdersi qualche informazione.

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citadels fonte:bggCitadels
Numero di giocatori: 2 – 7
Durata: 60 minuti
Editore: Giochi Uniti
Come party game Citadels è sicuramente border line sia per tempo di gioco che per complessità del regolamento, sebbene non sia in realtà assolutamente inarrivabile per neofiti o giocatori occasionali. Lo scopo di Citadels è costruire la propria città a suon di quartieri e prevede un turno di gioco in due fasi. Nella prima fase tutti i giocatori scelgono un proprio personaggio segretamente, partendo dal primo giocatore, il quale avrà a disposizione un insieme da cui scegliere pari ad almeno tutti i personaggi disponibili tranne uno. Una volta che il primo giocatore ha scelto, passa i personaggi restanti al giocatore successivo, la meccanica è studiata in modo tale che un giocatore possa sempre scegliere tra più di un personaggio e il giocatore precedente non possa essere certo del personaggio scelto dal giocatore successivo. Ogni personaggio ha un numero che va da 1 ad 8, nella fase successiva si procede quindi a chiamare tutti i personaggi uno alla volta in ordine numerico crescente. Ogni volta che si chiama un personaggio l’eventuale giocatore che lo ha scelto si rivela ed esegue la sua fase azione, questa si compone della possibilità di utilizzare l’abilità speciale del personaggio e di eseguire un’azione a scelta tra prendere 2 monete d’oro oppure pescare 2 carte dal mazzo quartiere scegliendone una. Infine, il giocatore può spendere oro per costruire una carta quartiere per realizzare la propria città. Una volta che un giocatore costruisce il suo ottavo quartiere il gioco finisce dopo aver completato il turno e ogni giocatore riceve punti in base al valore delle proprie carte nella sua città, se è stato il primo a costruire 8 quartieri e se ha almeno un quartiere per colore. I quartieri sono di diverse tipologie, individuate da un colore, e alcuni quartieri, quelli viola, elargiscono anche particolari benefici, per esempio la biblioteca consente di tenere entrambe le carte che si pescano come azione del turno. Ma l’aspetto più particolare sono i personaggi che presenta abilità speciali molto interessanti e che costituiscono di fatto il cuore strategico del gioco. Per esempio l’assassino fa saltare il turno ad un personaggio a scelta del giocatore, il ladro ruba le monete ad un eventuale giocatore che controlla un personaggio a scelta e il vescovo prende una moneta per ogni quartiere blu nella città del giocatore. Il titolo è sicuramente dinamico e molto profondo soprattutto per la parte di scelta dei personaggi, ottima grafica e un costo relativamente contenuto. Per contro la partita potrebbe abbondantemente sforare il tempo limite di gioco, soprattutto in più di 5 giocatori. In particolare alcuni personaggi sono o scomodi, come l’assassino che di fatto costringe un giocatore a guardare il turno con le braccia incrociate, oppure sbilanciati, come il condottiero che, oltre a far prendere monete per i quartieri rossi, consente di distruggere un quartiere avversario al costo di fabbricazione decrementato di uno, quindi può infliggere grossi danni. Ormai in tutte le scatole del gioco è presente un’espansione, The Dark City, che permette di giocare fino ad 8 giocatori e aggiunge nuovi personaggi e nuovi quartieri viola. È interessante perché permette la sostituzione di alcuni personaggi del gioco base, tipo è possibile sostituire l’assassino con la strega, così il giocatore con il personaggio stregato può comunque giocare il proprio turno ma cede “solo” la propria abilità speciale al giocatore che usa la strega. Vi è quindi, oltre ad un aumento della longevità, anche la possibilità di correggere qualche contro nel caso lo si ritenga troppo pesante. Di questo gioco (oltre che di Saboteur) trovate la video spiegazione di alkyla.

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Renberche

Renberche

German per vocazione e genetica, ma amante anche dei giochi storici. Segue ciò che Kickstarter produce, spesso pentendosene. Gioca a tutto ma si lamenta quando c'è un dado da tirare. Conosciuto anche come il nauta polacco, data la passione per i giochi in tema Est Europa. La mia top 3? Agricola, Twilight Struggle, Le Havre. La mia bottom 3? Unlock, Avalon e Intrigue. Perché una formica come logo? Ovvio perché adoro i giochi con le formiche (e anche api, ma dovevo scegliere). Dov'è Alkyla? C'è un articolo a riguardo. Extra: divoratore di libri, fanatico di F1, socio CICAP e web master di questo sito.

4 pensieri riguardo “Speciale party game, passare le feste con gli amici in modo divertente! …seconda parte

  • Avatar
    2 Gennaio 2015 in 16:50
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    Azzeccatissimo post e ottimi i titoli suggeriti.
    Il mio “main event” di capodanno (e che si aggiudica il “mai più senza” per i capodanni a venire) è stato Saboteur.
    Apprezzati anche dai non giocatori Fantascatti, Dobble e Hick Hack.
    Mi ero portato anche King of Tokyo (preparato togliendo le carte con gli effetti meno immediati) e Room 25, immaginando\sperando in qualche partita in notturna, ma ahimè non sono usciti dallo zaino.

    • renberche
      2 Gennaio 2015 in 18:03
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      Grazie Dado :-)

      Saboteur è il classico gioco che metto sempre nella borsa che me mi riesce di giocarci una volta su venti, lo adoro ma ogni volta la partita salta :-(..e ho pure l’espansione!

      Al momento Il Sesto Senso e Concept sono quelli che vanno per la maggiore nei miei gruppi.

  • Avatar
    9 Gennaio 2015 in 16:08
    Permalink

    Concordo con i titoli consigliati!
    Il mio capodanno ha avuto il seguente menù: Passa la bomba, Conception, Time’s up family e Vudù. Titoli immediati che hanno avuto grande successo anche tra gli amici a digiuno di giochi da tavolo (c’è stato anche chi ha detto stupito: “ah, ma ne fanno ancora? Pensavo che dopo Risiko non ne avessero fatti altri…).

    • renberche
      9 Gennaio 2015 in 16:15
      Permalink

      Purtroppo non sai quante volte si sente quella frase, ma siamo fiduciosi che col tempo il verbo ludico si diffonderà :-)

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