Concept – Recensione

Conclusioni

Grafica e componentistica

Ottima grafica, non poteva essere altrimenti dato che per la natura del gioco la chiarezza delle icone è fondamentale, e molto buona la qualità dei materiali. Numero di fogli illustrativi, solo 2, assolutamente inadeguato già in una partita in 6 giocatori, figurarsi in 12! Sarebbe stata utile anche una clessidra nella scatola e un numero maggiore di segnalini punti per consentire due giri di gioco, nell’ipotesi che si indovini ad ogni turno, anche in una partita con molti giocatori (scelta obbligata se si gioca in dispari).

Ambientazione Inesistente ma assolutamente non necessaria.
Manuale Sicuramente breve, con molti esempi ed illustrazioni, praticamente ha più esempi che regole. Ma presenta davvero troppe lacune come la mancanza di una regola per limitare il tempo a disposizione dei giocatori per indovinare, o per remunerare la difficoltà dei concetti da far indovinare. Per non parlare di come giocare in dispari oppure di delucidazioni su come interpretare i casi ambigui (e pensare che io di solito mi lamento se manca un sistema di spareggio). Di per se può non essere un problema per i giocatori esperti che si adattano facilmente, ma può creare disagio per i neofiti.
Meccaniche e dipendenza dal caso Meccanica di gioco che sicuramente potrà ricordare alcuni giochi di abilità come Pictionary o Taboo, ma qui la differenza sostanziale sta nell’organizzazione del turno di gioco. Nella maggior parte di questi titoli il turno viene giocato dalla squadra, quindi con un giocatore che cerca di far indovinare una determinata parola o concetto alla propria squadra, causando quindi anche dei brevi tempi morti. In Concept partecipano tutti sempre e comunque per cui non ci sono tempi morti, sebbene questo possa causare una partita tal volta caotica e rumorosa, con anche possibili discussioni su chi ha risposto prima e meglio. La causalità in realtà è molto forte, le carte non sono tutte perfettamente bilanciate, alcune contengono termini più semplici rispetto ad altre. E in certe carte manca anche un bilanciamento tra i concetti raggruppati nei vari gruppi di difficoltà; per cui si trova come difficoltà media “Winnie Pooh” e difficoltà elevata “Il Giro del Mondo in 80 Giorni”, quando nella maggior parte dei casi è più semplice indovinare il secondo del primo. Ancora “Trilli” difficoltà media e come difficoltà elevata “Braccio di Ferro”, che ho fatto indovinare con 3 icone: “personaggio inventato”, “braccio” e “metallo”. Inoltre, la regola per cui la squadra può chiedere aiuto ad un terzo giocatore mi sembra abbastanza inutile e scomoda: se non prendo 2 punti io meglio che non li prenda nessuno.
Interazione tra i giocatori Molto elevata dato che tutti partecipano al turno di gioco. Inoltre, l’assenza di tempi morti permette elevata partecipazione.
Originalità Idea davvero molto interessante e originale.
Longevità Le carte sembrano di numero elevato, soprattutto perché ogni carta contiene 9 concetti, sebbene alcuni non credo saranno mai scelti da qualcuno; per esempio “Stand by me” dato che nella stessa categoria e nella stessa carta si possono scegliere i più papabili “Cenerentola” e “Il Nome della Rosa”. Penso comunque che a lungo andare si manifesti la tendenza a scegliere più spesso certi concetti rispetto ad altri riducendo quindi la longevità. Ma sebbene questo sia un problema risolvibile con delle espansioni, mi preoccupa di più quello che potrei definire effetto isteresi. In pratica, se si tende a giocare sempre con le stesse persone, alcuni pattern, intesi come sequenze di icone, tendono a ripetersi con il medesimo significato. Per esempio, nel mio gruppo quando si selezionano insieme le icone “film” e “notte”, si sa subito che si sta parlando di un film di fantascienza, questo in effetti rende più facile indovinare.
Scalabilità

A livello di meccanica il gioco scala benissimo. L’unico problema è che la durata della partita è scandita dal vincere i segnalini vittoria da 2 punti, quando terminano il gioco finisce. Per cui in meno giocatori si fanno più giri mentre in più giocatori si hanno meno tentativi di far indovinare un concetto. Inoltre, dato che anche chi fa indovinare prende punti, sarebbe importante che tutti avessero la possibilità di far indovinare un concetto lo stesso numero di volte.

Impressioni giocatori

Su questo argomento, avviso che con i neofiti sono stato un po’ despota, quando l’ho proposto non sono stato con loro a discutere delle lacune del regolamento e ho proposto subito la mia versione e punto. Se fate così il gioco piacerà quasi sicuramente! È un party game, tanti giocatori, poche regole, casinaro e caciarone, manna per i gruppi relativamente numerosi di neofiti. Se invece iniziate a parlare di come risolvere questo o quello inizierete a vedere gente che storce il naso, a me è successo pure con giocatori esperti. Apprezzato molto anche da neofite.

Giudizio personale Personalmente adoro questo titolo, ma mi sono dovuto rendere imparziale ed analizzare senza pietà quelle che sono delle lacune davvero ingenue per un’idea così originale e geniale. Se ci penso è davvero assurdo, se proprio volevano rendere il gioco più flessibile possibile potevano inserire delle varianti, ma comunque specificando le varie regole. Così sembra davvero che il manuale sia una serie di linee guida per la prima partita e che gli autori non abbiano avuto il coraggio di prendere delle decisioni sperando, stando sul generico, di accontentare il numero maggiore di giocatori (si, forse penso un po’ male). Purtroppo la cosa non funziona e se un giocatore scafato o determinato non prende in mano la situazione dettando dei paletti, la spiegazione delle regole lascia davvero una brutta impressione di incompletezza. Togliendo il discorso della numerosità dei segnalini vittoria, in teoria il gioco si potrebbe anche estendere a più di 12 giocatori, ma con aumento esponenziale di rumorosità e caos. Inoltre si presta bene a versioni “giganti”, ad Essen 2013, dove fu presentato per la prima volta dalla Repos, era presente un tabellone gigante verticale per far provare la meccanica di gioco a più pesone in piedi.

Concept - Dettaglio gioco

Pro

Contro

Ottima grafica e qualità dei materiali molto buona. Servivano più segnalini punti vittoria e più di 2 fogli riassuntivi delle icone. Sarebbe stata gradita anche una clessidra.
Idea molto originale, semplice ed intelligente. Regolamento lacunoso e troppo generico, mancanza di alcune regole fondamentali che sono lasciate alla fantasia dei giocatori. Questo può creare un po’ di delusione e spaesamento nei neofiti.
Nessun tempo morto. Rumorosità, caos e situazioni di indeterminazione che aumentano esponenzialmente con il numero di giocatori.
Elevatissima interazione. Carte non tutte bilanciatissime e alcuni problemi di longevità legati al fatto che sul lungo termine si tende a scegliere lo stesso sottoinsieme limitato di concetti, inoltre si può verificare un effetto di ripetizione dei pattern se si gioca spesso con lo stesso gruppo.

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2 Responses to Concept – Recensione

  1. Avatar Mearini ha detto:

    non so se è un problema del mio browser, però la formattazione della parte riassuntiva non entra nel campo di testo deputato a contenerla: alcune parole sono troncate e l’effetto, sebbene divertente per alcune parole come “analizzare”, non credo sia quello voluto!
    Grazie per la recensione credo che con qualche aggiustatina ad hoc al regolamento potrebbe essere un bel titolo.
    Numero di giocatori consigliato?

    • Canopus Canopus ha detto:

      Grazie per la segnalazione, dovrò fare due chiacchiere prima o poi con il signor wordpress. ;-)
      Personalmente lo trovo un ottimo titolo anche se ho dovuto inserire diversi fattori correttivi, ma puoi trovare molte idee online. Credo che come numero ottimale sia 6 / 8 giocatori, in più si fa un po’ troppo casino per i miei gusti, ma dipende anche dalla compagnia di gioco.

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