Race! Formula 90 – Recensione

Considerazioni Finali

Qui ho utilizzato il metodo di valutazione alla Canopus :-)

La grafica del circuiti base non fa gridare al miracolo, viene migliorata nei due presenti nell’espansione, resta comunque molto funzionale. Molto bella invece quella delle carte.

Per quanto riguarda i materiali la nota più dolente va alle macchinine che per me sono la parte più brutta del gioco, in quanto non sembrano neanche vetture di Formula 1, per non parlare della safety car che sembra una Fiat Panda. Purtroppo sarà quasi inevitabile per chi si appassiona al gioco comprare le miniature delle auto a parte sborsando altri soldi (e il gioco non è di per se molto economico). Per quanto riguarda gli altri materiali sono sulla sufficienza, tranne le carte che sono molto fragili e necessitano di bustine, le quali tra l’altro sono di uno standard non molto diffuso. Manca inoltre il sacchetto per dove pescare i danni che sinceramente non sarebbe guastato

La tensione della gara viene ottimamente riprodotta, assieme alle strategie per le soste ai box, i tentativi di sorpassi folli, i doppiati che rompono le scatole, di contro può far storcere il naso all’inizio il fatto che non si realizzano giri di pista veri e propri ma che si ha di volta in volta la fotografia della situazione, trovata comunque geniale per far si che la partita coincida con un Gran Premio. Poi sul fatto che sia ambientato negli anni ’90 non ha moltissima attinenza (vedi le qualifiche dove si imbarca la benzina). Interessante anche il fatto che le carte rappresentino le azioni effettive che il pilota fa (accelerazioni, sterzate, cambi) anche se dopo pochi turni non ci si fa più caso. Forse uno degli aspetti meno ambientativi è il fatto che i giocatori controllino il meteo e le bandiere gialle ma questa scelta fornisce un elemento strategico in più.

Molto ostico, anche se sono presenti esempi che aiutano per esperienza richiede più di una lettura.

La fortuna è presente ma non è di certo preponderante, la gestione dei Check è affidata al giocatore e i Blind Check sono riferiti a situazioni che anche nella realtà possono avere esisti non calcolati. E’ vero che si pescano carte ma sono ben bilanciate e ci sono molti fattori che permettono ai giocatori di gestire la propria mano al meglio. Difatti anche se si tratta di giocarne una o al massimo due carte la scelte sono tante in quanto uno non si limita a muovere la propria vettura di più sezioni possibile ma cerca di sfruttare le traiettorie, di bloccare gli altri giocatori in curva, e i doppiaggi vi assicuro sono un fatto non certo irrilevante. Senza contare l’importanza di poter utilizzare le eventuali carte Circuito pescate durante la gara. La scelta della strategia è molto importante come è importante capire come gestire le soste ai box.

Prevalentemente indiretta (non potete andare addosso di proposito al Jacques Villeneuve di turno), ovviamente dovete ben tenere sotto osservazione ciò che fanno gli altri giocatori. A tratti si ravvisa una certa collaborazione forzata sulla gestione del meteo.

Molto buona, con l’aggiunta di nuovi circuiti la longevità aumenta notevolmente.

Ottimo in qualsiasi numero di giocatori, in 2 diventa più una sfida contro i robot mentre in 6 la durata della partita può raggiungere valori non indifferenti. Si prevede anche l’ufficialità della modalità in solitario.

| Conclusioni

Bello, bello, bello uno dei miei giochi preferiti, è incredibile che dopo anche quattro ore di gioco si continui a fare calcoli su come recuperare o come mantenere la posizione in testa, richiede qualche partita per entrare nel meccanismo e assorbire tutte le regole (è presente sul sito della tana dei goblin un comodo foglio riassuntivo). Certo per qualcuno può essere frustante non lottare per la vittoria ma già riuscire a battere gli altri giocatori dà ottime soddisfazioni. Può non piacere a chi cerca un titolo di percorso classico o un simulativo light. Un parere degli altri nauti lo trovate qui.

| Nota sulle espansioni

L’aggiunta di nuove piste è sempre cosa buona, ma la possiblità di fare un campionato lo rende davvero interessante (modalità introdotta nella prima espansione, di fatto non serve per i materiali se non per le piste), in particolare sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla modalità a squadre umano-robot, in quanto non rende il gioco pesante ma invece aggiunge un maggiore controllo ed inoltre invoglia i giocatori a giocare fino all’ultimo anche per arrivare sesti (il punteggio è quello introdotto della stagione 1991) e magari far vincere il proprio bot.

E’ prevista un’ulteriore modulo nella prossima espansione che introdurrà la modalità Carriera. Ammetto che mi piacerebbe molto l’aggiunta al gioco un maggiore controllo degli aspetti che caratterizzano l’auto, non limitandosi semplicemente ai danni.

Simulazione della gara resa molto beneMacchinine presenti nella scatola base molto brutte
Tensione al tavolo sempre presenteRischio (calcolato) di eliminazione dal gioco
Bot ben progettatiGestione del meteo un po’ fuori ambientazione
Regole semplici……ma che richiedono una certa pratica
Espansione molto interessante

GR: All’ultimo turno Patrese riesce a sfruttare la migliore traiettoria e va a vincere meritatamente, anche seRaceF90 - - Classifica finale forse è stato aiutato da un doppiato robot, Piquet con un’incredibile rischio preso alla Eau Rouge riesce a superare l’incredulo Senna che deve accontentarsi del gradino più basso del podio! Per Mansell invece una gara tutta in salita ma alla fine è riuscito ad ottenere un preziosissimo punto.

Per gli appassionati di Formula 1: se volete capire meglio come affrontare il circuito di Spa, questo giovane pilota ve lo spiega

Renberche

Renberche

German per vocazione e genetica, ma amante anche dei giochi storici. Segue ciò che Kickstarter produce, spesso pentendosene. Gioca a tutto ma si lamenta quando c'è un dado da tirare. Conosciuto anche come il nauta polacco, data la passione per i giochi in tema Est Europa. La mia top 3? Agricola, Twilight Struggle, Le Havre. La mia bottom 3? Unlock, Avalon e Intrigue. Perché una formica come logo? Ovvio perché adoro i giochi con le formiche (e anche api, ma dovevo scegliere). Dov'è Alkyla? C'è un articolo a riguardo. Extra: divoratore di libri, fanatico di F1, socio CICAP e web master di questo sito.

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