La Top 10 delle migliori avventure D&D Old School (secondo me)

| Posizione #2: Saga of the Shadow Lord

Landryn Teriak, un nome che i personaggi dei giocatori che ho guidato in questo scenario, scritto nel 1986 da Stephen Bourne, hanno imparato a temere, prima come il terribile Signore delle Ombre e poi come Wraith Lord, una volta tornato a infestare i sogni degli uomini nel terribile stato della non morte … non se ne vogliono proprio stare buoni questi cattivi!

L’inizio dell’avventura è una delle più banali, se vogliamo. Il gruppo deve mettersi alle calcagna di un traditore del pacifico regno di Wendar, sull’orlo della catastrofe a causa del furto della Stella degli Elfi, un mistico artefatto che garantiva protezione dalla minaccia del remoto e oscuro regno di Denagoth governato, ma guarda un po’, proprio da Landryn Teriak.

Il party si deve quindi mettere in viaggio attraverso i territori ostili di Denagoth per recuperare il prezioso manufatto elfico, magari anche sotto copertura, evitando così l’esercito del Signore delle Ombre pronto ad approfittare della debolezza dello storico nemico per invaderne i confini.

Ma dopo avere sconfitto il cattivone e riportato la pace a Wendar, sarà un duro colpo per i personaggi apprendere che, tempo dopo, Teriak torna di nuovo a farsi vivo … o meglio non vivo, sotto le spoglie del terrificante Wraith Lord la cui base sono le rovine di Drax Tallen, antica capitale del regno denagothiano.

Devo dire che il motivo che mi spinse, ai tempi, a investire le mie “lirette” in questo modulo fu la magnifica illustrazione di copertina di Keith Parkinson che mostra Landryn Teriak, avvolto da vesti nere e con una maschera demoniaca sul volto devastato dalle ustioni, davanti alla Stella degli Elfi. Dietro di lui una finestra sulla sommità della sua torre mostra un cielo in fiamme, mentre ai piedi del sovrano di Denagoth ringhia minaccioso Pyrokloris, il suo mastino infernale.

L’avventura ha un sapore epico con molte belle locazioni, addirittura due draghi da affrontare, un villaggio ostile da attraversare senza farsi scoprire e l’introduzione di una nuova divinità del pantheon di Mystara: Idris, la dea di Denagoth.

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14 pensieri riguardo “La Top 10 delle migliori avventure D&D Old School (secondo me)

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    24 Aprile 2015 in 21:10
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    Articolo eccezionale! Uno spasso da leggere.
    Secondo me tra le 10 migliori bisognerebbe inserire anche il modulo X2 Il Castello degli Amber e X1 L’Isola del Terrore. Ma sono opinioni personali.
    Non vedo l’ora di leggere un nuovo articolo della rubrica Old School. Complimenti ai Gioconauti!

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    28 Aprile 2015 in 09:45
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    e Red Arrow, Black Shield dove lo mettete? quello era un vero capolavoro!
    tra l’altro la chicca era che l’arci nemico era il Maestro dei Nomadi del deserto ed era raffigurato molto somigliante con l’Ayatollah Khomeini (l’avventura è del 1985 solo 4 anni dopo la crisi generata dal sequestro del personale all’ambasciata USA di Tehera) e a voler trovare altre somiglianze il suo mago ricordava anche nell’abbigliamento Gheddafi.
    Un’avventura hyper diplomatica con una parte consistente riservata a un quasi puro wargame contro quelli che erano in quel momento (e per molti anni a venire) tra i grandi nemici degli USA.

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      28 Aprile 2015 in 10:04
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      Purtroppo l’avventura che citi non la conosco, se non di fama, non avendola mai potuta né giocare né leggere :-(
      Avevo invece i moduli dei Nomadi del deserto (X4 e X5) che mi sono piaciuti, anche se devo dire che non mi sono mai immaginato il Maestro dei Nomadi del Deserto come un Ayatollah … me lo figuravo tipo una specie di santone indiano (ovviamente cattivo)

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    4 Maggio 2015 in 21:11
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    Ciao Maurino,

    come va?
    A meraviglia pare, visti i risultati!

    Anzitutto, grazie per aver citato l'”Orto” nell’articolo, lo ritengo un grande onore. Non avevo dubbi, ma confermo che mi sono divertito tantissimo a leggere la tua personale classifica; il bello del gdr è che certi esperienze sono condivisibili al di là delle ore giocate con i propri amici: sono veri e propri aneddoti.

    Tra tutti, quello che più mi ha incuriosito e che non conosco per nulla è “La corona dell’antica gloria”, vedo di farmi una cultura.

    Ah, bada che ti ho scritto in privato, non so se ti sia giunta la missiva. Se così non fosse, prova a scrivermi tu, per favore.

    Ti auguro una buona serata!

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      5 Maggio 2015 in 13:37
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      Grazie Mattia per l’apprezzamento!
      Ti confermo che Crown of Ancient Glory è un bello scenario, anche se in rete si leggono pareri discordanti.
      A me è piaciuta l’atmosfera che riesce a trasmettere e il giusto mix tra nemici tradizionali e politici e avversari decisamente fantasy come la strega del Mare e i chierici del caos.

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    16 Gennaio 2016 in 01:20
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    Ottimo articolo ! complimenti
    Una domanda, sto traslocando e spostando pacchi e pacchetti mi accorgo di non riuscire a trovare le scatole del D&D , ma tutte. Basic-Expert-Companion-Immortal … :( ,,, che esistano in giro in rete dei pdf anche in inglese e a pagamento ?
    Saluti a tt
    Filippo

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    16 Gennaio 2016 in 12:38
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    Il 22 gennaio 2013 la Wizards of the Coast aprì un portale apposito per la vendita dei pdf di molti manuali, la scelta col tempo si è ampliata e se non hai problemi con l’inglese ti consiglio di darci un’occhiata.
    Prova qui ;)

    http://www.dndclassics.com

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    19 Febbraio 2016 in 19:15
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    Ricordo von nostalgia avventure di circa 15-20fa. Le piu’ belle da me giocate con un D&d modificato con personaggi da uno sguardo nel buio ed incantesimi di D&D sono state: x3, la maledizione di Xanaton come giocatore, e come master X4eX5 il signore dei nomadi del deserto, l’oscuro terrore nella notte, ma anche x1 l’isola del terrore direi avventure che hanno occupato piu’di 1anno della mia vita di ragazzo quando si giocava dopo la scuola tutti i giorni dalle17,alle20e 30.
    Mi ricordo ancora l’interpretaxione del drago verde fatta da me che ricevette gli applausi della mia compagnia.
    Penso che qualsiasi modulo tsr possa essere usato con qualsiasi sistema di gioco visto lo spessore storico di quei moduli.
    Purtroppo per come la vedo io giocare di ruolo richiede un tipo di gioco che deve essere continuativo e giornaliero che oggi per me e’ impossibile. Giocare 1volta a settimana non crea lo stesso phatos di avere il proprio personaggio che cresce giorno per giorno.

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    9 Novembre 2016 in 01:13
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    Bellissimo articolo. Io Avrei messo anche il Castello degli Amber. Giocato a scuola nel lontano 1989, che spettacolo. Complimenti per il sito.

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      10 Novembre 2016 in 09:04
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      Ciao Davide, hai ragione. Il Castello degli Amber e’ stata un’altra magnifica avventura Old School. La parte di scenario ambientata ad Averoigne, con un po’ di lavoro da parte del Master, diventava una vera e propria campagna tra negromanti, vampiri, licantropi e ghoul.

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    21 Luglio 2020 in 10:37
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    Esiste una classifica ufficiale che vede queste avventure ai primi posti:

    3° – Tomb of Horrors
    2° – Ravenloft
    1° – Queen of the Spiders (una mega campagna)

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