Cosplayou: giochi di carte all’italiana

di Davide “Canopus”

Credo che sia una cosa normalissima che se si è dei grandi appassionati di qualcosa si finisca per esserne immersi così tanto da voler passare da semplici utilizzatori a realizzatori. Nel nostro caso, i boardgame, non è raro che un giocatore appassionato si cimenti ad immaginare o ideare un gioco o una meccanica, capita anche a me ma non ho la passione, il tempo e la voglia di impegnarmi nella realizzazione di un prototipo. Per fortuna non sono tutti pigri come me, altrimenti il mercato dei boardgame produrrebbe molte meno novità ogni anno. Poi, se si riesce anche a trasformare la propria passione nel proprio lavoro, magari pure redditizio, allora, secondo me, si arriva in cima al podio. È questo il caso di 4 ragazzi, appassionati per loro stessa ammissione di tutto ciò che è nerd, che nel 2014 hanno dato vita ad una nuova casa editrice, la Cosplayou, specializzata in semplici giochi di carte. Mi ricorda un po’ la Deinko, editore coreano famoso per la pubblicazione di tanti giochini di carte piuttosto semplici, anche se non solo quelli. Tornando a noi, i nostri 4 eroi credono completamente nel progetto e stanno girando gli eventi del paese per metterci la faccia, o le maschere se li trovate in cosplay, e presentare di persona al pubblico i loro primi due titoli: Ciak! E Pizza,Spaghetti e Mandolino. Davanti a cotale dedizione non potevo esimermi di non parlare dei loro progetti.

Ciak!

Ciak! - fonte: sito cosaplayouTitolo da 2 a 5 giocatori con sfondo cinematografico dove gli avventori devono ottenere il dominio della terra di Lollywood, il paese dove vivono tutti i personaggi dei film. Per raggiungere questo scopo ogni giocatore dovrà eliminare le compagnie cinematografiche degli avversari azzerando i loro punti dominio. Confesso che dal titolo pensavo fosse un trivial pursuit sul cinema, per fortuna mi sbagliavo alla grande e il gioco assomiglia più ad un skirmish di carte. Ogni giocatore impersonerà una compagnia cinematografica, che sono le compagnie reali di Hollywood ma con i nomi leggermente modificati, avremo quindi Dreamwar, la Wall Disney, la Duckas Film e via di seguito. Ad inizio partita ogni giocatore inizia con 10 milioni di capitale e 6 carte in mano. Al suo turno ogni giocatore esegue in sequenza 4 fasi:

1 – Pescare una carta e prendere un altro milione.

2 – Giocare carte mentre gli avversari potranno giocare in risposta alcune tipologie di carte, eventualmente pagandone il prezzo in milioni.

3 – Se lo desidera potrà attaccare la compagnia di un avversario. Per farlo lancia il dado a 20 facce e cerca di ottenere un valore pari o superiore ai punti dominio rimasti all’avversario bersaglio. Se ci riesce passa all’attacco vero e proprio in cui calcola il proprio punteggio di attacco dato dalle sue carte in gioco, tipicamente i personaggi dei film; analogamente la stessa cosa sarà fatta la giocatore difensore ma con i valori di difesa. I giocatori che non partecipano all’attacco non staranno a guardare ma potranno giocare carte in favore dell’attaccante o del difensore. Se vince l’attaccante si calcola il numero di danni che si infliggono come differenza tra i due valori, ogni 1000 punti danno l’attaccante eliminerà un punto dominio dell’avversario e ci guadagnerà un milione e una nuova carta pescata dal mazzo. Se vince il difensore effettua un linciaggio, ossia calcola il suo valore di attacco e infligge il danno ad un personaggio avversario a sua scelta, che verrà eliminato se la differenza tra attacco e difesa e superiore ai suoi punti di difesa (i punti di difesa sono sia difesa che punti vita del personaggio). In caso di pareggio non succede nulla.

4 – Classica fase di mantenimento dove spariscono gli effetti di eventuali potenziamenti e il giocatore di turno scarta carte fino a tornare a 6 carte in mano.

E così si procede finché non rimane una sola compagnia cinematografica in gioco o non termina il mazzo di pesca.

Il cuore del gioco sono ovviamente le carte (essendo un gioco di carte) ed in particolare le carte personaggio e le carte mito che rappresentano personaggi di famosi film ma con il nome quasi sempre storpiato, questione di diritti. Vi ritroverete quindi Harry Popper, il Padrino, Indiano John, Canialf (che dovrebbe essere Gandalf) e Bomb Raider (che secondo me doveva essere una storpiatura di Lara Croft ma hanno preferito usare il nome del film). Personaggi e miti sono sostanzialmente le carte che sono utilizzate per gli attacchi e ogni carta ha una sua abilità speciale. La differenza tra personaggi e miti sta, oltre che nei valori di attacco e difesa, nel fatto che di miti se ne può avere solo uno in gioco per giocatore e non hanno un costo, mentre i personaggi sono giocati in base al numero di stelle e hanno un costo in milioni. Ogni personaggio ha da 1 a 3 stelle e un giocatore può avere in gioco carte fino ad un valore totale di 6 stelle. Vi sono poi altre carte come gli eventi e i ciack, che sono ad utilizzo singolo, gli addetti, che forniscono segnalini bonus ai personaggi e ai miti, e, infine, gli oggetti, che vanno equipaggiati su miti e personaggi.

Pizza, Spaghetti e Mandolino

Pizza, Spaghetti e Mandolino - fonte: sito cosaplayouConfesso da subito che non trovo il titolo di questo gioco molto accattivante, ma immagino sia una questione assolutamente soggettiva. Comunque titolo a sfondo mafioso da 2 a 4 giocatori, con una durata media lampo di circa 15 minuti. Ogni giocatore rappresenta una famiglia di casa nostra con lo scopo di sconfiggere le famiglie avversarie e diventare leader assoluti. Come tutti sanno ci sono due modi per eliminare una famiglia mafiosa: eliminarne il boss oppure rubargli tutti i soldi (sotto forma di lingotti d’oro). Quindi ogni giocatore che si ritrova senza lingotti o che si vede assassinato il proprio boss esce dal gioco. Si, anche io ho storto il naso all’idea che fosse un gioco ad eliminazione, ma considerate che dura solo 15 minuti e quindi chi esce dalla partita non deve passare un’eternità ad aspettare. Tornando a noi, ogni giocatore inizia con un boss (con un nome molto emblematico, tipo Nando Batocchio), 4 famigliari e 10 lingotti e al suo turno può eseguire 3 fasi in sequenza, tutte opzionali ma sempre in sequenza:

1 – Comprare e giocare una carta picciotto dal mazzo di pesca. Queste sono carte del costo di un lingotto e hanno sempre scopo offensivo sia per rubare lingotti che per attentare alla vita di un boss.

2 – Comprare una carta boss e giocarne una o più. Queste carte costano 2 lingotti e sono sostanzialmente di difesa al proprio boss. È possibile giocarle sia durante il proprio turno che quello avversario.

3 – Attacco ad un boss o furto di un lingotto con un proprio famigliare. Il giocatore sceglierà una delle proprie carte famigliare per fare il lavoro sporco. Sia per sparare ad un boss che per rubare un lingotto ad un avversario si guardano i numeri fortunati sulla carta, ogni famigliare ha dei valori per rubare e dei valori per sparare. Il giocatore sceglie cosa fare e poi lancia il dado sperando di ottenere uno dei valori che gli permetteranno di portare a buon fine l’azione. Se ci riesce infligge un danno al boss pari ai proiettili sulla carta oppure ruba un lingotto. Se sul dado esce come risultato un teschio il famigliare muore.

Al termine della fase 3 il turno termina e passa al giocatore successivo.

Conclusioni

Questi ragazzi si affacciano al mercato ludico probabilmente in un momento non particolarmente felice per il mercato dei boardgame: ogni anno i titoli pubblicati sono sempre di più e questa può essere una minaccia per un nuovo entrante che deve ricavarsi il suo spazio. La scelta di presentarsi con dei “semplici” giochi di carte è molto coraggiosa ma può essere anche strategica e portare dei vantaggi. Entrambi i titoli sono dei giochi leggeri ed ironici, ma in particolare credo che Ciak! possa avere delle potenzialità se realizzato con il giusto senso dell’umorismo e se verrà tradotto in inglese. Faccio un grande in bocca al lupo ai ragazzi di Cosplayou per un futuro radioso.

Canopus

Canopus

Giocatore per passione, german di vocazione, non dico di odiare la presenza del caso nei giochi ma io e la dea bendata abbiamo rotto molto tempo fa e non siamo rimasti proprio in buoni rapporti. Divoratore di fumetti, anime, serie televisive, giochi e soprattutto buon cibo; appassionato di viaggi e buon cibo; ho una natura curiosa e sono fiero di essere un ossessivo compulsivo (ma pure un po’ convulsivo) per schematizzazioni e analisi, oltre che… un amante del buon cibo. Ok, mi piace il buon cibo! Scrivo prevalentemente recensioni e sono specialista delle moderne tecniche di management, come il pungolo elettrico, che utilizzo con i nauti. Gioco come non ci fosse un domani!

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