Il giusto equilibrio tra inferno e paradiso? Cosmic Balance è la soluzione

di Daniel “Renberche”

Nel gioco che che andrò a descrivere non solo avrete a disposizione dei poveri mortali da inviare a combattere per la vostra gloria ma viepiù la possibilità di scegliere se spedirli, una volta morti, nel caldo inferno o nel tiepido paradiso, bilanciando, in tutti i sensi, le anime defunte. E pensare che alla fine fanno la guerra per dei miseri territori! Per scoprire come ottenere questo potere non vi resta che leggere il resto dell’articolo e, al solito, buona lettura!

Cosmic Balance è un gioco di controllo territorio unito a card game, dove i giocatori, mettendo in gioco dei mortali, cercheranno di ottenere il maggior numero di luoghi in ogni turno, per guadagnare così preziosi punti vittoria. E’ un progetto Kickstarter, che al momento non ha ancora preso il volo, ma che mi ha lo stesso incuriosito. Gli autori sono Alexandra e Brian Tinsman.

Numero di giocatori: 2 – 5
Durata: 40 – 60 minuti
Link al regolamento: click
Link al Kickstarter: click

Setup & Materiali

Sicuramente elemento particolare è proprio la Cosmic Balance, anche se è più una semplice leva con fulcro centrale, dove andranno poste le carte dei mortali una volta uccisi. Per il gioco vi è un tabellone, 165 carte Mortale, per 15 fazioni diverse e 60 banali paesani, 30 carte Angeli/Demoni, 15 carte Potere Divino, 28 token Battaglia, 75 cubetti Influenza e 30 più 30 token Bontà – Malignità.

Per la partita ogni giocatore avrà i cubetti influenza del colore scelto, una carta Potere Divino , 10 carte Pesano, e altre 14 carte del tipo elencato dalla carta Potere Divino. Posizionare la Cosmic Balance al centro del tabellone. Rivelare poi cinque carte Angeli/Demoni dal mazzo Oltretomba.

Cosmic Balance

Il Gioco

Ogni turno di gioco per un partecipante è scandito dalle seguenti azioni, eseguite in qualsiasi ordine, per un totale di tre volte:

  • Pescare una carta
  • Giocare una carta Mortale dalla propria mano ed eventualmente attaccare un nemico Mortale sulla mappa.

Fatto questo il giocatore ottiene punti vittoria per ogni territorio che controlla, più eventuali punti bonus, e riporta a cinque le carte visibili dal mazzo Oltretomba se ce ne sono di meno.

La seconda azione richiede il pagamento di token che possono essere Bontà o Malignità a seconda di quanto riportato, e la carta va posta sul tabellone sulla zona desiderata ponendovi sopra un cubetto del giocatore giocante. Il combattimento avviene semplicemente confrontando il livello di forza della carta giocata, e se questo è superiore della carta bersaglio scelta, quest’ultima andrà eliminata dal gioco e l’attaccante potrà scegliere se mandare la creatura all’inferno o in paradiso, semplicemente ponendola sopra il lato scelto della Cosmic Balance, ottenendo un token Bontà o Malignità in base a dove avrà sentenziato di metterla. Si ottiene un turno extra se posizionando la carta si va a far toccare al braccio della bilancia il tabellone.

A dare un tocco in più ci sono gli effetti che le singole carte hanno, sia Mortali che quelle del mazzo Oltretomba, che portano numerosi scompigli nel gioco.

La partita termina nel momento in cui l’ultimo punto vittoria è preso dalla riserva, condizione che innesca la fine della partita decretando come vincitore colui che ne avrà accumulati di più.

Cosmic Balance

Considerazioni

Quanto scritto è la sintesi di Cosmic Balance, un gioco che mi ha incuriosito principalmente per la grafica, che ammetto ha fatto subito presa, e dal simpatico meccanismo del bilanciamento delle anime. Come meccaniche niente di particolarmente nuovo, in pratica è un giocare carte per ottenere il controllo di territori, gestendo le risorse a disposizione con il giudizio delle anime uccise. Gioco molto semplice e di immediata comprensione, forse troppo piatto ma difficile dirlo senza averci fatto almeno una partita. Di sicuro ha un impatto grafico davvero notevole, specialmente nelle carte che mi sembrano molto ben curate. Riuscirà a vedere la luce o resterà solo un ente astratto?

Renberche

German per vocazione e genetica, ma amante anche dei giochi storici. Segue ciò che Kickstarter produce, spesso pentendosene. Gioca a tutto ma si lamenta quando c'è un dado da tirare. Conosciuto anche come il nauta polacco, data la passione per i giochi in tema Est Europa. La mia top 3? Agricola, Twilight Struggle, Le Havre. La mia bottom 3? Unlock, Avalon e Intrigue. Perché una formica come logo? Ovvio perché adoro i giochi con le formiche (e anche api, ma dovevo scegliere). Dov'è Alkyla? C'è un articolo a riguardo. Extra: divoratore di libri, fanatico di F1, socio CICAP e web master di questo sito.

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