Predoni di Scizia – Recensione
di Daniel “Renberche” | Predoni di Scizia
Titolo | Predoni di Scizia |
Autore | Shem Phillips |
Lingua versione provata | Italiano |
Editori versione provata | Fever Games |
Numero giocatori | 1 – 4 |
Durata partita | 60 – 80 minuti |
Anno pubblicazione | 2020 |
Altri titoli | Raiders of Scythia |
Meccaniche | Piazzamento lavoratori, Gestione carte, Dadi, Contratti da completare |
Dipendenza dalla lingua | Media, testo presente nelle carte |
Prezzo indicativo (in data recensione) |
circa 50€-60€ |
Allora per la razzia servono, due bottiglie di kumis, quattro etti di crusca, almeno quattro balle di fieno,…
Predoni di Scizia è un gioco competitivo per 1-4 giocatori, riedizione di Raiders of the North Sea. L’autore è quindi sempre Shem Phillips, mentre la casa che lo ha portato in Italia è la Fever Games, che cura questa collana di giochi. L’obiettivo sarà quello di fare più punti vittoria, reclutando truppe, sellando cavalli e bevendo il famoso latte di giumenta, il kumis.
L’ambientazione riguarda un popolo che viveva nelle terre a Nord del Mar Nero, abile nel guerreggiare a cavallo e dove tutti erano addestrati alle armi. Grecia, Persia e Assiria dovranno vedersela con queste genti assettate di ricchezza.
Setup e materiali
Posizionare il tabellone al centro del tavolo, mettendo negli spazi appositi e casualmente delle tessere Missione coperte (in meno di quattro giocatori alcuni spazi resteranno vuoti). Sopra ogni spazio vi è indicato il numero di risorse da mettere, casualmente pescate da un sacchetto, ed eventuali lavoratori grigi o rossi.
Sullo spazio in alto del tabellone, nell’area delle azioni vanno posti tre meeple blu negli spazi Accampamento, Tenda dell’Assemblea e Mercato; ogni giocatore pone invece il segnalino del proprio colore sullo spazio iniziale del tracciato dei punti. Due tessere Missione vanno messe scoperte negli spazi appositi, subito a disposizione per essere completate.
Ogni giocatore prende una plancia, un lavoratore blu, tre monete e una Provvista.
Si scoprono tante coppie di carte Eroe – Truppa quanto il numero di giocatori più uno, e in ordine inverso di turno (dopo aver scelto il primo giocatore) ognuno sceglie una di queste coppie, ponendo le carte sulla propria plancia. Ognuno poi pescherà cinque carte Truppa, scartandone due.
Si rivelano le prime tre carte Animale dall’apposito mazzo e tutte le risorse vanno poste comode ai giocatori.
Il Gioco
Predoni di Scizia non dura un numero fisso di round ma la partita terminerà all’attivarsi di una di due possibili condizioni, descritte sotto.
Nel proprio turno un giocatore deve scegliere una delle due opzioni: Lavorare o Razziare. Eseguiti i passi corrispondenti, toccherà al giocatore successivo e così via.
Lavorare
Nella parte alta del tabellone sono raffigurate diversi spazi azione. Il giocatore di turno posizionerà un Lavoratore in uno spazio libero ed eseguirà l’azione corrispondente. Poi preleverà un altro Lavoratore da uno spazio (non quello appena utilizzato) ed eseguirà anche la relativa azione. Non tutti gli spazi possono essere utilizzati con qualsiasi Lavoratore, ma possono richiedere colori specifici, oppure presentano effetti diversi a seconda del colore di lavoratore utilizzato.
Le opzioni a disposizione sono le seguenti:
– Stalla: si può prendere un cavallo o un’aquila, i primi vanno sotto la propria plancia, le seconde sopra. L’importante è che siano assegnati a una carta truppa. Questi animali daranno forza, punti vittoria o la possibilità di utilizzare le azioni sulle carte associate.
– Caserma: grazie a quest’azione sarà possibile aggiungere nuovi combattenti alla nostra truppa, giocando per l’appunto carte Truppa dalla mano sulla propria plancia (con un limite massimo di 5) pagandone il costo in monete; in alternativa si può scartare un kumis per curare due ferite.
– Argentiere: si ottengono monete.
– Fattoria: si ottengono provviste o un carro.
– Tenda del capo villaggio: qui è possibile completare una Missione; per farlo si devono scartare le risorse richieste da una tessera posta a faccia in su (all’inizio vi sono le due rivelate, poi man mano tutte quelle scoperte dopo le razzie) e prendere la relativa tessera, che va messa coperta. In alternativa è possibile scambiare una risorsa bestiame per due provviste e un kumis.
– Accampamento: questo spazio azione permette selettivamente di attivare l’abilità del proprio Eroe oppure di attivare l’abilità di una carta Truppa scartandola dalla propria mano. Una terza opzione è quella di attivare una carta Aquila, la quale permette di attivare l’abilità della carta Truppa posta sotto la stessa.
– Tenda dell’Assemblea: si pescano carte Truppa e/o due kumis
– Mercato: permette di ottenere monete, carri o equipaggiamento scartando carte dalla propria mano.
Razziare
Se il nostro clan non è intento a lavorare quale miglior passatempo che andare a razziare qualche zona nel mondo conosciuto? Per farlo si sceglie un’area tra quelle a disposizione e si verifica se si possiedono le condizioni necessarie per effettuare la razzia. Queste includono numero minimo di carte Truppa schierate, provviste e carri, oltre a lavoratori di colori specifici.
Nel caso in cui le condizioni siano soddisfatte la procedura per la razzia è la seguente:
1. Posizionare il Lavoratore nello spazio scelto.
2. Scartare le risorse richieste.
3. Opzionalmente scartare kumis per avere un bonus +1 di Forza per ogni kumis scartato.
4. Tirare i dadi richiesti, che variano a seconda dell’area scelta e del numero di segnalini Oro presenti.
5. Selezionare uno spazio Razzia, prendere tutto il bottino presente, il lavoratore e voltare la carta Missione (se presente). Quindi le razzie, se si soddisfano le condizioni, si vincono automaticamente, il problema sono le eventuali ferite e i punti che si prendono.
6. Calcolare la Forza totale, data dai valori risultati dal dado sommati alla Forza totale delle truppe possedute contando anche gli animali. Si ottengono punti vittoria in base a quanto riportato sul tabellone.
7. Nel caso i dadi li riportino assegnare le ferite, tenendo conto che se un’unità può ricevere, prima di essere scartata, tante ferite quanto il suo valore di Forza.
Fine della partita e calcolo dei punti
Il gioco termina nel momento in cui una delle due condizioni si verifica: ci sono soltanto due Insediamenti da razziare oppure due Missioni. In tal caso si finisce il round, se ne esegue un altro e poi si passa al conteggio.
I punti vittoria sono dati dalle tessere Missione prese, da certe carte Truppa e Animale, e dal bottino rimasto, chi raggiunge il totale più alto è il vincitore.
La modalità in solitario segue le regole normali con la differenza che si dovrà giocare contro un bot gestito da un mazzo di carte.
Impressioni
Materiali e grafica di ottimo livello. La componentistica è ben fatta, e la scatola è di dimensioni abbastanza compatte nonostante tutto il materiale.
Risaltano molto all’occhio le carte, con le loro illustrazioni che trovo molto belle.
Da un punto di vista prettamente storico non c’è granché a livello di storia, considerando che il precedente gioco ha un’ambientazione diversa. Perlomeno l’idea di aumentare il proprio clan per poi andare a far razzia è resa bene. Poi diciamocelo, potevano essere pianeti da colonizzare ed era lo stesso.
Chiaro e ricco di esempi, qualche frase non era chiarissima e son dovuto ricorrere all’inglese, ma si tratta più che altro di qualche dubbio sparso.
Essendo una riedizione il concetto di originalità non ha molto senso, ma prendendo il gioco in se le meccaniche sono le classiche, con interessanti meccanismi di gestione dei lavoratori, visto che alcuni andranno sacrificati per ottenerne altri di colori diversi, e che non sono di nostra proprietà.
La fortuna è presente ma è molto relativa, le razzie si fanno in maniera calcolata, il massimo che può capitare è che si prende qualche ferita in più, ma è normale gestione del rischio.
Interessante il sistema di personalizzazione del proprio clan, che permette di creare delle strategie da utilizzare durante la partita, a seconda delle abilità dei personaggi reclutati. Il gioco è mediamente profondo a livello strategico.
L’interazione è indiretta, quella diretta è nulla. Come nella maggior parte dei german si può anticipare le mosse dell’avversario, ma di fatti è abbastanza un solitario di gruppo dove si deve tener d’occhio cosa fanno gli altri.
Lo schema base di ogni partita è lo stesso ma la variabilità delle carte permette di realizzare strategie diverse di volta in volta, direi quindi è mediamente longevo. La base rimane ovviamente sempre la stessa: ottenere risorse per fare razzie le quali forniranno altre risorse, e così via.
Il gioco ha delle accortezze in base al numero di giocatori, e scala abbastanza bene. Ho fatto la maggior parte delle partite in due e gira senza problemi, in più giocatori aumenta notevolmente il rischio di tempi morti ed è più difficile fare delle pianificazioni, ma c’è una maggiore competizione per le aree.
Il solitario è carino e funziona, anche se non lo consiglierei se preso solo per questa modalità.
Conclusioni
Predoni di Scizia è un buon piazzamento lavoratori, con dei twist abbastanza interessanti che lo distinguono dai classici di questo genere. Personalizzando il proprio clan ci si può specializzare in certe aree e/o puntare a realizzare determinate combo. Il gioco è abbastanza semplice da apprendere, quindi può essere giocato da chiunque. Spicca molto l’estetica del gioco, che lo rendono accattivante anche per l’occhio. Personalmente lo gioco sempre volentieri, soprattutto in due.
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Materiali e grafica molto belli | È una riedizione |
Interessante sistema di gestione dei lavoratori e del clan | L’ambientazione non è che un pretesto per quanto curata |
Interazione tra i giocatori solo indiretta | Interazione tra i giocatori solo indiretta |
Regolamento abbastanza chiaro | Qualche dubbio sulla versione in solitario |