Votes for Women – giochi, non parole! Guarda & Gioca #37

di Daniel “Renberche” | Votes for Women

Titolo Votes for Women
Autori Tory Brown
Lingua versione provata Inglese
Editore versione provata Fort Circle Games
Altri editori
Numero giocatori 1-4
Durata partita 60 – 75 minuti
Anno pubblicazione 2022
Altri titoli
Meccaniche Card driven, controllo aree, dadi
Dipendenza dalla lingua Medio – alta 
Livello di difficoltà Medio
Prezzo indicativo (in data recensione) ~80€

Il diritto di voto dei cittadini degli Stati Uniti non potrà essere negato o limitato dagli Stati Uniti o da qualsiasi Stato a causa del sesso.

| Cos’è Votes for Women

Vote for Women è un gioco competitivo per 1-4 giocatori, a forte carattere storico. I giocatori infatti riviranno le gesta dei movimenti che portarono al suffragio femminile negli Stati Uniti, cercando sia di ottenere il consenso popolare, che quello del congresso. La meccanica base è quella del card driven, nota in giochi come Twilight Struggle o 1960: The Making of the President.

L’autrice del gioco è Tory Brown, l’editore Fort Circle Games.

| Le Regole

Qui di seguito trovate il video dove fornisco una panoramica delle regole, in modo da farsi un’idea. Alla fine un estratto dei miei commenti.

Gli elementi principali sono:

–  I giocatori si alternano giocando una carta per eseguire un’azione tra Evento, Campagna, Organizzazione o Lobbying, cercando di ottenere influenza negli stati americani divisi in sei regioni (Ovest, Pianure, Sud, Midwest, Atlantico e Appalachia, e Nordest).

– Le fasi di gioco sono strutturate in Pianificazione, Strategia e Operazioni, dove i giocatori gestiscono risorse come bottoni e attivano i propri attivisti.

– Quando si gioca una carta per la Campagna, si lanciano dadi blu per ogni attivista in gioco e si posizionano cubi del proprio colore negli stati della regione corrispondente. Con un bottone è possibile spostare un attivista in una regione diversa.

– Vi è una dinamica di competizione tra il giocatore Suffragista e l’Opposizione, con meccaniche di impegno di risorse durante la fase di Strategia.

– Una peculiarità è la possibilità di utilizzare bottoni per ripetere un lancio di dadi o per attivare effetti speciali. Inoltre, i giocatori possono giocare una carta Stato o Strategia rivendicata prima o dopo l’azione principale del turno.

– Il gioco si sviluppa attraverso sei round di operazioni, dove i giocatori cercano di influenzare gli stati e il Congresso posizionando o rimuovendo segnalini bianchi tramite l’azione di Lobbying.

| Impressioni

Grafica e componentistica

A livello di componenti il gioco presenta un bel po’ di dadi, token e delle carte ben illustrate. La grafica del tabellone è scarna ma funzionale. L’unica cose è che l’uso delle sigle per gli Stati, per chi non conosce proprio bene la geografia di questi non rende il gioco immediato.

Ambientazione

L’ambientazione è molto sentita, all’interno della scatola sono presenti tutta una serie di ricostruzioni dei documenti dell’epoca, un libretto con le note storiche, e tutte le carte sono relative a fatti ed eventi storici.

Il gioco senza l’ambientazione perde molto, qui va giocato cercando di entrare nei personaggi, e dedicando del tempo a leggere la descrizione delle carte quando vengono giocate. Si vede che è stato fatto un gran lavoro dietro.

Regolamento

Il regolamento è abbastanza chiaro, vi sono diversi esempi anche se la parte relativa al multi giocatore non è di immediata comprensione.

Meccaniche e caso

Dal punto di vista delle meccaniche, Vote for Women non presenta nulla di particolarmente innovativo. Se avete giocato a un card driven di questo genere, come il citato 1960: The Making of President, riconoscerete subito l’impianto generale.

Un elemento interessante è la modalità per accapparrarsi le carte Strategia e Stato, che possono dare un sprint al gioco notevole in certi momenti.

L’asimmetria tra le due fazioni è abbastanza sentita, le suffragette saranno, come prevedibile, molto più attive, mentre l’opposizione giocherà cercando soprattutto di distruggere quanto sta facendo l’avversario.

Il fattore fortuna è molto presente, oltre alla pesca delle carte, il dado, anzi i dadi saranno lanciati molte volte durante la partita.

Interazione tra i giocatori

Interazione indiretta molto alta, è una continua lotta per far prevalere le proprie intenzioni sul tabellone.

Longevità

Non avendo una così grande profondità il gioco non è di suo molto longevo, le partite tendono un po’ a stabilizzarsi su binari un po’ predefiniti. Non mancano di certo i colpi di scena, soprattutto nel finale, ma non ci sono grandi variazioni tra una partita e l’altra.

Scalabilità

Ho provato il gioco nelle varie configurazioni, ma è abbastanza palese che è da due, forse regge in tre se chi interpreta le suffragette gioca in modo affiatto. In quattro non ha praticamente senso, in solitario l’ho trovato un po’ troppo monotono. Due è il numero perfetto.

Conclusioni

Vote for Women ha il pregio di rappresentare mediante un gioco da tavolo, in modo efficace, una delle tante lotte per i diritti delle donne. Molto lavoro è stato fatto per rendere al meglio la parte storica trattata, il suffragio femminile negli USA, cercando di rappresentare questo continuo tira e molla degli eventi.

Essendo un gioco non particolarmente complesso, può raggiungere anche una fetta di giocatori non esperti, avvicinandoli al filone dei card driven.

Purtroppo per noi italiani, si trova solo in inglese e a un prezzo non particolarmente basso. La mia copia l’ho recuperata con Weega un po’ di tempo fa.

Bella ricostruzione storica È prevalentemente per due
Regole abbastanza semplici Longevità non molto alta
Buona asimmetria tra le fazioni Difficile reperibilità

Renberche

German per vocazione e genetica, ma amante anche dei giochi storici. Gioca a tutto ma si lamenta quando c'è un dado da tirare. Conosciuto anche come il nauta polacco, data la passione per i giochi in tema Est Europa. La mia top 3? Agricola, Twilight Struggle, Race! Formula 90. La mia bottom 3? Unlock, Avalon e Intrigue. Perché una formica come logo? Ovvio perché adoro i giochi con le formiche (e anche api, ma dovevo scegliere). Dov'è Alkyla? C'è un articolo a riguardo. Extra: divoratore di libri, fanatico di F1, socio CICAP e web master di questo sito.

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