Galileo Galilei – Il gioco da tavolo che ci fa vedere le stelle – OnTheBoard143


di Davide “Canopus” | Galileo Galilei

| Cos’è Galileo Galilei?

Galileo Galilei è tra i personaggi geniali italiani più famosi al mondo, probabilmente secondo solo a Leonardo da Vinci. La sua vita non è solo argomento di studio a scuola ma permea tantissime opere letterarie, cinematografiche, artistiche e ludiche.

Bene o male sappiamo tutti due cose su Galileo Galilei, che operava osservazioni stellari dalla città di Padova e che per queste sue osservazioni ha avuto problemi con la chiesa. Beh, i giochi in scatola sono anche cultura, quindi approfondiamo molto brevemente chi è precisamente Galileo Galilei. Per prima cosa è pisano, nasce nel 1564 e lascia questo mondo il 1642. Vive in quello che è il periodo di transizione tra il Medioevo e l’Età Moderna e sarà tra gli scienziati che daranno inizio alla rivoluzione scientifica, che si fonda sul metodo empirico per cui si formula un’ipotesi e la si verifica sperimentalmente.

La storia

È il primo ad usare il cannocchiale, un’invenzione già esistente all’epoca ma poco diffusa, per osservare la volta celeste, cosa che lo rende probabilmente il padre spirituale del telescopio. Nel periodo padovano scoprirà che gli astri sono mobili, che intorno a Giove orbitano delle lune, che chiamerà satelliti medicei; che la Terra e la Luna sono simili per composizione e che oltre alle stelle visibili esistono numerose stelle non visibili ad occhio nudo. Grazie all’osservazione delle fasi di Venere rinnoverà il suo supporto alla teoria Copernicana, che afferma che la Terra orbita intorno al Sole.

Visto che c’è, si diletta pure a fare un po’ di oroscopi illegali, che non è certo cosa da grande scienziato ma era pur sempre figlio del suo tempo. Nel 1633, approfittando dei suoi studi sulle macchie solari, verrà convocato dalla chiesa per un “colloquio” non propriamente amichevole al termine del quale rinnegherà buona parte delle sue dichiarazioni, soprattutto quelle relative al modello eliocentrico, per paura dell’inquisizione che solo alcuni decenni prima aveva arso vivo Giordano Bruno.

Il gioco

In questo board game di Tomas Holek, sua opera prima insieme a Seti e Tea Garden, troviamo un’ambientazione decisamente ben aderente alla storia di Galileo Galilei. Partendo proprio dalle osservazioni astronomiche e dal fatto che queste provocano le attenzioni dell’inquisizioni. È una vera chicca che gli astri che Galileo ha davvero osservato nella sua vita siano quelli che vi porteranno le maggiori attenzioni, come la Lune e Giove. Ma non solo, sceglieremo le nostre azioni proprio muovendo un telescopio e non dovremo trascurare il nostro lavoro all’università, importante fonte di punti vittoria, e le nostre pubblicazioni.

Non solo Galileo Galilei, questo è un gioco asimmetrico dove potremo vestire anche i panni di altri scienziati più o meno contemporanei di Galilei, quali Giordano Bruno, Keplero e Copernico. Oltre ad una modalità in solitario dove dovremo confrontarci con il geniale, ma poco conosciuto, Tycho Brahe.

Potete recuperare Galileo Galilei in italiano presso Tesla Games. Di prossima pubblicazione è anche la sua espansione, Luna, al momento solo in inglese ma “preordinabile” da Weega – Insieme costa meno.

| Come si gioca a Galileo Galilei?

| Galileo Galilei in sintesi…

Titolo Galileo Galilei
Autore Tomas Holek
Lingua versione provata Inglese
Editore versione provata Pink Troubadour
Altri editori Capstone Games, Tesla Games, Galakta, …
Numero giocatori Da 1 a 4
Durata partita Massimo circa 100 minuti
Anno pubblicazione 2024
Altri titoli
Meccaniche Rondella, obiettivi di fine partita, gioco asimmetrico, maggioranza
Dipendenza dalla lingua Nessun testo utilizzato nel gioco
Difficoltà di apprendimento Media
Prezzo indicativo (in data recensione) Tra i 60 e i 70 euro

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Canopus

Giocatore per passione, german di vocazione, non dico di odiare la presenza del caso nei giochi ma io e la dea bendata abbiamo rotto molto tempo fa e non siamo rimasti proprio in buoni rapporti. Divoratore di fumetti, anime, serie televisive, giochi e soprattutto buon cibo; appassionato di viaggi e buon cibo; ho una natura curiosa e sono fiero di essere un ossessivo compulsivo (ma pure un po’ convulsivo) per schematizzazioni e analisi, oltre che… un amante del buon cibo. Ok, mi piace il buon cibo! Scrivo prevalentemente recensioni e sono specialista delle moderne tecniche di management, come il pungolo elettrico, che utilizzo con i nauti. Gioco come non ci fosse un domani!

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