Iliad – Ettore e Achille si sfidano ad un gioco da tavolo – Guarda&Gioca 43


di Davide “Canopus” | Iliad

 

| Cos’è Iliad?

Cantami o diva del pelide Achille l’ira funesta. Così inizia l’iliade, il poema Omerico da cui trae ispirazione questo gioco da tavolo. Per chi non lo sapesse, l’Iliade parla della guerra di Troia, assediata dagli Achei, cioè i Greci, di cui Achille era il guerriero più forte. Inizia con il ritiro di Achille dalla guerra a causa di un litigio con Agamennone, capo dell’esercito degli Achei, e finisce con Achille che restituisce il cadavere di Ettore, il più grande eroe troiano, al padre. Quindi la storia del cavallo di Troia, che tutti conosciamo non è contenuta nell’opera. Cosa succede tra questi due avvenimenti? Beh, abbiamo giocato ad Iliad.

In questo gioco in scatola per 2 giocatori, un giocatore vestirà i panni di Achille e l’altro impersonerà Ettore durante la scena centrale dell’Iliade, cioè lo scontro tra Ettore e Achille. Ettore aveva ucciso Patroclo, amante di Achille e lui non l’aveva presa per niente bene. Se nell’Iliade la situazione finisce molto male per il povero Ettore, in Iliad avrete l’opportunità di cambiare l’esito della battaglia. Lo farete in uno skirmish a suon di dadi o carte combattimento? Ovviamente no, lo farete con un board game astratto di piazzamento tessere marchiato Reiner Knizia, uno dei più prolifici autori di giochi german style al mondo. Quindi, in Iliad, piazzeremo tesserine, attiveremo le loro abilità speciali, e cercheremo di riempire tutte le caselle di righe e colonne per avere la maggioranza di valori delle nostre tessere così da guadagnare il favore degli Dei.

Su questo punto devo spezzare una lancia in favore dell’ambientazione di Iliad perché, in effetti, le tesserine divinità piazzate intorno al campo di battaglia danno molto l’idea degli Dei che osservano lo scontro e noi impegnati a guadagnare i loro favori. Cosa presente continuamente anche nell’Iliade. Però per il resto il gioco è astratto, anche se questo non significa assolutamente che sia un brutto gioco. Anzi, Iliad è un gioco in scatola molto profondo e strategico, con una meccanica molto solida e che vi costringerà a mettere a dura prova le vostre meningi. Sulla solidità di Iliad non c’erano molti dubbi dato che per stessa ammissione dell’autore si tratta di un collage di altri suoi giochi, collage uscito comunque molto bene. Nota dolente piuttosto sono i materiali che lasciano un po’ a desiderare.

Anche se tecnicamente Iliad è un’anteprima del prossimo Spiel 2025, noi siamo riusciti a provarlo in anticipo partecipando alla campagna di crowdfunding tramite Weega – Insieme costa meno.

| Come si gioca a Iliad?

| Cosa penso di Iliad?

Siamo davanti ad un tipico gioco di Knizia: pulito, elegante, solido e senza ambientazione (almeno nella maggior parte dei suoi giochi è così). Ok, le tessere divinità intorno all’area di gioco sono una sciccheria che ricorda come nell’Iliade le divinità tifino per una fazione o per un’altra pronte anche a cambiare idea se un qualche personaggio fa qualcosa che le aggrada. Però l’ambientazione si ferma lì, non avrete assolutamente l’impressione di vivere uno scontro tra eroi.

Questa può sembrare una critica, e forse in parte lo è, ma in realtà è solo un avvertimento per i fan degli scontri mitologici. Iliad in realtà è molto avvincente. Ok, le prime partite sono disarmanti perché bisogna prendere mano con le meccaniche, le abilità delle tessere, i valori delle tesserine divinità, ma poi fila liscio che è una meraviglia. Vi costringerà a pensare, pensare tantissimo, astenersi chi è affetto da paralisi d’analisi, ma questo perché il Iliad è enormemente profondo e permette tantissime strategie che comunque devono sottostare ad un aspetto tattico perché di tessere in mano ad ogni turno ne avrete due e dovrete adattare la vostra strategia in base a cosa vi arriva. Si, non è un gioco completamente deterministico e forse va bene così.

Che il gioco sia solido non poteva essere diversamente, lo stesso autore dichiara che è un mix di altre sue opere, personalmente ci vedo qualcosa di Kingdoms ma sicuramente ci sono altri titoli del celebre professore che hanno partecipato a dare i natali ad Iliad.

Dove Iliad presta il fianco, anzi, il tallone dato l’argomento, è in primis la componentistica. La plancia sottoforma di tovaglia è odiosa, non si riesce a stendere senza un ferro da stiro, e soprattutto non permette un perfetto allineamento di tutte le tessere e tesserine varie, cosa fastidiosissima. Le stesse tessere di gioco sono esteticamente povere, al punto che un daltonico potrebbe avere problemi a distinguerle (ammesso che esistano daltonici che non distinguono il rosso dal blu). Rimane comunque che Iliad non è bellissimo da vedere, per usare un eufemismo.

Altro aspetto poco gradito è il meccanismo di punteggio che appare un po’ macchinoso, soprattutto negli spareggi che andranno eseguiti con manuale alla mano.

Per concludere vi indico che Iliad è il primo gioco della serie Mythos Collection della Bitewing Games, una collana di giochi per due giocatori ispirati a diverse mitologie. Per il 2026 è prevista la pubblicazione di altri due titoli della collana, anche se non vedranno come autore Knizia.

| Iliad in sintesi…

Titolo Iliad
Autore Reiner Knizia
Lingua versione provata Inglese
Editore versione provata Bitewing Games
Altri editori
Numero giocatori 2
Durata partita Massimo circa 30 minuti
Anno pubblicazione 2025
Altri titoli
Meccaniche Astratto, piazzamento tessere, set collection, maggioranze
Dipendenza dalla lingua Nessun testo utilizzato nel gioco
Difficoltà di apprendimento Bassa
Prezzo indicativo (in data recensione) Circa 30€

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Canopus

Giocatore per passione, german di vocazione, non dico di odiare la presenza del caso nei giochi ma io e la dea bendata abbiamo rotto molto tempo fa e non siamo rimasti proprio in buoni rapporti. Divoratore di fumetti, anime, serie televisive, giochi e soprattutto buon cibo; appassionato di viaggi e buon cibo; ho una natura curiosa e sono fiero di essere un ossessivo compulsivo (ma pure un po’ convulsivo) per schematizzazioni e analisi, oltre che… un amante del buon cibo. Ok, mi piace il buon cibo! Scrivo prevalentemente recensioni e sono specialista delle moderne tecniche di management, come il pungolo elettrico, che utilizzo con i nauti. Gioco come non ci fosse un domani!

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