AQUARIA – Tutorial e commenti – Non la solita boccia con i pesci rossi-Gioco da tavolo- On The Board #152
di Daniel “Renberche” | Aquaria
| Titolo | Aquaria |
| Autore | Tomáš Holek |
| Lingua versione provata | Inglese |
| Editore versione provata | Delicious Games |
| Altri editori | Capstone Games, Mosaico Jogos |
| Numero giocatori | 1-4 |
| Durata partita | 45 – 120 minuti |
| Anno pubblicazione | 2025 |
| Altri titoli |
–
|
| Meccaniche | Piazzamento lavoratori, Gestione mano, Set collection, Bonus finali, Costruzione tableau |
| Dipendenza dalla lingua | Nessuna |
| Livello di difficoltà | Medio |
| Prezzo indicativo (in data recensione) | Circa 50€ |
Costruisci l’acquario perfetto
| Cos’è Aquaria
Aquaria è un gioco da 1 a 4 giocatori dove vestirete i panni di appassionati membri di una società di acquariofili, ciascuno determinato ad avere il miglior acquario del club. I giocatori si prenderanno cura del proprio acquario che ospita vari tipi di pesci e piante acquatiche. Durante il gioco, compreranno nuovi pesci, li nutriranno e manterranno i loro acquari in condizioni perfette. Dimostreranno anche i loro progressi negli studi acquariofili attraverso l’avanzamento sui tracciati dell’Enciclopedia. Il vincitore sarà colui, o colei, con più punti vittoria alla fine del gioco.
L’autore del gioco è Tomáš Holek, designer noto per altri titoli come SETI e Galileo Galilei. La versione qui esaminata è della Delicious Games.
| Le Regole
Aquaria si sviluppa su 4 round, ciascuno caratterizzato da un colore attivo diverso. Ogni round prevede che i giocatori completino 4 turni ciascuno, tracciati dal proprio dado personale.
Gli elementi principali del gioco sono:
- Il tabellone principale è composto da 5 settori assemblati casualmente, con 6 cerchi di azione e tessere bonus rotanti che offrono ricompense variabili
- Ogni giocatore possiede un acquario personale (plancia giocatore) con 8 slot per ghiere della Microflora e spazi per posizionare carte di pesci, piante acquatiche e anemoni
- Durante il turno, i giocatori spostano il proprio dado su un cerchio d’azione diverso, girando il dado per mostrare un numero più alto, e poi eseguono l’azione corrispondente
- Le 5 azioni principali permettono di: piazzare carte Acquario nel proprio acquario, avanzare sul tracciato Enciclopedia, aumentare i livelli di ossigeno, ottenere carte e lattine di cibo, o avanzare sul tracciato Pet Shop
- Il filtro dell’acquario è diviso in due parti: quella superiore contiene tessere bonus che si attivano quando il filtro si innesca, quella inferiore si riempie con tessere filtro di lana
- Le ghiere della Microflora vengono ruotate durante il gioco e forniscono bonus alla fine di ogni round quando puntano al colore attivo
- I giocatori devono nutrire i propri pesci ogni round pagando lattine di cibo dei colori appropriati, guadagnando punti vittoria o perdendone se non riescono a nutrirli
- Alla fine del quarto round, i giocatori sommano i punti vittoria dalle carte completate, dalla posizione sui tracciati, dalle risorse rimanenti e da vari bonus di fine partita
| Impressioni
La grafica di Aquaria è abbastanza curata, anche se alcune scelte stilistiche sono un po’ discutibili. Le illustrazioni dei pesci e delle creature marine sono dettagliate, con colori vivaci che catturano l’atmosfera di un acquario tropicale.
I componenti sono di buona qualità: le planche giocatore sono robuste e ben organizzate, i token perla e le lattine di cibo sono funzionali, anche se queste ultime potrebbero essere leggermente più grandi per facilitarne la presa.
Il tabellone modulare con le tessere bonus rotanti è una soluzione elegante che aggiunge variabilità al setup. L’iconografia è chiara e ben pensata, con gli aiuti giocatore che rendono tutto molto leggibile anche durante le prime partite.
L’ambientazione acquariofila di base è abbastanza integrata nelle meccaniche, anche se devo ammettere di non essere molto esperto. La necessità di nutrire i pesci, mantenere alti i livelli di ossigeno, coltivare la microflora e combinare correttamente pesci pagliaccio con anemoni crea un’esperienza che richiama la gestione di un acquario. Va detto però che dopo pochi turni, come spesso accade nei german, l’ambientazione si andrà via via a perdere per fare spazio all’ottimizzazione.
L’aspetto sicuramente più discutibile, e lo vedremo non solo a livello di ambientazione, è il tracciato dell’Enciclopedia, che pare abbastanza sconnesso dal resto.
Il regolamento è ben strutturato, con numerosi esempi illustrati. Pecca però in alcuni punti, come per esempio l’assenza della casistica in caso di pareggio alla fine, o le informazioni sul fatto di ottenere i bonus all’inizio (si ottengono). Questo è un po’ strano visto l’autore e la casa che lo distribuisce.
La presenza degli aiuti giocatore fronte-retro (con le fasi del round da un lato e la panoramica delle icone dall’altro) è molto utile per le prime partite.
Aquaria è un eurogame di media complessità che combina diverse meccaniche. Il cuore del gioco sta nella gestione delle risorse e nell’ottimizzazione delle azioni.
Il sistema di piazzamento del dado è interessante: devi sempre spostarti su un cerchio d’azione diverso e aumentare il numero sul dado, quindi pianificare la sequenza delle azioni diventa molto impattante. Le tessere bonus rotanti aggiungono un livello tattico ulteriore, anche se più difficile da controllare.
La gestione del filtro è uno degli aspetti più interessante: riempi la parte inferiore con tessere di lana durante il gioco e quando è completo si innesca, dandoti tutti i bonus della parte superiore più punti vittoria basati sul tuo livello di ossigeno. Questo crea un bel ritmo di gioco con micro-obiettivi da raggiungere.
Le ghiere della Microflora sono un altro elemento distintivo. Devi pianificare quando ruotarle per farle puntare al colore attivo del round corrente, bilanciando i turni disponibili con i bonus che vuoi ottenere. Nell’ultimo round poi puoi scegliere tra prendere i bonus o convertire ogni ghiera correttamente posizionata in 2 punti vittoria.
Il fattore fortuna è limitato principalmente alla pesca delle carte dall’offerta comune e dal mazzo, ma c’è sempre la possibilità di spendere un punto ossigeno per rinfrescare l’offerta. La maggior parte delle decisioni è sotto il controllo dei giocatori.
La fase di nutrimento a fine round aggiunge tensione: devi pianificare quale cibo raccogliere e quanti pesci puoi permetterti di mantenere, perché ogni pesce non nutrito costa 4 punti vittoria. Va detto che nelle partite fatte non c’è mai stata particolare carenza di cibo.
La parte che ho trovato più problematica è quella del tracciato dell’Enciclopedia. Semplicemente va scalato e raccolte quante più tessere bonus. Questo perché queste valgono ben 3/4 punti vittoria a fine partita, salendo si ottiene una carta pesce che fornisce punti a fine partita ed è la modalità più facile per averlo, infine ci sono punti per l’ordine di arrivo.
L’interazione è prevalentemente indiretta. La competizione per le azioni sul tabellone principale, per le carte nell’offerta comune, per i token Enciclopedia e per le carte pesce leone crea una costante attenzione a cosa stanno facendo gli avversari.
Muoversi in modo non adiacente per far avanzare le frecce bonus può essere una mossa tanto per aiutarsi quanto per danneggiare gli altri. Prendere una carta dall’offerta che serve a un avversario o bloccare una posizione vantaggiosa sul tracciato Enciclopedia sono forme di interazione sottili ma efficaci.
La determinazione dell’ordine di turno in base a chi ha ottenuto meno bonus Microflora nel round precedente è un bel sistema di bilanciamento che premia chi è rimasto indietro e non è così strano puntare a essere primi per sfruttare il round successivo.
La longevità di Aquaria è discreta. Il setup variabile del tabellone modulare, delle tessere bonus, dei token Enciclopedia e delle carte iniziali garantisce partite sempre diverse sulla carta. Alla prova però ci è parso che dopo un po’ le strategie siano più o meno sempre le stesse, e che si cerchi di volta in volta di sceglierne una principale e di ottimizzarla. Questo non vuole dire che le partite sono sempre uguali, ma che le modalità di azione non sono illimitate.
Il gioco scala bene su tutte le configurazioni. personalmente lo preferisco in due per la questione dei tempi morti e per il tabellone dell’Enciclopedia che è un po’ più stretto.
La modalità solitaria, realizzata da Vladimír Suchý, usa un’automa, gestito in modo semplice con le 8 tessere che determinano le sue azioni, e offre una sfida con diversi livelli di punteggio da battere.
I tempi di gioco dichiarati di 45 minuti a giocatore sono abbastanza accurati, anche se giocatori esperti possono ridurli sensibilmente.
Conclusioni
Avevo aspettative molto alte per Aquaria e sono state un po’ disattese. Alla prova sul campo il gioco si è rivelato essere un peso medio, più che un “cinghiale” ma questo non è un problema del gioco. Quello che mi è piaciuto meno è l’esperienza complessiva che ha fatto emergere alcune criticità.
Il tracciato dell’Enciclopedia che va fatto e sembra un po’ appiccicato e una certa ripetitività tra le partite, sono gli elementi più negativi. Di positivo rimane l’idea generale, che comunque funziona e può essere valida per giocatori appassionati di giochi eurogame non troppo impegnativi.
Il tema acquariofilo non è solo una verniciatura ma permea il gameplay: la necessità di bilanciare l’ossigeno, nutrire i pesci, coltivare la microflora e creare combinazioni ecologicamente sensate (come i pesci pagliaccio con gli anemoni) crea tutto sommato un’esperienza coerente.
[QUI METTERE IMMAGINE]Il sistema delle ghiere Microflora è una delle parti più interessanti, aggiungendo un livello di pianificazione a lungo termine che si intreccia perfettamente con le decisioni tattiche turno per turno. Il meccanismo del filtro che si innesca fornisce obiettivi intermedi soddisfacenti e momenti di accelerazione nella partita.
Quindi per me raggiunge una sufficienza, ma non va oltre.












