KOI – Tutorial e commento – Tessere, carpe e zen puro – Guarda&Gioca55
| Cos’è Koi?
In Koi vestiamo i panni di allevatori di carpe multicolore che competono per costruire il laghetto ornamentale più bello e armonioso. Il gioco si sviluppa attraverso il piazzamento di tessere esagonali che compongono il nostro stagno, popolato da carpe Koi di tre diverse taglie e arricchito da ninfee, sponde, lanterne e suggestivi elementi tridimensionali come ponticelli, cascate e statue.
Il meccanismo centrale ruota attorno a una scelta semplice ma pregnante: ogni turno si decide se Meditare — prendere una carta dal tabellone comune, ottenendo risorse, monete o carpe — oppure Lavorare, sfruttando le abilità del proprio Sensei per espandere concretamente il laghetto piazzando tessere e carpe dal magazzino. A questa dualità si aggiungono le carte Aiutante, che ampliano le azioni disponibili, e le carte speciali che offrono bonus immediati o a fine partita.

La partita termina quando il mazzo si esaurisce o viene acquistata l’ultima carpa dalla riserva, dopodiché tutti completano un ultimo turno. Il punteggio finale premia le carpe in base alla taglia e alla loro posizione nel laghetto — raddoppiando il valore di quelle completamente circondate da lati azzurri — oltre alle lanterne, agli obiettivi reclamati nel corso della partita e ai segnalini Fortuna rimasti.
| Come si gioca a Koi?
| Cosa penso di Koi?
Koi è un gioco di piazzamento tessere rilassante, che riesce a trasmettere una certa serenità già solo attraverso il materiale: le tessere esagonali che compongono il laghetto, le carpe tridimensionali che nuotano nell’acqua, le lanterne e i ponticelli che decorano il nostro angolo di giardino giapponese.
Però forse troppa serenità.
Infatti ho trovato il gioco un po’ piatto per i miei gusti, però è vero che non è il suo scopo essere “cattivo”.
La struttura del turno è snella — Meditare o Lavorare, poi eventualmente reclamare un obiettivo — ma cela una buona pianificazione. La gestione del magazzino sulla plancia Sensei è il vero nodo del gioco: bisogna pianificare cosa tenere, cosa piazzare e quando farlo, perché espandere il laghetto al momento sbagliato può costare caro in termini di efficienza.
Gli obiettivi variabili da partita a partita garantiscono una buona rigiocabilità, spingendo ogni volta verso strategie diverse. L’interazione tra giocatori è però piuttosto limitata: ci si disturba poco, il che lo rende molto adatto a chi preferisce concentrarsi sul proprio giardino. Per chi cerca conflitto diretto, risulta sicuramente un solitario dove ognuno si gestisce il proprio laghetto — ma è un prezzo che, in questo contesto zen, si paga volentieri.
| Koi in sintesi…
| Titolo | Koi |
| Autori | Rosaria Battiato, Massimo Borzì, Martino Chiacchiera |
| Lingua versione provata | Italiana |
| Editore versione provata | DV Games |
| Altri editori | 999 Games, Gém Klub Kft., KOSMOS |
| Numero giocatori | Da 1 a 4 |
| Durata partita | Da 45 a 60 minuti |
| Anno pubblicazione | 2025 |
| Altri titoli | – |
| Meccaniche | Piazzamento tessere, drafting aperto, pattern building, bonus fine partita, obiettivi a contratto, modalità solitario |
| Dipendenza dalla lingua | Bassa (testo su alcune carte) |
| Difficoltà di apprendimento | Media |
| Prezzo indicativo (in data recensione) | 39,90€ |
