KOI – Tutorial e commento – Tessere, carpe e zen puro – Guarda&Gioca55


di Daniel “Renberche” | Koi

| Cos’è Koi?

In Koi vestiamo i panni di allevatori di carpe multicolore che competono per costruire il laghetto ornamentale più bello e armonioso. Il gioco si sviluppa attraverso il piazzamento di tessere esagonali che compongono il nostro stagno, popolato da carpe Koi di tre diverse taglie e arricchito da ninfee, sponde, lanterne e suggestivi elementi tridimensionali come ponticelli, cascate e statue.

Il meccanismo centrale ruota attorno a una scelta semplice ma pregnante: ogni turno si decide se Meditare — prendere una carta dal tabellone comune, ottenendo risorse, monete o carpe — oppure Lavorare, sfruttando le abilità del proprio Sensei per espandere concretamente il laghetto piazzando tessere e carpe dal magazzino. A questa dualità si aggiungono le carte Aiutante, che ampliano le azioni disponibili, e le carte speciali che offrono bonus immediati o a fine partita.

La partita termina quando il mazzo si esaurisce o viene acquistata l’ultima carpa dalla riserva, dopodiché tutti completano un ultimo turno. Il punteggio finale premia le carpe in base alla taglia e alla loro posizione nel laghetto — raddoppiando il valore di quelle completamente circondate da lati azzurri — oltre alle lanterne, agli obiettivi reclamati nel corso della partita e ai segnalini Fortuna rimasti.

| Come si gioca a Koi?

| Cosa penso di Koi?

Koi è un gioco di piazzamento tessere rilassante, che riesce a trasmettere una certa serenità già solo attraverso il materiale: le tessere esagonali che compongono il laghetto, le carpe tridimensionali che nuotano nell’acqua, le lanterne e i ponticelli che decorano il nostro angolo di giardino giapponese.

Però forse troppa serenità.

Infatti ho trovato il gioco un po’ piatto per i miei gusti, però è vero che non è il suo scopo essere “cattivo”.

La struttura del turno è snella — Meditare o Lavorare, poi eventualmente reclamare un obiettivo — ma cela una buona pianificazione. La gestione del magazzino sulla plancia Sensei è il vero nodo del gioco: bisogna pianificare cosa tenere, cosa piazzare e quando farlo, perché espandere il laghetto al momento sbagliato può costare caro in termini di efficienza.
Gli obiettivi variabili da partita a partita garantiscono una buona rigiocabilità, spingendo ogni volta verso strategie diverse. L’interazione tra giocatori è però piuttosto limitata: ci si disturba poco, il che lo rende molto adatto a chi preferisce concentrarsi sul proprio giardino. Per chi cerca conflitto diretto, risulta sicuramente un solitario dove ognuno si gestisce il proprio laghetto — ma è un prezzo che, in questo contesto zen, si paga volentieri.

| Koi in sintesi…

Titolo Koi
Autori Rosaria Battiato, Massimo Borzì, Martino Chiacchiera
Lingua versione provata Italiana
Editore versione provata DV Games
Altri editori 999 Games, Gém Klub Kft., KOSMOS
Numero giocatori Da 1 a 4
Durata partita Da 45 a 60 minuti
Anno pubblicazione 2025
Altri titoli
Meccaniche Piazzamento tessere, drafting aperto, pattern building, bonus fine partita, obiettivi a contratto, modalità solitario
Dipendenza dalla lingua Bassa (testo su alcune carte)
Difficoltà di apprendimento Media
Prezzo indicativo (in data recensione) 39,90€

Renberche

German per vocazione e genetica, ma amante anche dei giochi storici. Gioca a tutto ma si lamenta quando c'è un dado da tirare. Conosciuto anche come il nauta polacco, data la passione per i giochi in tema Est Europa. La mia top 3? Agricola, Twilight Struggle, Race! Formula 90. La mia bottom 3? Unlock, Avalon e Intrigue. Perché una formica come logo? Ovvio perché adoro i giochi con le formiche (e anche api, ma dovevo scegliere). Dov'è Alkyla? C'è un articolo a riguardo. Extra: divoratore di libri, fanatico di F1, socio CICAP e web master di questo sito.

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