Almighty – Anteprima e spiegazione delle regole – Gli Dei giocano con i mortali
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di Davide “Canopus” | Almighty
| Cos’è Almighty?
In Almighty vestiamo i divini panni di divinità impegnate a farsi dispetti tra di loro e a giocare con le vite dei mortali, come in ogni mitologia antica che si rispetti. Questo si traduce in un gioco card-driven dove ogni carta che giochiamo è un’azione divina che compiamo in una della 4 aree di gioco. Parte fondamentale del gioco sono i mortali che non si limitano ad essere delle semplici carte con un punteggio scritto sopra ma grazie al fatto che ognuno di essi ha un’abilità speciale diventano parte attiva della strategia di gioco anche contro gli avversari.
Almighty è un gioco asimmetrico, dove ogni divinità ha le sue abilità speciali, il suo mazzo caratteristico e i suoi upgrade che si guadagnano round dopo round. Alla fine di ogni era i giocatori guadagnano punti vittoria dalle varie aree di gioco in base alla fede raffigurata sulle carte giocate, chi ha la maggioranza di fede prende i punti vittoria contenuti nella zona dati da strutture e mortali.
Se siete interessati a pledgiare Almighty vi consigliamo di andare su Weega o nella pagina kickstarter del progetto.
| Come si gioca a Almighty?
| Almighty in sintesi…
| Titolo | Almighty |
| Autore | Kevin Privalle, Malachi Ray Rempen |
| Lingua versione provata | Inglese |
| Editore versione provata | Keen Bean Studio |
| Altri editori | – |
| Numero giocatori | Da 1 a 4 |
| Durata partita | Massimo circa 90 minuti |
| Anno pubblicazione | 2027 |
| Altri titoli | – |
| Meccaniche | Asimmetrico, card-driven, obiettivi, maggioranze |
| Dipendenza dalla lingua | Utilizzo di testo nel gioco |
| Difficoltà di apprendimento | Medio-alta |
| Prezzo indicativo (in data recensione) | Circa 70 euro |
