Bohemians – Perché li chiamiamo Boemi? – OnTheBoard 168


di Davide “Canopus” | Bohemians

| Cos’è Bohemians?

Vedere un gioco di carte deck building con un’ambientazione tratta dalla storia dell’arte non pensavamo che l’avremmo mai visto. Ma il mondo dei giochi da tavolo ha la capacità di stupire continuamente, quindi ecco a voi Bohemians.

Bohemians ci trasporta nel XIX secolo (1800 per intenderci) nei scapestrati panni di aspiranti artisti nei sobborghi di Parigi. Sul perché si chiamino Boemi non mi dilungo, già ne parlo abbastanza nel video. Vi basti sapere che la vostra priorità sarà quella di migliorare la vostra arte e non quella di avere una vita confortevole, quindi, certe volte cercherete l’ispirazione a scapito del vostro orario di lavoro e la cosa potrà crearvi problemi di vario genere, sia economici che di salute. Il tutto realizzato ottimamente da un sistema di piazzamento carte e costruzione pattern per cui dovrete decidere se giocare una carta in meno e mettere in gioco la tessera lavoro, oppure non farlo e prendere una carta “problematica”.

Lo scopo del gioco? Migliorarvi continuamente raggiungendo i vostri obiettivi. Ma tranquilli, le vostre muse ispiratrici potranno venire in vostro aiuto.

Opera prima di Jasper de Lange potrete trovare la versione in italiano di Bohemians distribuito da Pendragon Studio.

| Come si gioca a Bohemians?

| Bohemians in sintesi…

Titolo Bohemians
Autore Jasper de Lange
Lingua versione provata Inglese
Editore versione provata Portal
Altri editori Pendragon, Devir, IELLO, Pegasus Spiele, Delight, …
Numero giocatori Da 1 a 4
Durata partita Massimo circa 60 minuti
Anno pubblicazione 2025
Altri titoli Bohema, Bohemien, …
Meccaniche Costruzione pattern, deck building, set collection
Dipendenza dalla lingua Utilizzo di testo nel gioco
Difficoltà di apprendimento Media
Prezzo indicativo (in data recensione) Circa 40 euro

Canopus

Giocatore per passione, german di vocazione, non dico di odiare la presenza del caso nei giochi ma io e la dea bendata abbiamo rotto molto tempo fa e non siamo rimasti proprio in buoni rapporti. Divoratore di fumetti, anime, serie televisive, giochi e soprattutto buon cibo; appassionato di viaggi e buon cibo; ho una natura curiosa e sono fiero di essere un ossessivo compulsivo (ma pure un po’ convulsivo) per schematizzazioni e analisi, oltre che… un amante del buon cibo. Ok, mi piace il buon cibo! Scrivo prevalentemente recensioni e sono specialista delle moderne tecniche di management, come il pungolo elettrico, che utilizzo con i nauti. Gioco come non ci fosse un domani!

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