Rattus | Recensione

di Davide “Canopus” | Rattus

Titolo Rattus
Autore Åse Berg / Henrik Berg
Lingua Italiano
Editore White Goblin Games
Distributore Cranio Creations
Numero giocatori 2/4
Durata partita 45 minuti
Anno pubblicazione 2011
Altri titoli
Genere Piazzamento e controllo territorio
Prezzo Circa 30€

Che gli autori di giochi in scatola fossero provvisti di una fervida immaginazione lo sapevo, ma che un giorno avrei visto un gioco in cui i giocatori “pilotano” dei ratti infetti per scatenare la peste in lungo e in largo per l’Europa, con la speranza di falciare i cubi popolazione degli avversari non l’avrei mai immaginato. E’ questo l’inquietante tema di Rattus, lavoro ben riuscito della coppia Åse ed Henrik Berg e illustrato ottimamente da Alexandre Roche, abile artista che ha curato anche Troyes e Singapore. Sotto il guscio di un’ambientazione tetra e cupa e un regolamento che può sembrare banale, si nasconde in realtà un buon prodotto, anche per neofiti, che consente partite veloci e divertenti.

Ambientazione

A detta del manuale di istruzioni, il gioco è ambientato nell’Europa del 1347. Ogni giocatore controlla una popolazione, dispersa per il continente, impegnata ad evitare di essere mietuta dalla Morte Nera. Allo stesso tempo, il giocatore può influenzare i ratti, rappresentati nel gioco da dei gettoni, che sono il vettore del terribile morbo e che sono utilizzati per mettere in difficoltà e precludere la vittoria agli avversari. Attenzione però, la peste non fa poi tanta distinzione e se l’epidemia dovesse scoppiare in una regione in cui vi sono anche vostri popolani… beh, non serve che vi spieghi cosa potrebbe accadere! Inoltre, ogni giocatore avrà la possibilità di impersonare uno o più personaggi appartenenti ad una delle sei classi sociali del tempo, tenendo conto che questo comporta dei grandi rischi dato che più personaggi impersonerete, più la peste vi punirà quando arriverà il vostro momento. Al termine della partita, dopo che un’ultima ondata della malattia attraverserà tutto il continente, vincerà colui che sarà riuscito a tenere in vita il maggior numero di popolani.

Materiali

In una scatola di dimensioni molto contenute, per la gioia del mio armadio, troviamo alcuni elementi in legno tra cui 80 cubetti popolazione colorati, 20 per ciascun colore tra rosso, verde, giallo e blu, e una pedina nera in legno che rappresenta la peste. Seguono 6 carte in cartoncino spesso di ottima qualità e di grandi dimensioni, ogni carta riporta un’illustrazione in stile fumettistico e colori pastello che rappresentano personaggi impersonati durante il gioco e appartenenti ad una precisa classe sociale. Abbiamo: il re, l’agricoltore, la strega, il cavaliere, il monaco e il mercante che rappresentano rispettivamente le classi sociali: nobiltà, plebe, maghi, cavalleria, clero e borghesia. Trovo la scelta di utilizzare elementi in cartoncino, invece di semplici carte, un vero tocco di classe che garantisce resistenza e qualità della componentistica. Lo stile delle illustrazioni può non piacere a tutti, ma personalmente lo trovo molto bello e molto colorato, anche se sicuramente non è molto aderente all’ambientazione. Sempre in cartoncino sono presenti nella scatola diversi segnalini circolari bifacciali, con in un lato disegnato un ratto, con una bella codona lunga, e dall’altro una serie di simboli che identificano l’effetto che il gettone ha sulla regione. I gettoni si differenziano in due tipologie: bordo viola, che vengono messi sulla plancia durante il setup, e bordo marrone, che entrano in gioco durante la partita. Infine, il tabellone rappresenta una mappa medioevale dell’Europa ma realizzata sempre con stile fumettistico e colori pastello. La mappa presenta tre tipologie di regioni, identificate da tre tonalità diverse di marrone e che sono utilizzate in base al numero di giocatori. Ammetto che la scelta delle tonalità di marrone per individuare le regioni è un po’ infelice, ma complessivamente la grafica del tabellone è ben realizzata e coerente con gli altri elementi del gioco.

Setup e preparazione

La preparazione del gioco è facile e veloce. Dopo aver consegnato ad ogni giocatore i 20 cubetti del colore da lui scelto e nel porre le 6 carte personaggio in fila a fianco del tabellone, si deve provvedere a separare i gettoni ratto iniziale, con il bordo viola, da quelli che saranno utilizzati durante il gioco, e a posizionarli coperti su ogni regione della plancia. Fatto questo, a partire dal primo giocatore, ognuno posizionerà due dei propri cubi popolazione in una regione della mappa e si procederà in questo senso fino all’ultimo giocatore. Successivamente, a partire dall’ultimo giocatore e fino al primo, saranno piazzati altri due cubi popolazione in una regione. Nonostante questa procedura non abbia molto di innovativo, consente comunque, fin dall’inizio, di condurre delle scelte strategiche su come muoversi durante il gioco. Dopo 10 minuti, il gioco è pronto per essere giocato. Anche la spiegazione delle regole è veramente banale, in 5 minuti, e con pochi semplici esempi, si spiega tutto. Il regolamento è così semplice che Rattus può essere tranquillamente presentato a neofiti e giocatori occasionali.

Canopus

Giocatore per passione, german di vocazione, non dico di odiare la presenza del caso nei giochi ma io e la dea bendata abbiamo rotto molto tempo fa e non siamo rimasti proprio in buoni rapporti. Divoratore di fumetti, anime, serie televisive, giochi e soprattutto buon cibo; appassionato di viaggi e buon cibo; ho una natura curiosa e sono fiero di essere un ossessivo compulsivo (ma pure un po’ convulsivo) per schematizzazioni e analisi, oltre che… un amante del buon cibo. Ok, mi piace il buon cibo! Scrivo prevalentemente recensioni e sono specialista delle moderne tecniche di management, come il pungolo elettrico, che utilizzo con i nauti. Gioco come non ci fosse un domani!

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