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Dell’arte, del potere e di altre sottoregole – (A Study in Emerald vs A Study in Emerald)

di Daniele “ditandinchiostro” A Study in Emerald

«Stavo ancora con la Puny, la mia prima moglie, e una sera che eravamo a Portobello di Gallura, dove avevamo una casa, fummo invitati in uno di questi ghetti per ricchi della costa nord. Come al solito, mi chiesero di prendere la chitarra e di cantare, ma io risposi -«Perché, invece, non parliamo?». Era il periodo che Paolo VI aveva tirato fuori la faccenda degli esorcismi, aveva detto che il diavolo esiste sul serio. Insomma a me questa cosa era rimasta nel gozzo e così ho detto: «Perché non parliamo di quello che sta succedendo in Italia?». Macché, avevano deciso che dovessi suonare. Allora mi sono rotto le palle, ho preso una sbronza terrificante, ho insultato tutti e sono tornato a casa. Qui mi sono chiuso nella rimessa e in una notte, da ubriaco, ho scritto Amico fragile. La Puny mi ha stanato alle otto del mattino, non mi trovava né a letto né da nessuna parte, ero ancora nel magazzino che finivo di scrivere.»

Tciù is megl che uan? Seconde, terze, infinite edizioni del 2015

di Max “Luna” Rambaldi

Se ancora esistessero, si potrebbero sfogliare quei piccoli deliziosi depliant patinati che si ladravano (o ci veniva tirati dietro) all’uscita dei cinema. Tutte le prossime uscite incorniciate da sottotitoli golosi impreziositi dai banner pubblicitari di Da Mario pizzaadomicilio e supermegasconti per i pezzen.. per gli scaltri che decidevano di andare al multisala nell’infrasettimana.

Dopo il paginone centrale ecco comparire Alice in Wonderland 2, ToyStory 4, Star Wars ventordicimilasettecento. Forse non bastano le paginette del nostro catalogo immaginario a contenere i sequel, ma se Hollywood punta molto sul cavallo del già-visto già-incassato, anche il mondo dei giochi da tavolo non è da meno e questo 2015 si adagia sugli allori degli anni passati, lanciando nuove edizioni di vecchie glorie rispolverate dagli scaffali.

On the Board #33: A Study in Emerald

di Luca “Maledice79” Lanara

Si torna a parlare di tentacolo con un titolo che sulla carta promette molto bene. Un gioco di spionaggio ma sopratutto di deck bulding dove personaggi come Sherlock Holmes e un grande antico, si scontrano in una nuova epica battaglia. Scoprirete che il gioco non è proprio cosi…Buona visone

Onward to Venus: Wallace ci porta in un “nuovo” romanzo

di Alberto “Doc”

A quanto pare Martin Wallace e Treefrog Games sembrano aver deciso di perseguire un certo trend per i loro ultimi prodotti ovvero quello di trarre ispirazione da romanzi fantastici o di fantascienza. Così dopo le trasposizioni prese da Mondo Disco con Discworld: Ankh-Morpork e The Witches: A Discworld Game a cui poi è seguito A study in Emerald ispirato ad uno dei racconti di Nail Gaiman (dove il filone Lovecraftiano si mescola con quello di Sherlock Holmes), ora è il turno di un autore forse meno conosciuto, Greg Broadmore, e di una delle sue opere, Doctor Grordbort, da cui è tratto l’ultimo titolo del papà di Brass, ovvero Onward to Venus.

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