Tag Archives: Card driven

ZhanGuo – Recensione

di Sara “Miss Meeple” Trecate ZhanGuo

Introduzione

Cina, 221 a.C., il sovrano Ying Zheng diventa il primo Imperatore cinese conquistando e riunificando tutti i Regni in cui era diviso il territorio. Si pone così fine al periodo degli Stati Combattenti (ZhanGuo) e inizia la dinastia Qin. Ma l’unità reale del Paese è ancora lontana, il malcontento si diffonde, così come le rivolte delle popolazioni confinanti. E’ per frenare queste ultime che l’Imperatore ordina di erigere la Grande Muraglia.

Sfide possibili #1: Twilight Struggle vs Labyrinth

di Daniel “Renberche”

Era meglio Coppi o Bartali? E’ più buona la Coca Cola o la Pepsi? Tanti sono i quesiti che tormentano la società e con questo primo articolo do il via ad una serie di letture mirate a mettere a confronto due giochi da tavolo, similmente a quanto già fatto dal nostro Ditadinchiostro, solo che questa volta gli sfidanti saranno giochi “alla pari”, o più in generale titoli che spesso portano ad un naturale paragone, vuoi perché sono stati fatti dallo stesso autore, trattano temi simili o sono il seguito uno dell’altro. Preciso che altri articoli simili sono presenti anche in Tana dei Goblin, anche se il mio taglio sarà leggermente diverso. Ovviamente la cadenza sarà totalmente casuale, e se avrete suggerimenti e commenti da fare non esitate a scriverli. Buona lettura!

Gamia Games: a Essen tra vichinghi, civilità aliene ed eroi fantasy

di Alberto “Doc”

Dato che il conto alla rovescia per Essen ormai è partito e i tempi stringono, dato che i regolamenti ci sono e non ci sono, inizierò a raccontarvi delle novità in uscita per Spiel 2015 cercando di accorpare le info che trovo in rete con un minimo denominatore comune. In questo caso, visto che trovo interessanti entrambi i titoli (o quantomeno promettenti) mi dedico in questo pezzo ai tre giochi con cui si presenterà Gamia Games in fiera ovvero Bardagi: The Claim for Gold, Ancient Aliens: Creators of Civilizations e Mastery: become a Hero.

Skyway Robbery: si torna a solcare i cieli nelle vesti di pirati dell’aria

di Alberto “Doc”

Smaltito lo Spiel 2014 e mentre proseguo nella lettura dei regolamenti di quanto ho portato a casa dalla fiera, non tralascio di vedere cosa inizia a far capolino fra le nuove produzioni che vedranno la luce il prossimo anno. Eccomi così a parlarvi di Skyway Robbery, un titolo della Game Salute che ha saputo incuriosirmi per la sua ambientazione, utilizzata in più di un’occasione in titoli precedenti. Ecco in breve di cosa parla.

Archon: un nuovo city-building da Artipia Games

Di Alberto “Doc”

Artipia Games, dopo averci portato al circo con Drum Roll, fra le stelle con Among the Stars e nel mondo della finanza con Brief Case, mette in cantiere Archon, lavoro a 4 mani del duo Nikolas Sakaloglou Sotirios Tsantilas e che nulla ha a che vedere con l’omonimo videogioco degli anni ottanta. Vediamo allora di che si tratta.

Gladiatori – Recensione

Di Davide “Canopus” Tommasin

Le ambientazioni relative al mondo dei gladiatori sono tornate in auge presso il grande pubblico grazie all’ormai famosa serie “Spartacus” (nel 2012 è andata in onda la seconda stagione), da cui è stato recentemente tratto un boardgame. Può quindi nascere il sospetto in noi che questo titolo sia un tentativo di cavalcare l’onda e realizzare un gioco destinato al grande pubblico, una trappola per chi è rimasto affascinato dall’ambientazione e dal mondo dell’arena. Personalmente ho molti dubbi a riguardo: potrebbe anche essere che l’autore, Michele Quondam, già famoso per The Forgotten Planet, abbia scelto una simile ambientazione per questioni di moda, ma il gioco presenta meccaniche completamente incompatibili con il grande pubblico e le famigliole felici. Credo che Gladiatori sia un ottimo titolo per perdere un amico: nel senso che gli regalate il gioco, lui cerca di leggere il manuale e il non capirci nulla lo stresserà al punto tale che non vi vorrà più vedere. Questo è un titolo per giocatori esperti, hardcore, presenta una curva di apprendimento lunghissima (mi ci sono volute 4 partite per comprendere affondo le regole e non commettere errori durante il gioco, oltre a trovare una mia strategia personale e un mio modo di giocare), un manuale ostico e delle meccaniche veramente complesse; le definirei quasi un tentativo accurato di simulare un combattimento nell’arena. Ma una volta che si prende mano vi assicuro che da grande soddisfazione, soprattutto per la parte gdr del gioco che prevederà di crearvi il vostro personaggio e di farlo crescere partita dopo partita durante una campagna. Tecnicamente, si tratterebbe di un gioco di carte, ogni giocatore ha il suo mazzo e gioca carte per muoversi, attaccare e difendersi, ma dato che la possibilità di giocare queste carte, e gli effetti, sono direttamente influenzati dalla posizione delle miniature nell’arena, sono costretto a catalogarlo come gioco da tavolo.

Ruthenia: un wargame che viene dall’Est Europa

di Alberto “Doc”

I wargame hanno spesso come sfondo storico temi classici e ben noti: pensiamo a crociate, guerre puniche, guerre mondiali, etc. Il gioco di cui vi parlo oggi invece ha una cornice più particolare portandoci nell’est europa lungo le coste del mar nero. Dopo una gestazione di oltre due anni, arriva alla sua versione finale Ruthenia, wargame ideato da Denys Lonshakov ed edito da Two Geeks. Scopriamo meglio di cosa si tratta.

Virgin Queen: da GMT ancora guerre di religione

di Alberto “Doc”

Per chi ha amato il contesto storico e le meccaniche di Here I Stand, GMT propone un nuovo titolo che vuole esserne il seguito: Virgin Queen war of Religion 1559-1598.

Come nel tipico stile GMT, anche questo titolo ha come target giocatori che amano giochi dalle elevate implicazioni strategiche. Virgin Queen permetterà di affrontare conflitti politici, militari e religiosi da risolversi con l’ormai collaudata meccanica del card driven, che ritroviamo in molti dei giochi di questa casa editrice.

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