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Confessioni di una giocatrice: Piccoli recensori crescono

di Max “Luna” Rambaldi


[Capitolo I: Quando nasce un recensore]

C’era una volta un uomo con un desiderio semplice: comprare un gioco nuovo. Lo aveva avvistato, ma non conoscendolo aveva deciso di far uso degli strumenti che gli dei avevano creato per compensare l’umana ignoranza (una connessione veloce e Google) recuperando recensioni eccelse. Si fidò, lo acquistò e lo giocò.
Altrettanto rapidamente ne fece coriandoli, maledicendo il giorno in cui gli sponsor avevano fatto capolino nei siti ludici, assieme a indicazioni fuorvianti e, perché no, all’uso improprio dei condizionali. L’uomo bruciò i suoi idoli e plasmò un sito dove avrebbe bandito per sempre i banner e le invisibili catene della referenza. Contemplò il mondo che si estendeva ai suoi piedi e vide che era cosa buona e giusta.

Confessioni di un Giocatore da Tavolo – EPISODIO IV: le localizzazioni

di Daniele “ditadinchiostro” Ursini

L’involuzione della specie è un processo incessante che trasforma gli uomini e le donne in maniera irreversibile. Tale trasformazione è spesso talmente profonda da determinare la comparsa di nuove specie collaterali. Pensare alla Natura come ad un treno lanciato su un binario retto è però ingannevole. Spesso alcune specie, date per estinte a favore di una propria evoluzione successiva, riappaiono come richiamate dal Pianeta stesso. È il caso del Nerd, il cui declino annunciato più volte dall’intera comunità scientifica, ha sempre preteso una secca smentita. Nonostante gli innumerevoli tentativi, il ceppo originale si è finora dimostrato impossibile da debellare, finendo oggetto di studio da parte di tutti gli appassionati di scienza.

Confessioni di una giocatrice: Quando nasce un Recensore

di Max “Luna” Rambaldi

Bandita dal Monopoli a 7 anni. Diffidata dai tavoli di Cluedo a 12 e da quelli di Risiko a 25. Per non parlare del voto di Taboo per manifesta superiorità e attacchi Grammar Nazi. L’entrata nel mondo dei giochi da tavolo somigliava tanto a un allontanamento forzato dalla porta sul retro.

Confessioni di un Giocatore da Tavolo – EPISODIO III: i prezzi

di Daniele “ditadinchiostro” Ursini

L’involuzione della specie è un processo incessante che trasforma gli uomini e le donne in maniera irreversibile. Tale trasformazione è spesso talmente profonda da determinare la comparsa di nuove specie collaterali. In alcuni casi specifici è possibile che, pur non manifestandosi novità vere e proprie, il patrimonio genetico di una specie primordiale ne contamini una più evoluta, rimanendo latente finché un evento esterno non risvegli questo retaggio ancestrale. Siffatto evento, denominato con il termine latino di “Ariecculus”, costringe gli scienziati a uno stato di costante sorveglianza, in modo da identificare e isolare al più presto i casi sospetti. Dopo i passi avanti di questi anni sul progetto NN (Nerd Normalization), nessuno, nella comunità scientifica, vuol tornare a una fase di ascesa e sublimazione di tale fenomeno.

Confessioni di una giocatrice: Ho sposato un nerd

di Max “Luna” Rambaldi

Non me ne vogliano le dame, se questo documento lo dedico a lui, al giocatore. V’è molte forme di stranezza in queste lande che soliamo percorrere, ma una delle più affascinanti è sicuramente il nerd, nella forma delineata dalla nomenclatura Homo Ludens. In tempi non remoti, quando la penna che scrive ancora tracciava X sul calendario in attesa di uscire dal sistema scolastico, il giocatore medio soleva radunarsi in piccoli branchi a carattere familiare. Un alfa, chiamato master [Rex Narrator], e i suoi subalterni [Ludens Quaestum]. Questi si ritrovavano in sceltissime aree protette, lontani da sguardi indiscreti, sotto l’occhio vigile di negozianti che passavano il tempo a censire brufoli cercando di stimare a quante miniature di Warhammer potessero corrispondere.

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