Tag Archives: Pirati

Oath of the Brotherhood – Recensione

di Daniel “Renberche”

Ad Essen 2015 ne avevo sentito parlare ma non avevo approfondito il gioco prima della fiera, così girovagando tra gli stand della Hall 7 col mio collega goblin Aibindrye, fummo attratti da questo tabellone lucido e ci sedemmo al tavolo, curiosi di capire cosa avevano prodotto questi greci. L’impressione fu buona, anche se sicuramente condita dal fatto che eravamo attorniati da simpatiche dimostratrici, e alla fine entrambi passammo poi alla cassa per comprarci il gioco, con l’obiettivo di rigiocarci una volta ritornati in patria e vedere se ci eravamo fatti intortare o se invece avevamo un titolo giocabile. Devo dire però che il tema della pirateria si presta bene come ambientazione al gioco da tavola, anche se più che fare abbordaggi qui si tratta di mandare al lavoro i nostri pirati in giro per l’isola, cosa che ha contribuito a farmi tirar fuori il portafoglio. Non mancheranno i colpi bassi, le bevute, gli immancabili dobloni e le minacciose spade, il tutto per riuscire ad entrare in un glorioso equipaggio, o più prosaicamente, fare più punti vittoria.

Confessioni di una giocatrice: Quando nasce un Recensore

di Max “Luna” Rambaldi

Bandita dal Monopoli a 7 anni. Diffidata dai tavoli di Cluedo a 12 e da quelli di Risiko a 25. Per non parlare del voto di Taboo per manifesta superiorità e attacchi Grammar Nazi. L’entrata nel mondo dei giochi da tavolo somigliava tanto a un allontanamento forzato dalla porta sul retro.

Flash corner

Flash News Corner #3: notizie in breve dal mondo ludico

di “Gioconauta”

In questo nuovo numero di Flash News Corner spazieremo fra diversi argomenti, anche abbastanza eterogenei ma comunque tutti sempre legati al mondo del gioco da tavolo. Non mancheranno anche alcune anticipazioni su nostre rubriche e speciali che potrete vedere prossimamente. Buona lettura.

League of Legends da tavolo si chiama Rum & Bones

di Marco “alkyla” Oliva

Dunque, dove eravamo rimasti. Ah sì, qui il Doc ci aveva introdotto uno skyrmish a tema piratesco prodotto dalla Cool Mini or Not di nome Rum & Bones. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti…ed anche di accordi su una localizzazione italiana, per cui noi amanti del genere siamo lieti di apprendere della sua pubblicazione in Novembre ad opera della nostrana Pendragon Game Studio, sempre con la collaborazione oramai consolidata di Asterion Press.
Ma prima, per i fortunati che ci andranno, c’è da godere della possibile prova in quel di Essen 2015, per cui direi che i tempi sono maturi per un approfondimento del regolamento. Così, giusto per non farsi trovare impreparati, leggiamo un po’ cosa ci aspetta.

Privateers! The Golden Decade

di Daniel “Renberche”

Tra le varie ambientazioni sicuramente quella di dover impersonare dei corsari impegnati a navigare fra i mari facendo attenzione alle secche e alle rotte, conquistando porti e attaccando navi coloniali o di altri concorrenti, è sempre attraente. I titoli ci sono anche se spesso trovano parenti molto diversi tra i vari giocatori.  Un autore italiano appassionato ha deciso di sfidare la sorte con un progetto che ambisce a farvi divertire facendovi rivivere le gesta di una ciurma di corsari senza dover prendere la patente nautica (o rischiare l’arresto da parte della guardia costiera). Sarà in grado di vincere la sfida?

Seven Seas: il Canto delle Sirene – Recensione

Di Davide “Canopus”

Prendiamo due ambientazioni a caso: la sviluppo di gilde nel medioevo e la costituzione di ciurme di pirati per affrontare incredibili quanto improbabili avventure. Cosa potrebbero avere in comune due giochi con queste due ambientazioni? Dite nulla? E invece il secondo è il restyling puramente grafico del primo! Con gli astratti tutto è possibile. Quindi, se prima raccoglievate gruppi di lavoratori con il medesimo mestiere ma di colore diverso per spenderli e ottenere avanzamenti tecnologici sottoforma di punti, ora raccoglierete pirati con il medesimo ruolo ma di colore diverso per spenderli nel tentativo di affrontare tipiche sciagure di mare, come navi fantasma o sirene. Ma quindi di che si tratta? Un filler di carte da 2 a 4 giocatori piuttosto astratto di collezione carte, abilità speciali e combo. Ma prendete pure posto sul ponte e vedrete…

ARRR

di Federico “Kentervin”

Il tema piratesco continua ad esercitare un grande fascino sui giocatori di tutto il mondo, almeno stando al numero di giochi usciti in questi ultimi tempi.

Anche Mauro Peroni ha deciso di gettarsi nella mischia dando la sua interpretazione dei più famosi e temuti avventurieri dei 7 mari con ARRR (titolo provvisorio), gioco di carte per 2-4 giocatori della durata di 60-75 minuti.

Si tratta della sua opera prima; dopo aver collaborato come disegnatore per la software-house Idoru e per il gioco di carte Warage, ora si cimenta nella creazione di un gioco tutto suo.

Tortuga: viaggio verso il paradiso dei pirati

di Alberto “Doc”

Giusto perché di pirati non ne abbiamo mai abbastanza le case editrici non lesinano titoli a tal proposito nemmeno nel 2014. Ecco così spuntare dalle onde dei mari ludici Tortuga, nuovo prodotto della Queen Games che ultimamente affida le sue idee a Kickstarter per capire se potranno essere dei successi. Questo lo sarà? Vediamolo meglio…

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