Chi Siamo

Gioconauta.it nasce nel lontano 2012 dalla fusione mentale vulcaniana delle menti di un piccolo gruppo di malati per i boardgame e i gdr.

Il perché? Ovviamente la conquista del mondo. Il come? Ancora non lo sappiamo, ma di sicuro c’entrano i giochi in scatola e i gdr o almeno ce lo auguriamo. E dato che ogni gioco è un mondo a parte, con le sue regole e i suoi principi, si potrebbe quasi dire che giocare è un po’ come viaggiare e noi saremo le vostre guide turistiche con informazioni sempre aggiornate e tutti i pareri che cercate.

Come pensiamo di ottenere tutto questo:

  • Curiosare in giro: ci troverete a giocare agli eventi, a provare le novità di mercato e a “chiacchierare” con gli autori e gli esperti del settore. Ovviamente poi vi raccontiamo tutto, tranquilli!
  • Essere logorroici: non sai a che giocare? O come iniziare? A chi rivolgerti? Non trovi luoghi dove sfogare la tua ossessione ludica? Il gioco è tanto tanto cattivo, non ne capisci le regole e il regolamento è scritto solo in marchigiano antico? Nessun problema, siamo qui per questo …
  • Non farci gli affari nostri: il gioco è parte integrante della tua esistenza e lo infili ovunque per fini lavorativi/didattici/terapeutici/ossessivi? Stai sviluppando un nuovo gioco o un nuovo modo di giocare? Potremmo essere interessati a parlare di quello che fate!

L’attività di Gioconauta.it si ispira al seguente principio basilare, espresso qui tramite le parole del Doc: “Perché, se fai qualcosa che non ti piace, non ti diverti e, se non ti diverti, quello che fai non sarà figo e noi vogliamo solo roba figa qui!“.

LA REDAZIONE: Autori e Videoautori

Maledice

Che posso dire di Maledice?
Sono un giocatore da quando avevo si e no 6 anni e da allora ho provato ogni genere di gioc, ma ovviamente alla conoscenza non c’è mai limite e la mia missione è quella di scoprire sempre nuovi ed entusiasmanti giochi. Passando dall’astratto al videogame ogni porta è aperta. Beh so che ho bisogno di cure. Adoro i mostri: dai tentacolosi abitanti degli abissi a tutti i Beholder e Zombie Draghi che si trovano in giro; seguo le vie della forza, sono dalla parte degli Stark, odio Frodo Baggins, sicuramente pro Picard, Chopper su Onepiece, Jiraya su Naruto, figlio di Batman, Ranger su AD&D, Hunter su Wow, so imitare tutti i pupazzosi di Labyrinth, verde/Bianco su Magic, ma sopratutto ispirato da Indiana Jones (direi che conosco i 3 film a memoria…e non venite a dirmi che ne hanno fatto un quarto perché non è vero) e udite udite fan numero uno di Alberto Angela. E prima o poi riuscirò ad intervistarlo. Sono stato paragonato a Benigni, Lucky Luke, Valerio Staffelli, Edward Norton, il bambino della Kinder, Guybrush Threpwood, Gesu’ e tanti altri. Questo ovviamente ha mandato in corto la mia personalità e girando in quel mezzo del cammin di nostra vita, sono stato ovviamente chiamato nelle file di Gioconauta.it. Quindi mi troverete in giro con la telecamera a chiedere, ma anche a esplorare strani mondi, alla ricerca di nuove forme di gioco.

Canopus

“Davide è sicuramente una persona affascinante, carismatica, sexy e incredibilmente intelligente” questo è quello che mi piacerebbe dicessero di me, ma più probabilmente mi descriveranno come un “ciccione casinaro, megalomane, saccente e fastidioso”, tutte cose verissime in effetti! 😎 Ho una passione per tutto ciò che è strano, particolare e che non interessa alla maggior parte della gente. Possiedo una mia wunderkammer, divoro fumetti come fossero popcorn (soprattutto Marvel), amo viaggiare on-the-road e provo un insano interesse per la fantascienza e la scienza. Sono avido di conoscenza e informazioni, i miei programmi preferiti sono le serie televisive e i documentari, soprattutto documentari. Amo leggere libri, fumetti e il “National Geographic” e ho una buona memoria nozionistica: spesso mi si sente enunciare cose assurde esclamando “l’ho visto su un documentario”. In passato mi sono dedicato alla realizzazione di videogiochi, coltivazione di peperoncini, produzione di birra casalinga, origami, modellismo statico, astronomia, arrampicata e cucina etnica. Sono ossessionato dai giochi in scatola (“non sono io che possiedo i giochi, sono loro che possiedono meeeee ahahahah” XD ) da quando acquistai Arkham Horror nel 2006 e oggi, sei anni dopo, la mia collezione conta quasi 100 titoli e li amo tutti come fossero figli miei. Sono un giocatore a tutto tondo che si trova a suo agio sia con gli american games che con i german, e odio i gdr. Tra i miei giochi preferiti troviamo “Arkham Horror” (e titoli della stessa famiglia), “Power Grid”, “Himalaya” e “Betrayal at House on the Hill”. Attualmente faccio parte del team demenziale di gioconauta.it come relatore, gioco un sacco, sono appassionato di strategia, ho studiato ingegneria gestionale, amo esplorare il mondo sulla mia due ruote a pedali e non ho nessuna intenzione di crescere 😀 . PS: il mio alias è il nome di una stella!

Alkyla

“Noooo! Ma tu sei quello dei video su YouTube???….” esclamano i giocatori che mi incontrano per la prima volta.
“Noooo! E’ ancora quello dei video su YouTube…stiamo alla larga!” bisbigliano incrociandomi di nuovo.
E sì che sono un tipetto socievole e curo la mia igiene personale!
Gioco e colleziono giochi da tavolo dai tempi della paghetta e, fatta eccezione una pausa adolescenziale dedicata a giochi in coppia….ma soprattutto in solitario, di altro tipo, nel 2003 ho ripreso con i giochi da tavolo di nuova generazione.
Sono entrato a far parte dell’associazione Società Alchemica, con la quale ho esplorato il mondo del gioco in tutte le forme note (e in alcuni casi ancora non note…) all’uomo. Originario di Napoli, ho partecipando all’organizzazione di diverse manifestazioni ludiche in Campania sino al 2007, quando la vita mi ha portato in quel di Vicenza dove io e i miei giochi ci siamo trasferiti in via definitiva.
Qui è cambiato tutto, tranne l’antica passione. Anzi. Grazie al fortunato incontro di numerosi gruppi ed improbabili personaggi, il gioco da tavolo ha via via rosicchiato sempre più posizioni nella mia affollata classifica d’interessi. Questo mi ha condotto nel 2011 alla creazione di TOCCA A TE, la rubrica su YouTube dedicata ai videotutorial di giochi da tavolo. Da quest’iniziativa sono nate numerose collaborazioni con case editrici, distributori e inserzionisti on-line, sino alla nascita di Gioconauta.it, in cui TOCCA A TE per la prima volta si ritaglia uno spazio dedicato su un portale ludico al di fuori dell’ambito YouTube.
E, signori miei, da qui in avanti è STORIA!…….

Doc

“Avete un problema? …un grosso problema e non sapete come cavarvela? Allora il vostro uomo è il doc! Ci penserà lui a risolvere tutto! (…a suo modo ovviamente!)”.
Ecco qualcuno dei miei amici potrebbe presentarmi così, ma no, non faccio parte dell’A-TEAM e non sono manco parente di McGuywer o di Wolf, però questo soprannome ha fatto si che per molte persone io rappresentassi un esperto (…ma di cosa?!?!) , uno che ne sa (…sa che?!?!) , uno a cui rivolgersi per chiedere consiglio (…devono essere proprio alla frutta!) … e alla fine ho cominciato a crederci pure io! (…incredibile la forza dell’autopersuasione!)
Ho la frequente abitudine di appassionarmi agli hobby di nicchia, non so come ma mi viene naturale! Così dal lontano 2002 ho iniziato a esplorare il mondo del gioco di ruolo, e dopo cinque anni ho ritrovato quello dei giochi da tavolo scoprendo che Risiko e Monopoli erano solo la punta di un enorme iceberg che mai avrei pensato esistesse. Così ho inziato a comprare, provare, rivendere, ricomprare scatole e manuali, ho fatto la conoscenza di fantastiche persone con cui condividere questa passione e ora sono su un portale che parla di tutto questo. Mi occupo principalmente di news e interviste oltre a coordinare l’ingorgo degli articoli che produce l’allegra brigata dei nostri redattori.
Ho di recente scoperto la forza dell’esclamazione “Per CROOM!” da cui faccio davvero fatica a separarmi nei momenti più concitati della mia vita.

Kentervin

Cresciuto a pane e Mazinga, nel 1990 faccio il mio incontro con la mitica Scatola Rossa ed è amore a prima vista.
Alla passione per i manga (di cui sono stato per molti anni un collezionista “totale”) ed i cartoni animati, si aggiunge quella per D&D.
Dopo una lunga parentesi (Dungeon&Dragons occupava gran parte del mio tempo libero) mi sono riavvicinato ai boardgame, scoprendo che nel frattempo erano stati fatti enormi passi avanti e facendo la conoscenza di altre persone che come me condividono questa passione.
MI PIACE
Il gioco da tavolo fortemente ambientato, gli American Game, i giochi di miniature, i collaborativi e i giochi di civilizzazione o più in generale quelli in cui si costruisce qualcosa. Tendenzialmente preferisco “coltivare il mio orticello” ed i giochi con interazione abbastanza limitata.
NON MI PIACE
I giochi astratti, quelli della GMT, quelli ad interazione “distruttiva” in cui si tende ad intralciarsi a vicenda, la competizione (gioco per divertirmi, vincere è secondario; se poi capita, tanto meglio).
COSA CI FACCIO QUI
Doc mi ha chiesto se avevo un po’ di tempo per scrivere qualche articolo di tanto in tanto, ed eccomi qua.
Più che dire se un gioco è bello o brutto (che poi è un’opinione soggettiva) su Gioconauta cercherò di tenervi aggiornati sulle ultime uscite (seguo molto Kickstarter, pur non apprezzandolo particolarmente) dedicandomi prevalentemente alle news, cercando di portare alla vostra attenzione giochi anche poco noti o particolari.

Renberchegiocavatar_renberche

Deniel, Denis, Remberche..” ecco se dovete chiamarmi non usate quei nomi, io sono Daniel Renberche (non so per quale oscuro motivo tutti sbagliano). Sono appassionato di scienza e di storia, grande fan della famiglia Angela, socio CICAP, membro di Asgard e della Tana dei Goblin, divoratore di libri e di film che nessuno guarda, seguace del Metallo, in particolare quello Nero, adoratore di Sturmtruppen, Lupo Alberto e Peanuts..si a volte penso di essere nato con qualche decennio di ritardo. In quanto ai giochi da tavolo in pochi anni ne ho provati diverse centinaia, purtroppo molti di questi si sono stabiliti in camera mia; prevalentemente opto per i german ma in realtà gioco a qualsiasi cosa mi venga proposto anche se si tratta di tirare dadi o recitare, l’importante è divertirsi! Inoltre adoro non solo giocare ma anche dimostrare, solo che tendo spesso a guarnire la spiegazione con aneddotti e farciture da ricovero. I miei giochi preferiti sono Agricola e Twilight Struggle e i miei primi giochi sono stati Focus Storia e Trajan.
Cosa ci faccio qui? Beh come potete notare dal mio avatar il mio ruolo è quello di tenere le macchine ben oliate, di ordinare i bit, assecondare i byte, impacchettare pacchetti e mettere in ordine i plugin oltre a cercare nius ludiche per la rete. Ah non chiedetemi da dove deriva il mio nick, l’importante è che non lo sbagliate!

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I nostri autori Freelance

 Plautus

Io sono Walter e..indovinate un po’? Mi piacciono i giochi. Ma davvero tanto! Quando ero piccolo non potevo fare a meno di Monopoli, Risiko e di tutto ciò che usciva dalle scatoline del Mulino Bianco! (le ricordate?) Mi è sempre piaciuto anche inventarne di miei e qualunque cosa era adatta allo scopo: una tovaglia quadrettata diventava un campo di battaglia, mazzi di carte e fiches si potevano combinare in un miscuglio di Poker, Scopa e Roulette, insomma… ‘na roba assurda, ma volete mettere la soddisfazione di giocare a qualcosa che avete creato voi stessi? Poi sono cresciuto ed è arrivato il mitico D&D, compagno di indimenticabili weekend, e vari altri interessi, tra cui psicologia, scienza, religioni orientali, scacchi (altra grande passione che mi ha portato anche a partecipare a tornei). Quando finalmente mi sono imbattuto in Catan (era destino che succedesse prima o poi) è stato amore a prima vista e da allora i german games mi hanno completamente catturato.
A me non basta provare un gioco: voglio studiarlo, analizzarlo e capire come è fatto “dentro”…poi capita che con tutte queste analisi nel frattempo magari perdo (e non è che la cosa mi faccia piacere eh!).  Attualmente sono membro dell’associazione ludica napoletana Gli Alchemici e mi dedico costantemente al game design e agli approfondimenti teorici di questa disciplina. Ho partecipato al concorso Miglior Gioco Inedito di Lucca Games 2011, arrivando in finale con Evolution.
Qui su Gioconauta mi occuperò di game design e spero che i lettori interverranno spesso a commentare i miei articoli, così da generare delle belle discussioni! Ah, come lavoro faccio anche l’informatico ma questo è davvero un dettaglio.:-D

Ditadinchiostro

ditadinchiostroInnanzitutto l’idea. Se non c’è l’idea non c’è niente. E non parlo di un’idea generica, tipo “Ho avuto un’idea: andiamo al cinema!”. Piuttosto qualcosa come “Ho avuto un’idea: andiamo al cinema completamente nudi, così le emozioni del film si attaccano direttamente alla pelle!”. Poi può non funzionare, ma rischiare un’idea è l’unico modo per farmi davvero apprezzare un gioco, un articolo o qualsiasi altro progetto. In secondo luogo il divertimento. Anche se divertimento non significa nulla, è la parola populista per antonomasia nel gioco da tavolo. Ognuno ha la propria formula del divertimento. La mia è la seguente. Divertimento = quantità di scemenze inerenti al gioco che riesco a dire / durata della partita. Poi c’è una tabella di conversione che non riporto, ma sono abituato a standard piuttosto elevati. E non è che le scemenze vengano da sole, devono essere stimolate, incoraggiate. Ci vogliono ambientazione, interazione, equilibrio. Ecco l’equilibrio. L’equilibrio è la chiave. E poi la commistione di generi, la voglia di sperimentare, di stupire, la capacità di non prendersi sul serio e d’essere se stessi in modi sempre diversi. Per far scaturire delle scemenze di qualità da un gioco, bisogna dosare attentamente tutti gli ingredienti. Che io utilizzi il prezioso risultato di questa reazione chimica per confezionare articoli, dimostra solo la mia profonda contrarietà agli sprechi. Non posso essere incriminato per questo. A rischiare seriamente sono gli altri Gioconauti, su di loro pende la colpa d’aver accettato le mie scemenze all’interno della redazione.

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