Botanik: un fiorista steampunk dal cuore d’oro

di Flora | Botanik

TitoloBotanik
AutoreFrank Crittin
Grégoire Largey
Sébastien Pauchon
Lingua versione provataItaliano
Editore versione provataAsmodee Italia
Altri editoriSpace Cowboys
Rebel Sp. z o.o.
Numero giocatori2
Durata partita25 minuti
Anno pubblicazione2021
Altri titoliAnkh’or; Jamaica; Corinth; Metropolis
MeccanicheDrafting, piazzamento tessere, costruzione pattern
Dipendenza dalla linguaNessun testo nel gioco
Prezzo indicativo (in data recensione)Attualmente, circa 18-20€

Un grande senso di eccitazione pervadeva il laboratorio. Camici bianchi agitati correvano nervosamente tra le pareti dell’angusta stanza, increduli e allo stesso tempo soddisfatti dell’enorme risultato raggiunto.

Quando la sera precedente, il nuovo arrivato aveva urlato a squarciagola “ci sono riuscito!”, nessuno aveva dato troppo seguito alla cosa. Giovani entusiasmi che si spengono in fretta. 

Il dubbio si era insinuato nella mente dei botanici più anziani nell’esatto momento in cui gli urli dell’acerbo collega non erano cessati e, anzi, si erano accompagnati da un buffo balletto, che imperterrito aveva presto riempito la stanza, provocando l’ilarità degli astanti.

Il ludibrio si era presto trasformato in consapevolezza.

Non c’era un secondo da perdere. Si organizzarono rapidamente due squadre, quasi in competizione tra di loro, per produrre più siero possibile.

 

E’ incredibile constatare come un singolo essere umano, nemmeno molto esperto, abbia ridato speranza all’umanità intera. 

 

| Il Gioco

Botanik è un gioco astratto competitivo, per due giocatori, della linea di giochi Space Cowboys. Della stessa collana, ricordiamo Jaipur (qui l’on the board #1 e qui la disamina nella serie dei cherry games) e Ankh’or.

In un turno di Botanik, il giocatore attivo pescherà tre tessere e le collocherà a faccia in su, fuori dal tabellone, visibili ad entrambi ai giocatori.

Il giocatore attivo dovrà poi scegliere una tessera e collocarla sul registro:

  • dal proprio lato, in una casella vuota; in questo caso, la tessera collocata deve avere un collegamento con la tessera corrispondente presente nella riga centrale (stesso colore oppure stesso tipo);

oppure

  • nella riga centrale del tabellone. In tal caso, bisognerà verificare se le tessere dal lato del giocatore attivo e, dall’altro lato, dell’avversario sono ancora validamente piazzate rispetto alla tessera centrale appena posizionata (in altri termini, se hanno ancora comunanza di tipo oppure di colore con la nuova tessera posta al centro).

Qualora non siano più collocate secondo le regole (cd “rilasciate” secondo il regolamento), i giocatori dovranno immediatamente aggiungerle al proprio macchinario, di fronte a sé. Le tessere rilasciate dovranno essere piazzate in maniera ortogonale rispetto alle tessere già presenti, facendo attenzione a far combaciare eventuali tubi presenti e non chiudendo mai completamente il sistema idrico del macchinario.

Visto che ad ogni round ci sono tre tessere disponibili, il primo giocatore ne collocherà due nel primo round e il secondo solamente una. Alternandosi nei round, alla fine ogni giocatore avrà posizionato lo stesso numero di tessere.

 

Le tessere botanico, come quella raffigurata nell’immagine, se vengono “rilasciate” devono essere immediatamente scambiate con una delle tessere visibili nella fila centrale del tabellone.

Alla fine della partita,

  1. vengono rimosse tutte le tessere che non sono collegate alla rete di tubi che include la tessera sorgente, ossia la prima tessera posizionata;
  2. si conterà un punto vittoria per ogni gruppo di almeno tre tessere adiacenti dello stesso colore;
  3. si segnerà un punto vittoria per ogni fiore presente sulle tessere. Da tener presente che i fiori che si trovano sulle tessere frutta e verdura si contano esclusivamente se sono direttamente connessi da un tubo ad una tessera dello stesso colore.

 

| Considerazioni personali

Regolamento ben scritto, ricco di esempi, durata contenuta ed estrema portabilità, rendono Botanik senza dubbio un ottimo titolo – di breve durata – da giocare, sia in famiglia, sia tra giocatori più esperti.

L’interazione, seppur di tipo indiretto, c’è e si sente. Ogni qualvolta si posiziona una tessera nella riga centrale si devono soppesare attentamente benefici e costi, rimuginando sulla possibilità di avvantaggiare l’avversario.

Lo sviluppo del macchinario personale costringe il giocatore a correre qualche rischio. Le tessere maggiormente remunerative (tre fiori) hanno una sola connessione e l’esaurirsi della pila della tessere funge da “indicatore di difficoltà” per i piazzamenti più azzardati.

I materiali sono davvero ben fatti: le tessere in cartone sufficientemente spesse, l’idolo tridimensionale come segnalino primo giocatore, l’inserto di lusso e, infine, la plancia tematizzata (a taccuino), sono sintomo di una produzione decisamente curata.

I disegni sono eccezionali: lo stile di Dion a mio parere riesce a far brillare un titolo leggero dalle meccaniche ben oliate. Meccabot in testa!

Termino mostrandovi (oggetto anche di una discussione su BGG) la prima grafica/tematizzazione pensata per Botanik.

Vi piaceva di più la vecchia ambientazione oppure, come me, preferite senza dubbio il botanico steampunk dal cuore d’oro? Quale siero stavano producendo gli scienziati così alacremente?

Nella parte iniziale del regolamento troverete la risposta oppure potete provare ad indovinare osservando attentamente le tessere macchinario.

Al prossimo astratto ambientato!

Flora

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