Author Archives: Canopus

Arkham Noir

Arkham Noir – Caso #1 e Caso #2 – Recensione

di Davide “Canopus” | Arkham Noir

Lockdown o non lockdown, negli ultimi anni i giochi in solitario hanno visto una certa crescita, al punto che ormai è più difficile trovare un titolo senza modalità solitaria che con. Io non sono un gran fan del gioco in solitario, è un rapporto forzato, più dovuto al fatto di dare panoramiche complete nelle recensioni che ad un reale bisogno di giocare da solo. Ma confesso di essere un grande fan di Lovecraft, e diciamocelo, i suoi racconti conditi di follia e orrore sono particolarmente adatti per ispirare avventure da affrontare in solitario contro il gioco. Arkham Noir è in realtà una serie di due titoli (per ora), “Gli omicidi del culto della strega” e “Richiamato dal tuono”, simili tra loro e basati sulla stessa meccanica di set collection di carte, quindi ho deciso di scrivere una recensione unica per entrambi. Ora, solleviamo una questione importante quando si parla di Lovecraft: si sa che i suoi racconti possono essere fonte di ispirazioni per bellissime ambientazioni (un titolo tra tutti Arkham Horror) o utilizzati a sproposito per giochi che non centrano nulla con i Grandi Antichi (qualcuno ricorda Ascensum?). Arkham Noir verso quale estremità dello spettro virerà? Scopriamolo…

Porto

Porto – Recensione

di Davide “Canopus” | Porto

Quando noi italiani pensiamo a case colorate attaccate una all’altra ci viene in mente subito Burano, probabilmente sono le case colorate più famose del mondo, non a caso ci hanno fatto anche un gioco, Walking in Burano. Ma per esperienza personale so bene che ci sono altri posti, anche se non con la stessa atmosfera, che presentano questo bellissimo vedere delle casette colorate, dai canali di Amsterdam a piccoli paesi dell’Alsazia senza dimenticare Copenaghen. Certo, non sapevo che fossero una caratteristica anche del quartiere Ribeira di Porto, addirittura dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco anche per questo motivo. Poi ditemi che i giochi in scatola non portano cultura, se non era per questo titolo non lo avrei mai saputo, e ora voglio andare a vedere con i miei occhi. Ho scoperto questo gioco all’ultimo Spiel, dove ho avuto modo di parlare direttamente con l’autore, Orlando Sá, in italiano dato che aveva vissuto per un periodo a Firenze, mentre mi dava consigli nel tentativo di asfaltare il Doc durante la partita. Poco utile il suo aiuto, ma il gioco mi ha impressionato, in parte perché adoro l’enorme illustrazione sul tabellone, in parte perché ha una bellissima meccanica per cui si incentivano gli avversari a concludere le case che serviranno ai vostri obiettivi. Ma ora facciamo una passeggiata per le vie di Porto…

unboxing heropath

Unboxing Heropath: Dragon Roar

Tornano i nostri unboxing, questa volta con un Maledice travestito da Doc, o il contrario, è difficile dirlo, per “disinscatolare” Heropath: Dragon Roar, della Unique Board Game. Titolo a tema fantasy che presenta meccaniche come personaggi con abilità variabili, punti azione e gestione risorse (ma che… davvero?). Inoltratevi in terre sconosciute per racimolare oro, sconfiggere orribili creature, lanciare magie e guadagnare punti esperienza come nella migliore tradizione. Risultato positivo di un fortunato kickstarter, Heropath sta per entrare nelle nostre ludoteche con la versione retail. Ma cosa ne penseranno Renberche e Doc?

fuji

Fuji – Recensione

di Davide “Canopus” | Fuji

Sono sempre stato molto attratto dal genere cooperativo, spesso indipendentemente dal fatto che sia german o american. Tra i primi titoli “seri” da me giocati c’era Arkham Horror e ho adorato giochi come Yggdrasil, Pandemic e Le Leggende di Andor, anche se il penultimo scenario era davvero troppo fortunoso per me. Purtroppo con gli anni il genere ha subito una certa inflazione diminuendo il mio interesse. Il troppo stroppia! Come spesso mi accade, i titoli più interessanti li scopro in fiera, camminando per i tavoli e buttando l’occhio, lasciandomi catturare. Fuji mi ha catturato, ormai due Essen fa, un po’ per la grafica particolare, un po’ per la particolare configurazione della plancia che sembra un percorso multiplo. Purtroppo all’epoca lo trovai sold out, quindi all’ultima Play sono stato molto felice di scoprire che Cranio lo aveva localizzato.

Jetpack Joyride - fonte: bgg

Jetpack Joyride – Recensione

di Davide “Ausländer” | Jetpack Joyride

Dal primo rilascio nel “lontano” 2011 dell’app per smartphone, Jetpack Joyride torna con la sua frenesia e velocità, a Lucca Comics&Games 2019 nella sua versione da tavolo. Ad oggi, il videogioco per smartphone gode ancora del suo successo tra novità e aggiornamenti di contenuto, e conta quasi 5 milioni di download; pare che Lucky Duck Games non ci abbia pensato due volte a proporre il gioco nella sua versione “analogica”, riuscendo a tenerti incollato al tavolo con gli amici, piuttosto di stare davanti allo schermo del cellulare, insomma fate contenti i vostri genitori e spegnete quello schermo!

Coimbra

Coimbra – Recensione

di Davide “Canopus” | Coimbra

Se nella stessa frase mettiamo Portogallo e giochi in scatola, la mente volta direttamente ad Azul (che per chi non lo sapesse sono le tipiche piastrelle bianche e blu portoghesi) ormai alla sua terza reincarnazione con Sintra e Summer Pavilion. Ma il paese del baccalà sta ispirando una gran quantità di titoli: Lisboa, Estoril 1942, Porto e, non ultimo Coimbra. Ok, i puntigliosi tra voi obietteranno che molti di questi titoli sono effettivamente di autori portoghesi, ma non perdiamoci in sottigliezze che scrivere le introduzioni alle recensioni non è mai cosa semplice. Frutto delle teste di Virgilio Gigli e Flaminia Brasini, autori nostrani che hanno dato vita a titoli ben noti come Lorenzo il Magnifico, Egizia e, direttamente dall’ultimo spiel, Terramara. Il coloratissimo Coimbra ci porterà nell’epoca dei grandi esploratori, in questo periodo storico la città è particolarmente fiorente, ma anche pericolosa e dovrete proteggere o corrompere importanti cittadini appartenenti ad una delle 4 classi sociali più in voga della città a suon di piazzamento di dadi. Inoltre dovrete investire in viaggi oltre oceano e stringere rapporti con i monasteri sparsi per la regione, andandoci in visita ovviamente. Se dovessi descrivere Coimbra con una sola frase lo definirei un eurogame, lineare ma non poi così semplice, con un forte interazione che certe volte diventa forse un po’ troppo diretta. Ma bando alle ciance e andiamo a mangiare un po’ di Bacalahu à Brás…

Spiel 19 - fonte: www.spiel-messe.com

Spiel 19 – Live Blogging dell’evento

di Gioconauta | Spiel 19 – Live Blogging dell’evento

È autunno, è ora di fare i bagagli, preparare le borse porta giochi e fiondarci ad Essen per lo Spiel. Di cosa parlo? Per chi non lo sapesse lo “Internationale Spieltage” (Spiel 19 per gli amici) è la manifestazione più importante a livello globale per quel che riguarda i boardgame e annessi e connessi. Per dare un’idea snoccioliamo qualche numero, che ci piacciono sempre un sacco, 190.000 visitatori, 1.150 espositori da 80 nazioni e 80.000 metri quadri (dati 2018) dove giocare, scoprire novità, incontrarsi e divertirsi davvero come pazzi. Ovviamente, ma anche un po’ purtroppo, un evento simile non poteva che svolgersi nella patria per eccellenza dei boardgame, ossia la Germania, in particolare ad Essen dal 24 al 27 ottobre. Quindi eccoci, qui inarrestabili e indomiti come sempre, pronti a farci più di 1000 km di viaggio in macchina per una full immersion di soddisfazione e piacere ludico. Come ogni anno non poteva non mancare il nostro live blogging in tempo reale… seguiteci e buon divertimento.

Crown of Emara – Recensione

di Davide “Canopus” | Crown of Emara

Rondelle! Basta la parola per mandare in sollucchero i giocatori german. Noi german adoriamo spostare le nostre pedine in cerchio (o percorsi chiusi) per fare azioni e raccogliere risorse. Si potrebbero scrivere trattati di psicologia su questa cosa, ne sanno qualcosa i bakers di Barrage. Cosa c’è di meglio della rondella? Ovviamente due rondelle! Ed è così che Crown of Emara di Schwer, autore di solito prolifico nei titoli per bambini, è stato presentato prima del suo debutto ad Essen 2019. Il gioco con le due rondelle. La faccio semplice, Cronwn of Emara è molto di più, è un eurogame di programmazione azioni avvincente e con tutti gli elementi che servono al posto giusto: carte evento ad inizio round, pianificazione strategica di lungo termine, risorse da gestire, azioni che si depotenziano man mano che si eseguono… e tutti quei termini noiosi e altisonanti che piacciono a noi recensori. Ma spesso quando si parla ci si concentra sugli aspetti più appariscenti, quindi per me Crown of Emara è rimasto il gioco delle due rondelle. Inspiegabilmente non localizzato e passato sotto silenzio per tutti questi mesi, ho deciso che è giunto il momento di parlarne. Quindi apriamo le consultazioni per il nuovo reggente del regno di Emara…

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