Author Archives: Canopus

Live: Contact e Ohanami

Live: Alla ricerca di perle ludiche: Contact e Ohanami – di Mercoledì 25/11/2020

di Gioconauta | Live: Alla ricerca di perle ludiche: Contact e Ohanami

Stasera live col botto! Grazie al nostro ospite, Cercatore di Perle, parleremo di perle ludiche, quei titoli che rimangono sommersi, di cui se ne parla poco o nulla, ma che lui con dedizione cerca, scopre e ci fa conoscere per ingrassare la nostra curiosità e farceli desiderare. Ci parlerà proprio di due possibili perle ludiche, novità dell’ultimo Spiel.Digital: Contact, cooperativo di cui faremo il gameplay, e Ohanami, direttamente dalla sua top5 dell’evento.

On the Board #104: Arkham Horror 3ed.

di Gioconauta | On the Board #104: Arkham Horror 3ed.

E come disse, più o meno, Abdul Alhazred nel suo Necronomicon “Non è morto ciò che può attendere la sua Terza Edizione”.

Live K2

Live: Tutta la verità su K2 – di Mercoledì 18/11/2020

di Gioconauta | Live: Tutta la verità su K2

Si parla di un titolo storico: K2. Complice soprattutto la pubblicazione della nuova big box con tutte le espansioni e in italiano. Dato che l’arrivo dell’inverno fa sempre voglia di vin brulé e montagna innevata (anche se in questo caso la montagna è un mastodonte di più di 8.000 metri che cerca di uccidervi mentre lo scalate) abbiamo deciso di parlarne e mostrare un gameplay su bga.

Roll&Wall

Roll&Wall | Recensione

di Davide “Canopus” | Roll&Wall

“Ci sono solo tre sport: il combattimento dei tonni, le gare automobilistiche e l’alpinismo. Il resto sono semplici giochi.” Chissà cosa avrebbe pensato Hemingway di un gioco sull’arrampicata come Roll&Wall.

Roam

Miniboard #36 | Roam

di Gioconauta | Roam

Ad Arzium, patria di creature bizzarre e personaggi stravaganti, buona parte della popolazione è stata colpita da una malattia del sonno che ha spinto molti individui a vagare inconsciamente per miglia. E niente, dormire e viaggiare, valeva la pena provare Roam anche solo per l’ambientazione.

Marvel Champions

On the Board #103: Marvel Champions

di Gioconauta | Marvel Champions

“E venne un giorno, come nessun altro, in cui gli eroi più potenti della Terra si unirono contro una minaccia comune. Quello fu il giorno in cui nacquero i Vendicatori, per combattere quelle battaglie che nessun supereroe, da solo, avrebbe mai potuto affrontare.”

Arkham Noir

Arkham Noir – Caso #1 e Caso #2 – Recensione

di Davide “Canopus” | Arkham Noir

Lockdown o non lockdown, negli ultimi anni i giochi in solitario hanno visto una certa crescita, al punto che ormai è più difficile trovare un titolo senza modalità solitaria che con. Io non sono un gran fan del gioco in solitario, è un rapporto forzato, più dovuto al fatto di dare panoramiche complete nelle recensioni che ad un reale bisogno di giocare da solo. Ma confesso di essere un grande fan di Lovecraft, e diciamocelo, i suoi racconti conditi di follia e orrore sono particolarmente adatti per ispirare avventure da affrontare in solitario contro il gioco. Arkham Noir è in realtà una serie di due titoli (per ora), “Gli omicidi del culto della strega” e “Richiamato dal tuono”, simili tra loro e basati sulla stessa meccanica di set collection di carte, quindi ho deciso di scrivere una recensione unica per entrambi. Ora, solleviamo una questione importante quando si parla di Lovecraft: si sa che i suoi racconti possono essere fonte di ispirazioni per bellissime ambientazioni (un titolo tra tutti Arkham Horror) o utilizzati a sproposito per giochi che non centrano nulla con i Grandi Antichi (qualcuno ricorda Ascensum?). Arkham Noir verso quale estremità dello spettro virerà? Scopriamolo…

Porto

Porto – Recensione

di Davide “Canopus” | Porto

Quando noi italiani pensiamo a case colorate attaccate una all’altra ci viene in mente subito Burano, probabilmente sono le case colorate più famose del mondo, non a caso ci hanno fatto anche un gioco, Walking in Burano. Ma per esperienza personale so bene che ci sono altri posti, anche se non con la stessa atmosfera, che presentano questo bellissimo vedere delle casette colorate, dai canali di Amsterdam a piccoli paesi dell’Alsazia senza dimenticare Copenaghen. Certo, non sapevo che fossero una caratteristica anche del quartiere Ribeira di Porto, addirittura dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco anche per questo motivo. Poi ditemi che i giochi in scatola non portano cultura, se non era per questo titolo non lo avrei mai saputo, e ora voglio andare a vedere con i miei occhi. Ho scoperto questo gioco all’ultimo Spiel, dove ho avuto modo di parlare direttamente con l’autore, Orlando Sá, in italiano dato che aveva vissuto per un periodo a Firenze, mentre mi dava consigli nel tentativo di asfaltare il Doc durante la partita. Poco utile il suo aiuto, ma il gioco mi ha impressionato, in parte perché adoro l’enorme illustrazione sul tabellone, in parte perché ha una bellissima meccanica per cui si incentivano gli avversari a concludere le case che serviranno ai vostri obiettivi. Ma ora facciamo una passeggiata per le vie di Porto…

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