La Top 10 delle migliori avventure D&D Old School (secondo me)

| Posizione #3: La Città Perduta

E arriviamo sul podio!

Sul gradino più basso metto La Città Perduta, il modulo B4 scritto da Tom Moldvay che ricevetti in regalo per il mio compleanno con lo scenario B3 Il Palazzo della Principessa d’Argento già protagonista di un altro articolo di questa rubrica.

Come per La Rocca sulle Terre di Confine, anche lo scenario della Città Perduta è ben più di una semplice avventura. È il germe per generare una campagna in un luogo insolito (le rovine di una città decaduta sepolta sotto le sabbie del deserto Alasyano), popolato da una civiltà debosciata e dalla mente obnubilata dalle droghe e guidato da fazioni di seguaci di divinità severe, bellicose o terribili come quella, dominante, del Culto di Zargon, un mostro preumano responsabile della caduta definitiva della città di Cynidicea e in agguato sul fondo di una piramide rovesciata dentro una vasca piena di innominabili liquami … Fantastico!

| Posizione #2: Saga of the Shadow Lord

Landryn Teriak, un nome che i personaggi dei giocatori che ho guidato in questo scenario, scritto nel 1986 da Stephen Bourne, hanno imparato a temere, prima come il terribile Signore delle Ombre e poi come Wraith Lord, una volta tornato a infestare i sogni degli uomini nel terribile stato della non morte … non se ne vogliono proprio stare buoni questi cattivi!

L’inizio dell’avventura è una delle più banali, se vogliamo. Il gruppo deve mettersi alle calcagna di un traditore del pacifico regno di Wendar, sull’orlo della catastrofe a causa del furto della Stella degli Elfi, un mistico artefatto che garantiva protezione dalla minaccia del remoto e oscuro regno di Denagoth governato, ma guarda un po’, proprio da Landryn Teriak.

Il party si deve quindi mettere in viaggio attraverso i territori ostili di Denagoth per recuperare il prezioso manufatto elfico, magari anche sotto copertura, evitando così l’esercito del Signore delle Ombre pronto ad approfittare della debolezza dello storico nemico per invaderne i confini.

Ma dopo avere sconfitto il cattivone e riportato la pace a Wendar, sarà un duro colpo per i personaggi apprendere che, tempo dopo, Teriak torna di nuovo a farsi vivo … o meglio non vivo, sotto le spoglie del terrificante Wraith Lord la cui base sono le rovine di Drax Tallen, antica capitale del regno denagothiano.

Devo dire che il motivo che mi spinse, ai tempi, a investire le mie “lirette” in questo modulo fu la magnifica illustrazione di copertina di Keith Parkinson che mostra Landryn Teriak, avvolto da vesti nere e con una maschera demoniaca sul volto devastato dalle ustioni, davanti alla Stella degli Elfi. Dietro di lui una finestra sulla sommità della sua torre mostra un cielo in fiamme, mentre ai piedi del sovrano di Denagoth ringhia minaccioso Pyrokloris, il suo mastino infernale.

L’avventura ha un sapore epico con molte belle locazioni, addirittura due draghi da affrontare, un villaggio ostile da attraversare senza farsi scoprire e l’introduzione di una nuova divinità del pantheon di Mystara: Idris, la dea di Denagoth.

| Posizione #1: L’Oscuro Terrore della Notte

Arriviamo al top dei top! Ancora una produzione britannica (si è capito che la TSR inglese mi piaceva assai?) e questa volta incredibilmente tradotta in italiano dalla Editrice Giochi.

Il trio Bambra-Morris-Gallagher confeziona quella che, a parere di chi scrive, è in assoluto la migliore avventura mai scritta per il gioco di ruolo fantasy più famoso del mondo. Intanto colpisce il fatto che è una mega avventura da 54 pagine contro le classiche 32 dei moduli della serie B e X contenente una dettagliata descrizione dei territori centrali di Karameikos e della Foresta di Dymrak.

Un banale lavoro di scorta a una mandria di cavalli catturati dagli abitanti di una fattoria fortificata si tramuta in una scorribanda per le terre selvagge alla ricerca della perduta civiltà Hutaakana che adora un essere informe (il Kartoeba, “La Cosa nella Fossa”) di Howardiana memoria e mette il gruppo contro il potente Anello d’Acciaio, un’organizzazione di schiavisti decisa a tutto pur di mettere le mani sui segreti di Hutaaka.

Le descrizioni e le locazioni de L’Oscuro Terrore della Notte sono eccezionali, l’atmosfera è ben resa con ottime mappe e addirittura degli schizzi della architettura di Hutaaka. C’è anche un vero e proprio assedio alla fattoria fortificata, che apre le vicende dello scenario e che può essere giocato su una grande mappa a quadretti con tasselli raffiguranti i PG e gli abitanti della struttura contro i goblin e i mostri che vogliono metterla a ferro e a fuoco.

Un’altra chicca di questo modulo grandioso è la descrizione delle tribù goblinoidi del Dymrak. Non semplicemente dei goblin, ma dei gruppi dotati di elementi caratterizzanti che li rendono davvero speciali: le Vipere (in lingua Goblin: Jaggadash), per esempio, dalla pelle tatuata e con una pericolosa affinità con i serpenti, oppure i feroci Teschio di Lupo cavalca lupi.

E come se tutto ciò non bastasse, in fondo al modulo si trova un ricco bestiario con alcune creature che sono poi diventate iconiche per Dungeons & Dragons, come il Lupo dei Ghiacci o lo spirito elfo non morto Wyrd.

 

Gioconauta vive di passione e gloria: se il tuo sogno, come il nostro, è quello di divulgare i giochi che ami, sei pronto a sfoderare la penna? Se scrivere ti piace quanto giocare di ruolo accetta la sfida e mandaci un tuo pezzo (scrivi QUI anche per info).
Pensalo come parte di una rubrica che potresti curare sui GDR o su un GDR in particolare: un nostro halfling lo valuterà e ti risponderà quanto prima!

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13 Commenti a La Top 10 delle migliori avventure D&D Old School (secondo me)

  1. Simone Mancuso ha detto:

    STRACONCORDO SULLA PRIMA POSIZIONE:L’OSCURO TERRORE DELLA NOTTE è un gioiello. Avvincente e strutturato come pochi moduli D&D.

  2. Ivo ha detto:

    Articolo eccezionale! Uno spasso da leggere.
    Secondo me tra le 10 migliori bisognerebbe inserire anche il modulo X2 Il Castello degli Amber e X1 L’Isola del Terrore. Ma sono opinioni personali.
    Non vedo l’ora di leggere un nuovo articolo della rubrica Old School. Complimenti ai Gioconauti!

  3. madpoet ha detto:

    e Red Arrow, Black Shield dove lo mettete? quello era un vero capolavoro!
    tra l’altro la chicca era che l’arci nemico era il Maestro dei Nomadi del deserto ed era raffigurato molto somigliante con l’Ayatollah Khomeini (l’avventura è del 1985 solo 4 anni dopo la crisi generata dal sequestro del personale all’ambasciata USA di Tehera) e a voler trovare altre somiglianze il suo mago ricordava anche nell’abbigliamento Gheddafi.
    Un’avventura hyper diplomatica con una parte consistente riservata a un quasi puro wargame contro quelli che erano in quel momento (e per molti anni a venire) tra i grandi nemici degli USA.

    • Mauro ha detto:

      Purtroppo l’avventura che citi non la conosco, se non di fama, non avendola mai potuta né giocare né leggere :-(
      Avevo invece i moduli dei Nomadi del deserto (X4 e X5) che mi sono piaciuti, anche se devo dire che non mi sono mai immaginato il Maestro dei Nomadi del Deserto come un Ayatollah … me lo figuravo tipo una specie di santone indiano (ovviamente cattivo)

  4. madpoet ha detto:

    qui potete trovare l’immagine del maestro dei nomadi del deserto e del suo fidato mago.

    http://grognardia.blogspot.it/2011/05/hosadus-and-alrethus.html

  5. Mattia ha detto:

    Ciao Maurino,

    come va?
    A meraviglia pare, visti i risultati!

    Anzitutto, grazie per aver citato l'”Orto” nell’articolo, lo ritengo un grande onore. Non avevo dubbi, ma confermo che mi sono divertito tantissimo a leggere la tua personale classifica; il bello del gdr è che certi esperienze sono condivisibili al di là delle ore giocate con i propri amici: sono veri e propri aneddoti.

    Tra tutti, quello che più mi ha incuriosito e che non conosco per nulla è “La corona dell’antica gloria”, vedo di farmi una cultura.

    Ah, bada che ti ho scritto in privato, non so se ti sia giunta la missiva. Se così non fosse, prova a scrivermi tu, per favore.

    Ti auguro una buona serata!

    • Mauro ha detto:

      Grazie Mattia per l’apprezzamento!
      Ti confermo che Crown of Ancient Glory è un bello scenario, anche se in rete si leggono pareri discordanti.
      A me è piaciuta l’atmosfera che riesce a trasmettere e il giusto mix tra nemici tradizionali e politici e avversari decisamente fantasy come la strega del Mare e i chierici del caos.

  6. Filippo ha detto:

    Ottimo articolo ! complimenti
    Una domanda, sto traslocando e spostando pacchi e pacchetti mi accorgo di non riuscire a trovare le scatole del D&D , ma tutte. Basic-Expert-Companion-Immortal … :( ,,, che esistano in giro in rete dei pdf anche in inglese e a pagamento ?
    Saluti a tt
    Filippo

  7. Kentervin ha detto:

    Il 22 gennaio 2013 la Wizards of the Coast aprì un portale apposito per la vendita dei pdf di molti manuali, la scelta col tempo si è ampliata e se non hai problemi con l’inglese ti consiglio di darci un’occhiata.
    Prova qui ;)

    http://www.dndclassics.com

  8. claudio ha detto:

    Ricordo von nostalgia avventure di circa 15-20fa. Le piu’ belle da me giocate con un D&d modificato con personaggi da uno sguardo nel buio ed incantesimi di D&D sono state: x3, la maledizione di Xanaton come giocatore, e come master X4eX5 il signore dei nomadi del deserto, l’oscuro terrore nella notte, ma anche x1 l’isola del terrore direi avventure che hanno occupato piu’di 1anno della mia vita di ragazzo quando si giocava dopo la scuola tutti i giorni dalle17,alle20e 30.
    Mi ricordo ancora l’interpretaxione del drago verde fatta da me che ricevette gli applausi della mia compagnia.
    Penso che qualsiasi modulo tsr possa essere usato con qualsiasi sistema di gioco visto lo spessore storico di quei moduli.
    Purtroppo per come la vedo io giocare di ruolo richiede un tipo di gioco che deve essere continuativo e giornaliero che oggi per me e’ impossibile. Giocare 1volta a settimana non crea lo stesso phatos di avere il proprio personaggio che cresce giorno per giorno.

  9. Davide Bonetti ha detto:

    Bellissimo articolo. Io Avrei messo anche il Castello degli Amber. Giocato a scuola nel lontano 1989, che spettacolo. Complimenti per il sito.

    • MaUro ha detto:

      Ciao Davide, hai ragione. Il Castello degli Amber e’ stata un’altra magnifica avventura Old School. La parte di scenario ambientata ad Averoigne, con un po’ di lavoro da parte del Master, diventava una vera e propria campagna tra negromanti, vampiri, licantropi e ghoul.

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