Archmage: sfida fra gli ordini della magia

di Alberto “Doc”

“La città che una volta era governata dall’arcimago e dal suo ordine e che aveva saputo armonizzare le varie magie delle razze leggendarie, giace oggi in rovina e nessuno osa penetrarvi. Ma dai villaggi circostanti alcuni giovani talentuosi nelle arti arcane iniziano a farsi notare e a fare proseliti fra le loro genti. E il richiamo dell’antico splendore, delle conoscenze e degli artefatti custoditi fra le rovine è ora una voce molto allettante che sussurra alle orecchie di questi promettenti maghi. E’ giusto quindi il tempo perché un nuovo ordine e un nuovo Arcimago torni a governare alla torre della magia?”   …direi proprio di si! E allora approfondiamo questo Archmage,  nuovo titolo della Game Salute in uscita per il 2018.

Come avrete già potuto capire, i giocatori saranno alla guida di un giovane incantatore e del suo neonato ordine con cui cercare di accrescere il proprio potere recuperando i frammenti magici delle antiche razze rappresentati da reliquie,  incrementando il proprio numero di accoliti e addestrando questi ultimi nelle sei sfere della magia. Con l’aumentare del potere del proprio Ordine, i giocatori saranno in grado di far scontrare i proprio accoliti, accedere a nuovi e più potenti incantesimi e potranno costruire la propria torre della magia con cui sorvegliare le proprie terre.

Una partita ad Archmage si svolge attraverso diversi turni di gioco, dipendenti dal numero di giocatori, che si strutturano secondo questa sequenza di due fasi:

ArchmageIl viaggio: in questa fase il giocatore muove il proprio mago e i relativi seguaci attraverso la mappa modulare composta da esagoni. Nel fare questo compie azioni come scoprire nuove locazioni, raccogliere reliquie dalle rovine, biblioteche e altri luoghi sacri alle razze mitiche del passato e incontrare e affrontare i seguaci dei propri avversari.

Fine del viaggio: quando il viaggio ha termine, il mago si ferma in una specifica locazione che gli consente di svolgere una particolare azione associata al luogo dove si è fermato. Le città permettono di depositare le reliquie raccolte, le colonie di reclutare nuovi accoliti, le terre selvagge di consolidare il controllo fisico dell’area, la torre della magia di addestrare i propri seguaci e aumentare così il potere dell’ordine. Infine fermarsi in una locazione dove è presente una razza mitica consente di addestrare i propri accoliti nelle specifiche magie di quella razza.

Fulcro del gioco sono gli incantesimi. Ogni giocatore ha a disposizione un set modulare che ne contempla fino a 18 per ogni mago. Fondamentali in questo senso le reliquie che permettono di pagare i costi per il loro lancio.
Alla fine della partita il giocatore con il più alto livello di potere del proprio ordine di magia sarà nominato nuovo arcimago e vincitore della partita.

ArchmageArchmage è un titolo che accorpa e miscela diverse meccaniche e, nonostante una fase di gioco piuttosto lineare, mi fa percepire un certo spessore soprattutto nella varietà di opzioni che possiamo avere a disposizione, non solo per le azioni, ma soprattutto per i luoghi, le razze e gli incantesimi con cui, sono convinto, possiamo sperimentare molte esperienze diverse prima che il titolo ci sazi. Interessante in particolare l’accrescimento dell’ordine. Questo si svolge su una plancia a forma di mandala attraverso la quale gli accoliti si muovono e si potenziano. Parte invece da investigare è proprio il tipo di varietà offerta, ovvero che tipo di incatesimi possiamo ottenere e comporre, che tipo di razze possiamo incontrare e quali specializzazioni ci possono offrire. Rimane per questo un titolo a mio avviso promettente e da seguire per vedere come completerà il suo corso. Non ci resta che aspettare il 2018 nella speranza che quanto prima si possa leggerne anche il regolamento.

 

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