Richelieu: Intrighi alla corte di Francia

Di Alberto “Doc”

Francia, 17° secolo. Il cardinale Richelieu è un’importante figura politica alla corte di Re Luigi XIII. Difende la Francia dai suoi nemici: gli inglesi, i protestanti, gli Asburgo e le macchinazioni dei nobili contro lui e la Corona. Ti schiererai col Cardinale o verrai sedotto dalle promesse di ricchezza e potere della Regina e delle nazioni straniere? La Guerra dei Trent’anni imperversa in Europa, offrendo opportunità di gloria e ricchezza per chi desidera guadagnarsi una commissione… o comprarla direttamente dal Cardinale. Ma attenzione, i complottisti che minacciano la posizione del Cardinale sono ovunque!

Questo è quanto recita l’introduzione al regolamento di questo gioco da poco uscito con marchio White Goblin Games. E proprio questo ha saputo attirare la mia attenzione non tanto per la figura di Richelieu, sicuramente conosciuta e già utilizzata più di una volta in vari giochi da tavolo, quanto per il fatto che questo personaggio per una volta viene posto sotto una luce positiva, di difensore della Francia e della corona e non il solito perfido cardinale che cerca di inguaiare i moschettieri di Dumas.
Venendo al gioco, si tratta di un titolo di bluff e maggioranze. I giocatori ricoprono il ruolo di nobili influenti della corte di Luigi XIII ed avranno come obiettivo quello di espandere il loro potere economico, militare e politico, aumentando i loro introiti, ottenendo commissioni e vicendo gli intrighi di palazzo in cui il cardinale si trova coinvolto. In particolare quest’ultimo punto rappresenta il cuore del gioco. Sulla plancia infatti sono presenti diversi intrighi ai quali i giocatori possono partecipare con i loro agenti o facendo intervenire altre cariche influenti della corte come la regina o l’eminenza grigia. Ogni intrigo vede opposte due fazioni: una delle due è sempre quella di Richelieu, l’altra invece è una delle forze politiche che tentano di minarne l’autorità. Ogni volta che un intrigo viene risolto, la fazione vincitrice ottiene diverse ricompense e chi più ha contribuito alla causa riceve i maggiori vantaggi, conservando nella propria riserva la scheda intrigo in cui ha primeggiato.
La partita ha termine quando vengono risolte tutte le schede intrigo. A questo punto si determina il vincitore sommando i valori dei contatori Introiti e Militare, i punti forniti dalle schede intrigo collezionate dai giocatori e i punti dei gioielli conservati nella riserva di ognuno.
Per quanto riguarda la componentistica, se i materiali non sembrano male, forse qualcosa in più poteva essere fatto per la parte grafica che non trovo particolarmente accattivante (a partire dall’illustrazione sulla scatola).

Questo titolo credo possa stimolare i palati di diversi giocatori soprattutto per coloro a cui piace l’interazione diretta e indiretta: le regole prevedono infatti la possibilità di spostare i segnalini degli agenti avversari per scombinarne i piani nelle fasi di risoluzione intrigo. Inoltre la durata contenuta (60 minuti dichiarati) e le regole semplici ma non banali lo rendono un interessante light game per chi magari non ha molto tempo ma vuole qualcosa di più di un filler.

Un pensiero su “Richelieu: Intrighi alla corte di Francia

  • 13 Settembre 2012 in 14:35
    Permalink

    Giocato ierisera la prima partita. L’ho trovato ben strutturato e se vi piacciono bluff e la possibilità di sferrare colpi bassi agli avversari può essere un gioco che fa al caso vostro. In definitiva è meglio di come mi potevo immaginare dalla sola lettura del regolamento. per me pollice alto :)
    Appena ho fatto altre 5-6 partite magari posso pensare ad una recensione. Nel frattempo se qualcuno ha domande, chieda pure qui! :)

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