Incredible Expeditions: Quest for Atlantis – alla ricerca del continente perduto

di Alberto “Doc”

Il mito di Atlantide perpetua da sempre il suo magnetico fascino e molti artisti hanno tratto ispirazione dalle leggende che circondano questa antica città scomparsa millenni orsono (o almeno così si dice). Anche nel mondo dei giochi da tavolo, i titoli che hanno usato come sfondo questa ambientazione non mancano di certo e fra questi oggi si aggiunge Incredible Expeditions: Quest for Atlantis. Scopriamo di che si stratta.

L’ambientazione come avete già capito è piuttosto chiara. Eccoci perciò in partenza da Port City per imbarcarci in una spedizione per ritrovare Atlantide. Ogni giocatore si metterà alla guida di un gruppo di uomini che a bordo di una nave partiranno alla ricerca dell’antica città.
pic1726788_lg In termini di meccaniche tutto questo viene tradotto in un gioco di carte che sfrutta il meccanismo del deck-building per mezzo del quale ogni spedizione dovrà equipaggiarsi con carte risorse, carte equipaggio e quanto altro serva per affrontare i pericoli e gli imprevisti che il viaggio potrà riservare loro.
Durante la partita infatti sono noti il punto di partenza e il punto di arrivo della missione ma non cosa si troverà lungo il viaggio. Ogni spedizione si troverà perciò a scoprire nuovi luoghi e dovrà affrontare le sfide e i pericoli che questi celano cercando di non indebolire troppo la squadra o peggio ancora rischiare di farla divenire maledetta. Una volta raggiunta la meta, i giocatori dovranno superare un ultimo incontro così da rivelare i segreti di Atlantide e chi riuscirà a farlo per primo sarà il vincitore.
Oltre alla modalità competitiva, il gioco permette anche quella cooperativa e in solitario.

Sulla carta questo titolo sembra lineare e immediato nel giocarsi. Il fulcro del gioco sono l’equipaggiamento e gli incontri durante il viaggio e come questi verranno affrontati dai giocatori. Gestire al meglio la propria spedizione sarà fondamentale per riuscire almeno ad arrivare alla città perduta. La tipologia di gioco un po’ ricorda Lewis & Clark sebbene qui si stia parlando di un titolo meno articolato. Ho qualche dubbio sulla longevità  in quanto non so se il mazzo di 200 carte sia sufficiente a garantirla. Ottimo invece il comparto grafico che incontra decisamente i miei gusti. La campagna Kickstarter si è conclusa con successo. Non ci resta che attendere i primi commenti di chi lo avrà fra le mani.

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