Mission to Mars 2049, quest’anno va di moda il rosso

di Daniel “Renberche”

In questo periodo il caro vecchio Marte è oggetto di particolare attenzione non solo da parte di scienziati ed ingegneri ma anche degli autori di giochi da tavolo. Nell’articolo precedente a questo il buon Alkyla ci ha permesso di discernere le regole di Terraforming Mars, senza dimenticare Super Motherload e Ryce, e ancora una volta ci tocca ritornare in volo, sempre per ri-colonizzare il pianeta. Speriamo che prima o poi si riesca per davvero a raggiungere il pianeta vicino, anche per capire se questi Mimimmi sono ospitali o meno.

Mission to Mars 2049 è un gioco competitivo per 2 – 4 giocatori, ideato e disegnato da Dagnis Skurbe e distribuito dalla Black’N’White Games Ltd. Al solito alcuni link utili, a questo indirizzo la pagina ufficiale del sito e qui il regolamento.

Setup & Materiali

Al centro del tavolo va posto il tabellone che rappresenta l’emisfero nord di Marte. Ogni giocatore riceve un set completo di segnalini Costruzione del colore scelto, ovvero 5 Basi, 5 Stazioni con riserva d’aria, 5mars2049_bgg1 Stazioni di risorse alimentari, 5 Stazioni di risorse minerali, 2 Laboratori, 1 Strada e una stazione di H2O. La Base va posta sul tabellone, in uno degli spazi appositi indicati, ponendo attorno tre stazioni di risorse diverse di tipo Aria, Cibo, Minerali; poi ad ogni giocatore vengono assegnate due carte di ognuna delle risorse presenti (sempre Aria, Cibo e Minerali in pratica). Il primo giocatore sarà stabilito tirando il dado e colui che fa Aria inizia per primo (non so se volesseroo essere spiritosi o meno).

Il Gioco

Il turno di gioco consiste nei seguenti passi:

  • Tirare il dado e applicarne l’effetto. Gli effetti possibili sono l’ottenimento di risorse per tutti dalle stazioni costruite, il rubare carte, ricevere e carte e, caso sfortunato, saltare il turno.
  • Eseguire qualsiasi tra queste azioni, a piacimento:
    • Commerciare risorse con la Banca: il cambio è di 4:1, però può essere abbassato costruendo Laboratori.
    • Cambiare carte risorsa con segnalini risorsa: a differenza delle carte i segnalini non possono essere rubati dagli altri giocatori.
    • Costruire Basi, Stazioni e Laboratori: per costruire degli elementi sul tabellone bisogna pagare con le carte risorse che si possiedono seguendo lo schema di costo indicato sul regolamento. L’elemento costruito deve essere posizionato attorno alla base iniziale o ad una di quelle eventualmente costruite in seguito.
    • Comprare una carta Missione e giocare una carta Missione: ci sono due tipi di carte nel gioco, Amichevoli o di Aggressione, le prime sostanzialmente forniscono risorse, le altre, come intuibile, attaccano gli altri giocatori, permettendo la distruzione delle basi e rubando risorse. In particolare è presente la carta Armageddon che attacca l’attuale leader del gioco.

Il gioco prosegue fino a quando un giocatore non riesce a costruire la stamars_2049_bgg2zione di H2O nel centro del tabellone, considerando che per farlo deve aver prima tracciato il percorso costruendo cinque basi e aver gettato la strada per raggiungere il luogo. Quando ciò accade il giocatore che c’è riuscito vince la partita. Il regolamento prevede però anche una modalità a punti, che quindi può evitare la terminazione della partita semplicemente attraverso la meccanica della corsa.

Considerazioni

Da quanto emerge Mission to Mars 2049 risulta essere un gioco con un target per famiglie, non presenta particolari complicazioni nelle regole, e non porta elementi di novità rispetto a quanto esiste finora. Anzi, intravedo un elemento di forte debolezza nel tiro di dado iniziale, soprattutto nel risultato che fa saltare il turno. Aleatorietà e interazione diretta presenti ai massimi livelli. L’ambientazione non è molto spinta, temo si perda dopo pochi turni. Un titolo per far avvicinare i neofiti al tavolo ma, temo, facendo allontanare i giocatori esperti dal medesimo; almeno questo mi sembra si possa dedurre dalla lettura del regolamento.

Renberche

German per vocazione e genetica, ma amante anche dei giochi storici. Segue ciò che Kickstarter produce, spesso pentendosene. Gioca a tutto ma si lamenta quando c'è un dado da tirare. Conosciuto anche come il nauta polacco, data la passione per i giochi in tema Est Europa. La mia top 3? Agricola, Twilight Struggle, Le Havre. La mia bottom 3? Unlock, Avalon e Intrigue. Perché una formica come logo? Ovvio perché adoro i giochi con le formiche (e anche api, ma dovevo scegliere). Dov'è Alkyla? C'è un articolo a riguardo. Extra: divoratore di libri, fanatico di F1, socio CICAP e web master di questo sito.

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