Primal Hex – Anteprima e videotutorial – Epici scontri esagonali
di Daniel “Renberche” | Primal Hex
| Cos’è Primal Hex?
Primal Hex è un gioco da tavolo tattico-strategico per 2-4 giocatori ambientato nella terra mitica di Viray, dove antiche tribù lottano per la sopravvivenza sotto una terribile maledizione. L’autore del gioco è Marcin Sokołowski per la Smart Flamingo.
Il gioco è, in data articolo, su Gamefound, con il minimo per il finanziamento già raggiunto: qui potete vedere la campagna.
I giocatori conquistano regioni sulla plancia esagonale usando dadi e ordini militari (Attacco, Carica, Tiro, Preghiera, Fortificazione e Raccolto) che devono pianificare e pagare con i successi ottenuti dai lanci dei dadi (risultati dal 4 al 6).
Ogni partita dura sei turni divisi in sei fasi, durante le quali si tirano i dadi, si giocano carte Tattica, si piazzano ordini e si risolvono le azioni.
Ogni giocatore controlla una tribù guidata da un Capotribù (con abilità e caratteristiche uniche) e un Consigliere che fornisce un obiettivo bonus e un’abilità speciale se rivelato. Questi non sono fissi di partita in partita ma vengono scelti tra un pool.
I Punti Vittoria si guadagnano conquistando territori, completando condizioni delle Stagioni variabili, usando l’ordine Raccolto e realizzando obiettivi segreti.
Il video mostra in sintesi le regole.
| Come si gioca a Primal Hex?
| Considerazioni
Il gioco mi è parso interessante, un astratto colorato e pimpato veloce da imparare e anche da giocare.
In due una partita dura una mezz’oretta. Molto importante è la gestione delle carte Tattica che danno un tocco stategico in più al gioco, visto che la mano sarà da gestire per tutta la partita.
Fattore fortuna e interazione diretta ovviamente presenti, ma abbastanza prevedibili in un gioco del genere.
Mi ha ricordato per certi aspetti Monolith Arena, ma i due giochi sono abbastanza diversi a livello di meccaniche, direi che condividono di più il fatto di essere giochi di conquista territorio a forte interattività diretta, dove una partita tira l’altra data la durata.


