Tag Archives: Gryphon Games

Salmon Run: risaliamo il fiume con Gryphon Games

di Alberto “Doc”

Sappiamo tutti che i salmoni durante il periodo della riproduzione risalgono i fiumi fino al luogo dove sono nati per depositare le uova che daranno vita alla nuova generazione, sfidando le correnti impetuose dei corsi d’acqua e le insidie dei predatori come gli orsi. Perchè vi parlo di questo? …si qualcuno ci ha fatto un gioco… Vediamo che si è inventanta Gryphon Games assieme all’autore Jesse Catron con questo Salmon Run.

Pirate Dice: all’arrembaggio a colpi di dado

Di Alberto “Doc”

Se avete ancora voglia di mettervi in mare alla ricerca di preziosi tesori da disseppellire in lontani luoghi remoti ma siete stanchi dei metodi convenzionali, Pirate Dice della Gryphon Games potrebbe essere una simpatica e fresca alternativa con cui salpare per nuove avventure. Vediamo un po’ meglio come…

Fantastiqa: all’avventura col deck-building

di Alberto “Doc”

Nuovo titolo di avventura che sfrutta la meccanica del deck-building. Fantastiqa è un titolo edito dalla Gryphon Games nel quale i giocatori viaggiano per le bizzarre e selvagge lande di un mondo surreale cercando di risolvere quest di vario genere (a volte piuttosto strampalate a dire lil vero…). Quando si troveranno ad affrontare un incontro, gli avventurieri avranno la possibilità di inserire nel proprio mazzo la creatura qualora riescano a sconfiggerla facendo leva sulla particolare debolezza di questa (ogni creatura infatti ha un punto debole specifico) e avendo così la possibilità di sfruttare le loro abilità negli incontri successivi.

Pastiche – Recensione e confronto con la versione International

di Davide “Canopus”

Titolo Pastiche
Autore Sean D. MacDonald
Lingua Inglese / Tedesco
Editore Gryphon Games
Distributore Gryphon Games
Numero giocatori 2/4
Durata partita 45/60 minuti
Anno pubblicazione 2011
Titolo originale
Genere Puzzle game
Prezzo Circa 30€

Oggi al Gioconauta ci sentiamo particolarmente colti e parliamo di arte e pastiche. Ogni volta che propongo questo gioco salta fuori sempre un buontempone (o forse un ignorante, è tutta da vedere) che mi chiede se il titolo parla di farmaceutica o di droghe. Allora, per chi non lo sapesse, “con il termine pastiche si intende, in generale, un’opera composta, in tutto o in larga parte, da brani tratti da opere preesistenti, per lo più con intento imitativo. Il termine viene usato soprattutto in ambito di letteratura e di pittura” (cit. Wikipedia ovviamente). In questo puzzle game vi ritroverete, quindi, a mescolare e scambiare colori per realizzare delle copie di capolavori di alcuni dei più grandi maestri europei, sempre per lo più con intento imitativo. Il titolo è un astratto e ha degli interessanti aspetti didattici: non solo vi farà conoscere delle splendide opere d’arte, ma, dopo un po’ di partite, saprete esattamente le combinazioni per ottenere colori secondari e terziari. La versione recensita è in lingua inglese e tedesca, ma può essere tranquillamente giocato da chi non ha famigliarità con questi idiomi, dato che, ad eccezione dei nomi dei colori, è completamente indipendente dalla lingua. Sul mercato troverete anche una versione International dello stesso gioco, si tratta di una seconda versione che prevede dei materiali aggiuntivi o modificati e pochi aggiustamenti alle regole e il cui prezzo lievita a 50€. Quando possibile, durante la recensione, provvederò ad effettuare il confronto tra le 2 versioni. Inoltre, da quest’anno è disponibile anche una localizzazione del titolo in italiano, a cura della Raven Distribuzione, sempre versione International, anche qui con un prezzo che si aggira intorno ai 50€. Non vi rimane che prendere in mano pennello e tavolozza e seguire la mia spiegazione su come realizzare ottimi pastiche.

Pergamon | Recensione

di Davide “Canopus” | Pergamon

Non sono un esperto di archeologia, ma di sicuro la vita dell’archeologo è ben diversa dai film di Indiana Jones. Anzi, probabilmente è più simile a quella presentata in questo bellissimo gioco dove ci si occupa non solo dello scavo e del recupero dei reperti, ma anche del reperimento dei fondi e dell’allestimento della collezione. Il gioco è senza dubbio un astratto, l’ambientazione comunque non è stata appiccicata sopra senza logica, ma elegantemente adattata alle meccaniche.

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