On the Board #32: Summoner Wars

di Luca “Maledice79” Lanara

Con l’imminente arrivo dell’estate, vi proponiamo un gioco snello e veloce che però è tattica pure. Finalmente arrivato in italiano, possiamo lanciarci in sfide all’ultima evocazione. Buona Visone…

10 pensieri riguardo “On the Board #32: Summoner Wars

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    18 Giugno 2014 in 23:11
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    Vedo sullo sfondo un grandioso Betrayal at house on the hill…. voglio sentire i vostri commenti! :)
    eheh

    Grazie per l’ennesima spiegazione!

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    19 Giugno 2014 in 12:43
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    …ero certo che sarebbe saltato fuori il discorso della cecità legato al format “Non è la RAI”…..siete grandi…..o così mi è parso di VEDERE!!!!!!!!!!!!!!!!

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    19 Giugno 2014 in 22:21
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    Ciao ragazzi, ottimo on-the-board come sempre ma stavolta non concordo con la banda (cosa che capita veramente di rado).

    …provato più volte, lo starter, ma non mi ha mai entusiasmato, anzi mi ha lasciato piuttosto scontento. Innanzitutto per l’assenza di deck-building, come notato da Maledice. Non conosco le fazioni della versione master ma gli starter deck della versione base (Goblin vs Nani) è veramente sbilanciato. I Nani sono abbastanza inarrestabili.

    Interessante il sistema della creazione del “mana” ma onestamente ho trovato più avvincenti altri skirmish non tridimensionali.

    Un abbraccio a tutti e “complimenti per la trasmissione” :)

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      20 Giugno 2014 in 17:38
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      Il deckbuilding non è affatto inesistente, non a caso sono usciti i Reinforcement Pack, è limitato a comuni e campioni, ma c’è e si sente, basta dare un occhio alle liste dei mazzi usati nei tornei.

      Purtroppo i primi mazzi (i due set base) offrivano strategie limitate tra eventi catch-all e buttare giù campioni, ma col tempo si è puntato più sulle comuni e su meccaniche molto più variegate (dal riciclo dei non morti, al veleno dei Jungle Elves fino al mazzo “tower defense” dei nani). Al di là della fortuna col dado (un colpo solitamente ha comunque due possibilità su tre di andare a segno) conta molto conoscere il mazzo e soprattutto – la cosa più importante del gioco – saper gestire la pila della magia: hai carte che non ti servono? Scartale che ti rifai la mano e hai punti magia da spendere… offre scelte per nulla banali.

      Concordo coi commenti, per me è un ottimo gioco, non a caso ho preso tutto (in inglese) sin dagli albori.

    • Maledice79
      20 Giugno 2014 in 19:26
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      Grazie mille per i complimenti. Fa piacere notare i commenti opposti. Mi hai fatto riflettere molto.
      Sicuramente preferisco altri skirmish ma questo gioco mi ha catturato per la sua velocità di comprensione e di durata. Il gioco da fare mentre aspetti altri giocatori. ;D

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    19 Giugno 2014 in 22:42
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    anchio mi trovo in completo disaccordo, provati tutti gli eserciti del master set, gioco davvero pessimo totalmente governato dalla dea bendata(capita piu e piu volte di perdere scontri anche banali a causa di tiri sfortunati), inoltre le abilità spesso non convincono.Originale l idea ma bocciato su tutta la linea.

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    1 Luglio 2014 in 12:58
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    Ciao e complimenti per tutto, questi on the board sono veramente utili, ho acquistato il gioco subito dopo aver visto il video e non sono rimasto per niente deluso. Adoro i giochi di carte in genere ma non ho assolutamente voglia di dedicarmi al deck-building o di stare troppo tempo a studiare tutte le abilità (per questo motivo non digerisco, pur riconoscendone il valore, MageWar). SW è perfetto, veloce, tattico, regole ridotte all’osso ma non banali e mazzi, di poche carte, già belli che pronti e molto bilanciti. Tutto questo da solo non l’avevo mica capito!!!

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