The King’s Abbey: costruiamo il sogno di re Sivolc

di Alberto “Doc”

Felicemente finanziato durante la campagna Kickstarter della primavera dello scorso anno, The King’s Abbey uscito sotto il marchio di Breaking Games è approdato sulle tavole dei bakers americani già dal mese scorso e molto presto sarà disponibile anche per tutti gli altri che lo stanno aspettando. Andiamo allora più a fondo di questo titolo che ci porta alla corte di re Sivolc per erigere una monumentale abbazia che possa fungere da simbolo della fine dell’età di oscurantismo precedente al dodicesimo secolo. 

Concludendo la premessa sull’ambientazione, ad ostacolare il sogno del re c’è una scarsità di risorse e di uomini cui è difficile porre rimedio. Un giorno però, di ritorno da una delle crociate, re Sivolc incontra Elias, un mastro architetto che manifesta la sua devozione e il suo desiderio di poter costruire una struttura che possa attirare gente da ogni parte della terra e il regnante vede in lui le risposte che cercava. Grazie ad Elias, Sivolc riesce a radunare un gruppo di abili architetti e monaci per poter dar vita al suo sogno e ora dalla finestra del suo palazzo può vedere come, giorno dopo giorno, questo prenda forma.

E mentre lasciamo il re a guardare i lavori dalla sua camera noi invece diamo uno sguardo più da vicino alla parte delle meccaniche di gioco. Innanzitutto lo scopo sarà quello di conseguire punti prestigio mediante la costruzione di edifici, torri, mura, portando a termine crociate e respingendo gli assalti vichinghi. Per iniziare ogni giocatore prende una plancia personale (raffigurante l’abbazia), nove dadi che rappresentano i monaci al vostro servizio e una serie di altri vari componenti (carte, segnalini, etc… su cui non mi dilungo per non fare un lungo e sterile elenco), che serviranno a gestire le svariate attività che si possono intraprendere durante il corso del gioco.

Ogni partita si compone di sette turni ognuno di questi strutturato in dodici fasi così composte:

  1. The King's Abbey Lancio dei dadi: vengono lanciati i dadi per determinare le capacità dei monaci. Attraverso di loro sarà possibile reclutare contadini, addestrare il clero, difendere l’abbazia, andare alle crociate o combattere i vichinghi.
  2. Pesca della carta Evento: il primo giocatore pesca una carta evento dal mazzo e la legge a tutti applicandone gli effetti. Esistono tre tipologie di eventi: anno di abbondanza, disastro, vichinghi.
  3. Piazzamento dei dadi su Abbazia e Crociate: i giocatori decidono quanti e quali dadi piazzare sulla propria plancia giocatore per svolgere una delle azioni indicate al punto (1) o sulla carta Crociate. Tutti i dadi piazzati non potranno essere rimossi fino alla fase di Reset.
  4. Acquisto carte Edificio: Vengono eseguiti due giri di acquisti di carte edificio pagandone i relativi costi in denaro.
  5. Selezione iniziativa e risorse: Vengono piazzati i dadi nei relativi punti della plancia principale dove poter recuperare le risorse di gioco (legno, grano, pietra, sabbia) o dove diventare primo giocatore.
  6. Movimento dei contadini: permette di muovere uno o più contadini verso il battistero. Quando uno di questi lo raggiunge, può essere attivata una delle proprie costruzioni già edificate: solo un contadino battezzato le può attivare.
  7. Costruzione: in simultanea i giocatori costruiscono edifici, torri e altari pagandone i relativi costi. Tipo di edificio e materiali spesi devono essere comunicati agli altri giocatori.
  8. Giardinaggio\Agricoltura\Alimentazione: in questa fase i giocatori possono ottenere grano, mucche o pecore da specifici edifici e poi pagare il grano per sfamare i propri contadini in base al livello di popolazione presente in abbazia.
  9. Combattere l’oscurità\Muovere l’oscurità: i giocatori devono affrontare il livello di oscurità con le loro difese. Se non ne hanno a sufficienza perdono un contadino e punti prestigio.
  10. Riscuotere tasse: i giocatori ricevono monete in base al numero di contadini presenti nelle strutture da loro edificate.
  11. Riscuotere le ricompense delle crociate\ acquistare nuove carte Crociata: I giocatori riscuotono le ricompense delle crociate e tengono per se la relativa carta con cui ottenere i punti prestigio indicati a fine partita. Pagando una moneta si può acquistare una nuova carta crociata (non se ne possono avere più di due in gioco da risolvere per giocatore).
  12. Reset: si effettuano le operazioni di preparazione del prossimo turno, recuperando i dadi posizionati e assegnando il nuovo primo giocatore.

 Chi alla fine dei sette turni avrà conseguito più punti prestigio sarà ovviamente il vincitore.

The King's AbbeyAppena sono capitato su The King’s Abbey la mia mente lo ha associato a I pilastri della terra vuoi per la grafica di copertina, vuoi per la comune idea di costruire un edificio sacro. Mi sono reso presto conto però che le somiglianze fra i due sono davvero minime soprattutto a livello di complessità. Questo che vi ho presentato oggi è un gioco estremamente articolato con davvero tante cose da fare lungo il corso delle dodici fasi di ogni turno. Il piazzamento dei dadi è fondamentale: quando e dove farlo sarà determinante soprattutto nel precluderci determinate possibilità che si propongono nel corso del turno e sulle quali o non possiamo tornare indietro, o non possiamo accedervi perché abbiamo già scelto altro in precedenza. La ricchezza di possibilità è palpabile. Le dodici fasi non richiedono tutte lo stesso tempo per esser risolte ma diverse di queste necessitano di riflessione sulle scelte da fare, e questo mi fa pensare che il gioco possa essere soggetto facilmente ad analisi\paralisi in più di qualche momento. Vero è che l’autore non ne nasconde l’impegno in termini di tempo, indicando 90-180 minuti di gioco e non dubito che le tre ore si possano raggiungere e superare senza difficoltà. Bene la possibilità di poterlo giocare in solitario, sempre utile per prendere meglio confidenza con le meccaniche soprattutto se poi lo si deve spiegare ad altri. Come già avete capito, le sue caratteristiche lo rendono indicato in via pressoché esclusiva per i giocatori scafati. Personalmente lo trovo molto interessante per come è strutturato benché ultimamente i miei gusti siano più orientati a titoli di minor complessità e soprattutto di minor durata. Per i vostri personali approfondimenti, vi rimando al regolamento in inglese.

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