Deadland – Recensione gioco in scatola e fumetto

di Davide “Canopus” Tommasin

Titolo

Deadland

Autore Sergio Roncucci
Lingua versione provata Italiano
Editore versione provata Giochi Uniti, Stratelibri
Altri editori
Numero giocatori 2 / 6
Durata partita 60 minuti
Anno pubblicazione 2017
Altri titoli
Meccaniche Semi-cooperativo, cooperativo, movimento in aree, gioco d’ambientazione
Dipendenza dalla lingua Nessun testo nel gioco
Prezzo indicativo (in data recensione) Poco più di 30€

“Ancora zombi!” è il primo pensiero che ho avuto quando mi sono trovato davanti Deadland, e avevo torto! I motivi sono principalmente due: Deadland fa parte di un progetto più ampio che coinvolge l’affiancamento con un albo a fumetti, cosa che mi ha incuriosito molto, e presenta alcuni aspetti nella meccanica di gioco che mi hanno davvero entusiasmato, in particolare la propagazione dell’epidemia zombificatrice. Ma venendo per ordine, Deadland è un prodotto tutto italiano, pubblicato da Giochi Uniti, che ci catapulterà nella ridente cittadina di Dearland, ora ribattezzata Deadland dato che il 99% degli abitanti sono stati tramutati in non morti, ad aspettare che i soccorsi rispondano alla radio con un messaggio carico di speranza. Il titolo è quindi un cooperativo, che muta in semi-cooperativo nel momento in cui uno o più giocatori diventano degli zombi e iniziano a remare per la fazione opposta… il tutto in continui tentativi di “scansione” dei diversi mazzi di carte che compongono il gioco. Vi ho incuriosito abbastanza? Proseguiamo…

Ambientazione

Ben delineata all’inizio del manuale, derivando da un fumetto (ma è nato prima il gioco o il fumetto? Mah) non mi potevo aspettare di meno. Dearland, nome di Deadland prima che i sopravvissuti più giovani la ribattezzassero, era una calma cittadina di provincia che osservava da lontano l’esplosione dell’epidemia nelle grandi città, finché le infrastrutture difensive non crollarono e arrivarono gli zombi. La narrazione è dal punto di vista di un fuggiasco che riesce a scappare per “il rotto della cuffia” agli zombi, sviene in un vicolo e si ritrova in una base della “resistenza” steso sul pavimento. La situazione ora è disperata e dovrete restare vivi finché i ripetuti tentativi di chiamare i soccorsi con una radio improvvisata non andranno a buon fine.

Materiali

In una scatola di piccole dimensioni troviamo:

Carte

Deadland - Carte

Sono il nucleo principale del gioco e si dividono in 3 tipologie:

Carte ruolo: 8 carte in formato mini euro. Sono carte semplici con un’icona esagonale che raffigura il ruolo segreto che verrà associato ad ogni giocatore.

Carte evento: ben 116 carte sempre in formato mini euro. Sono divise in 5 categorie associate ai 5 luoghi della città di Deadland in base all’icona sul dorso della carta. Il lato giocabile di queste carte può rappresentare oggetti che si trovano nei luoghi (pistole, asce, ecc.), aree infette o incontri con zombi o gruppi di zombi.

Carte virus: 70 carte formato europeo. Queste carte vengono pescate ad inizio turno per determinare il livello dell’infezione, quando si finisce in un’area infetta o quando si effettua un incontro con uno zombi o un gruppo di zombi. Tolte le due carte contatto radio e le carte malattia (da considerare come carte infezione di valore jolly), le altre carte presentano un valore del livello di infezione, delle icone che raffigurano gli effetti di quel livello, sul lato a destra, e delle altre icone che raffigurano gli oggetti che non si possono utilizzare a questo livello, cioè le penalità, in alto. Le carte virus presentano delle illustrazioni decisamente più varie ed elaborate delle altre carte, molto belle da vedere.

Segnalini

Deadland - Segnalini

Abbiamo 3 diverse tipologie di segnalini in cartoncino:

Segnalini personaggio: sono 12 segnalini a coppie, un segnalino raffigura il personaggio sano e uno la sua controparte in versione zombi. Ogni segnalino ha il suo supporto in plastica, il personaggio disegnato e il colore del giocatore raffigurato in basso.

Segnalini resistenza: sono 25 segnalini tondi che raffigurano parti di cadaveri e rappresentano i punti salute dei giocatori quando diventano zombi.

Segnalini cibo e munizioni: 25 segnalini esagonali per tipo, i primi con sfondo verde e i secondi con sfondo grigio, raffigurano e rappresentano cibo in scatola e munizioni da utilizzare esclusivamente con le armi da fuoco.

Altro

Deadland - Altri elementi

Terminano la dotazione del gioco 6 plance luogo che vanno a comporre la città: 2 strade, un campo base, un ospedale, una stazione della polizia e un centro commerciale. Il campo base riporta anche una scala numerata che rappresenta i progressi nel contattare i soccorsi via radio e su cui si muove il segnalino di plastica per il contatto radio. Le plance sono doppia faccia, un lato normale e uno che rappresenta il luogo in balia degli zombi e che indica quante carte virus pescare se vi si termina il movimento, cosa che aumenterà la possibilità di soccombere all’epidemia e diventare non morti. Infine, come avrete notato tutti gli effetti delle carte sono illustrati da icone, quindi abbiamo 6 fogli riassuntivi di aiuto al giocatore, da utilizzare 2 a 2, che spiegano il significato di tutte le icone, praticamente il gioco è solo apparentemente indipendente dalla lingua.

Setup e regolamento

Deadland - SetupIl setup è piuttosto rapido e si può risolvere in pochi minuti. Consiste nel dividere e mescolare i vari mazzi e comporre la città di Deadland utilizzando la apposite plance. A tal fine, le plance luogo saranno piazzate a formare una piramide rovesciata il cui vertice è il campo base, il primo piano saranno le due plance strada e il piano più alto, in ordine casuale, le plance ospedale, centro commerciale e stazione della polizia. Le carte evento vanno divise in base al luogo indicato tramite l’icona sul dorso delle carte e piazzati i vari mazzetti sulle varie plance (sulle due plance strada vanno due mazzetti di 18 carte divise a caso). Ogni giocatore prende i segnalini personaggio del colore che preferisce e piazza sul campo base quello in versione umana. Un consiglio pratico: la preparazione prevede di piazzare il segnalino del contatto radio sullo 0 del campo base, ma dato che la casella in cui deve arrivare dipende dal numero di giocatori, vi consiglio di piazzare il segnalino su questa casella e procedere a ritroso fino allo 0. Cosa interessante è che i giocatori non iniziano con un ruolo ma lo guadagneranno durante la partita.

Le regole si spiegano in circa 10 minuti e con semplici esempi, seguendo il regolamento. In realtà non sono molte regole dato che il gioco è completamente guidato dai simboli sulle carte, per questo svolgeranno un ruolo importantissimo i fogli di aiuto al giocatore, al punto che le prime partite non saranno facilissime in quanto ci sarà molto da leggere. Il regolamento è comunque ben scritto e ricco di immagini, tabelle e spiegazioni dei simboli, come un terzo aiuto al giocatore. Volendo è possibile giocare spiegando solo parte del regolamento e illustrando le regole per i giocatori zombi nel momento in cui un sopravvissuto viene zombificato.

Meccaniche

Sono tornati…sono affamati…e non sono vegetariani.

La salvezza per i sopravvissuti di Deadland arriverà dopo un numero variabile di turni giocatore, finché non si riusciranno ad ottenere un certo numero di contatti radio dipendente dal numero di giocatori (per esempio 11 contatti radio in 4 giocatori, 9 in 3 giocatori, ecc.) o non saremo tutti occupati a banchettare tra cervelli, cioè tutti sopravvissuti non saranno diventati zombi. Ogni turno è composto da 5 fasi che ogni giocatore deve eseguire totalmente prima di passare il turno al giocatore successivo. Queste sono:

  1. Propagazione dell’infezione: a seconda di quante carte infezione il giocatore possiede davanti a sé, dovrà pescarne un certo numero dal mazzo virus. Per esempio, se si hanno da 0 a 2 carte se ne pescano 2, se si possiedono da 6 a 7 se ne pescano 4.
  2. Movimento: si ha a disposizione un punto movimento per spostarsi in un luogo limitrofo, considerando che il capo base è adiacente alle 2 strade e ogni strada è adiacente a 2 luoghi su 3.
  3. Utilizzo e scambio oggetti: direi che il nome della fase è abbastanza auto-esplicativo.
  4. Evento: in base al luogo in cui si termina il proprio movimento, si pesca una carta dal mazzo relativo a quel luogo e se ne applicano gli eventuali effetti.
  5. Scartare segnalini oggetto in eccesso: un sopravvissuto può trasportare al massimo 6 segnalini, tra munizioni e razioni di cibo, e 3 oggetti. Questi valori possono cambiare in base al livello dell’infezione, a livello 6 e 7 un giocatore può trasportare al massimo 4 segnalini e 2 oggetti.

Sin da quando i morti viventi sono approdati per la prima volta sul grande schermo, i loro peggiori nemici non sono i cacciatori, ma i critici.

Deadland - Esempio giocoVediamo ora alcune meccaniche alla base del gioco. In primo luogo la propagazione dell’infezione, vero “appetitoso cuore pulsante” di Deadland. Questa avviene per effetto della pesca di carte virus, sia ad inizio del turno nell’apposita fase, sia quando si incontrano degli zombi o gruppi di zombi. Il meccanismo di propagazione è tanto semplice quanto originale: ogni carta virus prevede un valore numerico in alto a sinistra, se si pesca la carta del valore immediatamente successivo a quella che si ha davanti allora si aumenta il proprio livello di infezione, altrimenti la carta è scartata. Quindi se, per esempio, davanti si ha una carta con un 5, se si pesca un 6 si aumenta il proprio livello d’infezione, così come se non si hanno carta davanti, si inizierà ad essere infetti se si pesca una carta di valore 1. La differenza tra la fase propagazione ad inizio turno e i vari incontri in cui effettuare prove di infezione è che nel primo caso si può subire un solo aumento di livello dell’infezioni, ulteriori carte vengono scartate, mentre nel secondo caso si possono beccare più carte virus. Le carte virus generalmente causano degli effetti e comportano delle penalità, entrambi descritti tramite l’ausilio di icone. Le penalità sono divieti ad utilizzare determinati oggetti o segnalini, mentre gli effetti cambiano a seconda del livello. Per esempio, a livello 1 si pesca una carta ruolo, quindi i giocatori non sanno dall’inizio cosa dover fare per vincere, a livello 2 si scarta sempre una carta evento in più dal luogo in cui si termina il movimento, a livello 8 si diventa zombi e si gioca per la squadra avversaria. Ci sono, poi, tra le carte virus, due carte particolari, le carte malattia, che sono sostanzialmente carte infezione di valore jolly, portano gli stessi effetti delle carte infezione ma nessuna penalità, e due carte contatto radio. Quando si pesca una carta contatto radio si fa avanzare, o retrocedere se seguite i miei saggi consigli, il segnalino del contatto radio e si mette da parte. Nel momento in cui si hanno da parte due carte contatto radio si rimescolano nel mazzo delle carte virus con tutti gli scarti e si riparte da capo. Dal punto di vista ambientativo, avanzare il livello dell’infezione nella prima fase del turno, senza dover affrontare un incontro con uno zombi, oltre a dare un senso frenetico di tempo che passa, rappresenta una bella novità, come se si potesse diventare zombi anche per effetto effettivamente di una malattia piuttosto che solo per morsi gastronomicamente passionali.

Altro aspetto interessante di Deadland sono gli incontri durante gli eventi. Come detto, quando un personaggio termina il proprio movimento su un luogo, esegue in quel luogo la fase evento. Questa consiste nel pescare una carta evento, se ce ne sono ancora nel mazzetto, oppure effettuare un incontro zombi pescando tante carte virus quante indicate sulla plancetta dal lato infestato, aumentando quindi la probabilità di zombificazione. Le carte evento, di fatto, guidano buona parte della strategia di gioco consentendo di effettuare ulteriori azioni oltre al muoversi e pescare carte passivamente. Possono essere neutrali, non comportando effetti, oggetti utilizzabili dai giocatori oppure incontri nefasti. Tra questi ultimi abbiamo 4 possibilità:

  • Incontro con uno zombi: tutti i sopravvissuti presenti nella plancetta eseguono una prova di infezione pescando 2 carte, si può evitare scartando una carta “arma bianca”.
  • Incontro con un gruppo di zombi: come la carta precedente ma pescando 3 o 4 carte virus, in base a quanto indicato sulla carta, evitabile scartando una “sega elettrica”.
  • Incontro con un’orda zombi: come le due carte precedenti ma pescando 5 carte virus, evitabile scartando una “bomba a mano”.
  • Area infetta: la peggiore cosa che vi può capitare da sani, ogni giocatore presente nella plancetta, in ordine di turno, controlla se nel mazzo degli scarti delle carte virus è presente una carta con il livello di infezione immediatamente superiore al suo attuale e nel caso la prende.

Tra gli oggetti avete già capito a che servono “arma bianca”, “sega elettrica” e “bomba a mano”, a completare il set delle armi abbiamo la “pistola”, dove scartando un segnalino proiettile si pesca una carta virus in meno durante una prova di infezione in seguito ad un incontro con uno o più zombi, e il “fucile a pompa”, scartando 3 segnalini munizioni si evita di aggiungere una carta infezione già pescata e rivelata davanti a sé. Seguono poi ulteriori oggetti per curarsi, facilitare il movimento, ecc. Infine, rilevanti sono i segnalini cibo che consentono, quando se ne scarta uno, di pescare una carta virus in meno durante la prima fase del turno per propagare l’infezione.

Ho sempre simpatizzato per gli zombie, hanno un che di rivoluzionario

E se un giocatore diventa uno zombi? Innanzi tutto sostituisce il suo segnalino con quello in versione zombi, e da ora giocherà contro gli altri giocatori umani, collaborando con gli zombi. Ogni zombi possiede 5 punti resistenza, rappresentati dagli appositi segnalini. I giocatori umani potranno utilizzare le loro armi contro i giocatori zombi, prima della loro fase evento, per indebolirli e ucciderli. Attenzione, per quando raro e improbabile, Deadland è un titolo ad eliminazione e un giocatore che perde tutti i suoi punti resistenza viene eliminato dal gioco e dovrà aspettare la fine della partita guardando gli altri divertirsi. Il turno di gioco per uno zombi cambia come di seguito:

  1. Propagazione dell’infezione: si pescano sempre 2 carte virus, se tra queste c’è una carta malattia lo zombi guadagna un punto resistenza per un massimo di 5.
  2. Movimento: contrariamente agli umani, il giocatore zombi deve sempre muoversi di una casella e non può stare fermo. Può entrare nel campo base solo se almeno una plancetta è stata girata.
  3. Evento: in base al luogo in cui termina il proprio movimento uno zombi, questo pesca una carta dal mazzo relativo a quel luogo e ne applica gli eventuali effetti se possibile. Solo due carte hanno effetto per gli zombi, le aree infette, che si applicano normalmente a tutti i giocatori umani presenti, e le carte con l’icona della carne umana (così, come fosse Simmenthal) che fanno recuperare un punto resistenza.
  4. Prova infezione zombi: tutti i giocatori umani presenti nello stesso luogo dello zombi al termine del turno eseguono una prova infezione pescando tante carte quanti i segnalini resistenza dello zombi.

Deadland - Esempio gioco con zombiI giocatori zombi possono vincere la partita solo se riescono a zombificare tutti i sopravvissuti prima dell’arrivo dei soccorsi. In questo caso vincono tutti i giocatori tranne l’ultimo diventato zombi, regola che a pelle non mi è mai piaciuta ma ne capisco la motivazione.

Possiamo già fare due considerazioni. La prima è relativa all’ambientazione per il giocatore zombi, strano che si esegua la prova di infezione solo al termine del suo turno e non al termine del turno di un qualsiasi giocatore che termina il suo movimento in un luogo con uno zombi. Ho interpretato la cosa come se fossero gli zombi in stile Romero, così lenti e senza scopo che con attenzione gli si può camminare di fianco. Ma fa un po’ sorridere terminare volontariamente il proprio turno in una plancia con uno zombi perché si sa già che il prossimo round dovrà muoversi obbligatoriamente e quindi la plancetta diventerà automaticamente sicura.

La seconda è relativa alla particolare meccanica del gioco, la scansione del mazzo virus. Di fatto i giocatori cercheranno continuamente di far scorrere ripetutamente il mazzo di carte virus nel tentativo di trovare il prima possibile le carte contatto radio. La velocità di scansione dipende dal momento della partita e dal livello di infezione del giocatore di turno, che potrà cercare di modulare il rischio utilizzando segnalini cibo o altro. Per contro, i giocatori zombi cercheranno di far esaurire il prima possibile i mazzi di carte evento sulle plancette, così da ruotarle ed incentivare le prove di infezione. Non pensate che le prove di infezione possano essere vantaggiose in quanto si fa ruotare il mazzo virus, questo è vero solo in parte. Ricordate che nella fase di propagazione si può salire di un solo livello infezione, mentre nelle prove di infezione anche di più livelli. Alla luce di queste considerazioni capirete che a seconda della situazione di gioco, potrebbe diventare strategico anche cercare di diventare uno zombi è passare alla “squadra avversaria”. Inoltre la condizione di vittoria può dipendere dalla carta ruolo, alcune carte permettono la vittoria solo se si possiedono certi oggetti o se si ha un livello di infezione al di sotto di un certo valore, altrimenti conviene diventare zombi.

E il fumetto?

Deadland - FumettoIl fumetto, un cartonato a colori di 48 pagine in grande formato, è frutto del lavoro combinato di Tommaso Vitiello, Davide Tinto e Francesca Carotenuto, prezzo consigliato in data della recensione 15€. A livello tecnico non sono un esperto, anche se leggo molti fumetti Marvel, ma, a parte qualche fondale che non mi fa impazzire perché troppo semplificato, i disegni sono ben realizzati e la storia è articolata con una bella caratterizzazione dei personaggi. Il problema, se così si può chiamare, che ho riscontrato è che il fumetto non c’entra molto con il gioco. Nel fumetto assisterete agli eventi post-caduta di Dearland, dove i pochi sopravvissuti ricevono il famoso contatto radio per essere salvati, unico punto in comune con il gioco oltre all’ambientazione. La cosa interessante è la prospettiva, in Deadland-fumetto buona parte della storia è narrata dal punto di vista di uno zombi, che nella sua fame incontrollata e senza senso appare più umano, oltre che più autentico, di molti sopravvissuti che hanno sacrificato la propria umanità sull’altare del pragmatismo “secondo loro” e del vantaggio personale. Una storia sicuramente interessante, ma con poca attinenza a quello che succede nel gioco. Differenza ancora più marcata dal fatto che i personaggi raffigurati sui segnalini giocatori di Deadland-gioco si rivedono nella copertina del fumetto ma non vi è alcuna traccia all’interno o durante la storia. Se è una manovra per un seguito del gioco (da poco Giochi Uniti ha annunciato Deadland2) e del fumetto potrebbe essere interessante, ma se non fosse così sarebbe piuttosto deludente.

Conclusioni

Grafica e componentistica

Il livello di qualità dei materiali è molto buono, le carte sono piuttosto spesse, anche se nella mia copia alcune carte virus hanno la cornice del dorso di un nero leggermente più chiaro delle altre, ma si nota solo se attentamente osservate. Nonostante lo spessore, dato la frequenza con cui si mescolano è meglio imbustarle. Il comparto grafico è eccellente, la parte del leone la fanno la carte virus, più complesse graficamente del resto dei materiali, illustrate con la stessa grafica del fumetto. Anche se molte carte hanno lo stesso effetto, le illustrazioni spesso cambiano e con l’aumentare del livello di infezione aumenta la carica di “violenza” raffigurata sulla carta. Una bella idea il fatto che ci siano segnalini per i personaggi in versione umana e in versione zombi, invece di utilizzare un unico segnalino.

Ambientazione

Sull’ambientazione di Deadland si potrebbe discutere davvero tanto. Se dovessi giudicare sulla base del fumetto direi che non c’entra molto. Ma se mi basassi solo sul gioco troverei degli aspetti molto interessanti, come l’infezione che progredisce come una malattia anche senza essere morsi, o gli zombi che si muovono stile Alba dei Morti Viventi e puoi prevedere quando sono pericolosi o no… per me è un punto in sospeso su cui non esprimerò un giudizio sintetico. Rimane che la storia di Deadland è ben delineata all’inizio del regolamento.

Regolamento

Il regolamento è ben scritto ed estremamente chiaro, tramite l’ausilio di tabelle ed elenchi. Il problema a mio parere è che Deadland ha un sacco di effetti e regolette che sono spiegate esclusivamente con l’ausilio di simboli, diventa quindi vitale la presenza e l’utilizzo dei fogli di aiuto giocatore soprattutto alle prime partite. Ma non ci sono abbastanza fogli per tutti e c’è davvero una quantità spaventosa di testo da leggere. Questo fatto nelle prime partite, soprattutto per i neofiti, può essere stressante. È facile, infatti, che un giocatore peschi una carta, legga la descrizione in velocità o distrattamente, e poi si dimentichi di averla e si proceda per turni ignorandone l’effetto. Altro aspetto da considerare è che anche se il testo sugli elementi di gioco è assente, lo hanno semplicemente riportato su una scheda a parte dove comunque dovrete leggerlo. Cosa comoda per l’editore che vuole localizzarlo, ma se pensate di prenderlo in una lingua che non è la vostra (per quando improbabile dato che è un prodotto italiano) tenetelo a mente.

Meccaniche e dipendenza dal caso

La meccanica di gioco è sicuramente dipendente dal caso considerando che si pescano in continuazione carte, ma con l’utilizzo degli oggetti è possibile, anche se decisamente solo in parte, compensare questo effetto. Come detto, la meccanica principale consiste nel scorrere i mazzi cercando quello che serve, oggetti nei mazzi evento e carte contatto radio nel mazzo virus. I giocatori zombificati invece cercheranno di far fare più prove di infezione possibili ai giocatori umani terminando i mazzi evento e ruotando le plancette luogo oppure, capitando nei luoghi in cui si trovano sopravvissuti alla fine del loro turno. Apprezzabilissimi i molteplici effetti delle carte infezione, per esempio a livello 5 fanno pescare una carta aggiuntiva a se stessi e agli altri giocatori nello stesso luogo quando si fa una prova di infezione, danno decisamente del pepe in più alla partita. Le scelte strategiche principali a disposizione dei giocatori sono due: la velocità di scorrimento del mazzo virus, ovvero il livello di rischio nel salire di livello con l’infezione, modulabile tramite l’utilizzo di oggetti, e il tentare o meno di diventare zombi se la partita si mette male, alcuni ruoli permettono o facilitano questa operazione. Fastidioso il fatto che sia un gioco ad eliminazione, anche se non la vedo una cosa molto semplice e in tutte le partite fatte non mi è mai capitato di assistere all’eliminazione di un giocatore. Molto interessante anche il fatto che si scopra il proprio ruolo dopo alcuni turni dall’inizio del gioco.

Interazione tra i giocatori

Il gioco parte cooperativo e all’inizio la situazione sarà piuttosto calma, quindi i giocatori si muoveranno casualmente, o quasi, nella città di Deadland. L’interazione tra i giocatori si avrà più avanti quando si discuterà su che aree conviene visitare in base agli incontri zombi estratti e nel scambiarsi segnalini e oggetti. Interessante l’interazione tra i giocatori zombi: un solo giocatore zombi probabilmente si annoierà un po’, in due si inizia a pianificare e coordinarsi per bloccare la strada ai giocatori umani… attenzione che i sangue caldo ascolteranno i vostri discorsi.

Longevità

Media, se giocato assiduamente dopo un po’ si ha sensazione di ripetitività. Tra il fumetto e il fatto che la “storia” nel gioco lascia la porta aperta, si presta bene a seguiti ed espansioni, infatti da poco Giochi Uniti ha annunciato Deadland2, per ottobre 2018.

Scalabilità

Il gioco gira benissimo in 3 e 4 giocatori, in 5 e 6 si inizia a sentire un po’ troppo l’effetto dei tempi morti, inoltre c’è troppo poco equilibrio tra i giocatori che riusciranno a diventare, o diventeranno loro malgrado, zombi e gli umani, perdendo un po’ di mordente. In 2 giocatori credo non giri molto bene.

Impressioni giocatori

Deadland ha una meccanica semplice ed immediata, mi verrebbe da suggerire un buon titolo per neofiti, ma data la mole di cose da leggere per le prime partite forse è più adatto per giocatori occasionali. I giocatori più esperti potrebbero trovarlo stretto dal punto di vista delle scelte strategiche, oggettivamente non sono molte e in alcuni momenti del gioco praticamente obbligate, ma comunque è stato molto gradito per la particolarità. Bisogna evidenziare una cosa, certe volte diventare zombi è divertente, soprattutto quando si è in 2 o 3 zombi. Al momento non mi è mai capitato di vedere gli zombi vincere la partita, ma ci sono andati decisamente vicini e si vedeva la soddisfazione sui volti dei giocatori. Ho detto “certe volte” invece di “sempre” perché il successo degli zombi è anche una questione di timing, a seconda del momento della partita in cui lo diventano le possibilità di vincere possono essere maggiori o minori, un po’ come quando un giocatore diventa il traditore in Betrayal at House on the Hill.

Giudizio personale

Deadland porta sicuramente nuova linfa ad un genere che per ambientazione sembrava essere arrivato alla frutta. Introduce due novità importanti quali la propagazione dell’infezione senza la necessità di incontri con gli zombi, a fungere da timer, e la scelta strategica di tentare di diventare zombi per la propria eventuale convenienza. Aspetti che lo discostano molto da alcuni suoi famosi predecessori e soprattutto gli ha permesso di scrollarsi di dosso la prima impressione che mi aveva fatto, ossia di essere un Dead of Winter light. Il titolo si configura come un gioco leggero ma non troppo, offre un’ora di divertimento senza appesantire, come mangiare un’insalata a cena, ovviamente con il rischio che poi resti un po’ di appetito. Un po’ di delusione per me è stata causata dalla scarsa complementarietà tra gioco e fumetto, da appassionato di entrambi i generi mi aspettavo un progetto più coeso.

 

Pro

Contro

Sistema di propagazione dell’epidemia molto originale. Belli gli effetti nefasti dei livelli dell’infezione.

In 5 e 6 giocatori inizia a soffrire un po’ di tempi morti e perde mordente.

Bellissima la grafica delle carte virus, una sciccheria i segnalini doppi con i personaggi sani oppure in versione zombi.

Molte cose da leggere, può scoraggiare neofiti o giocatori occasionali.

Interessante il fatto che a seconda della situazione di gioco potrebbe diventare strategico e conveniente cercare di diventare uno zombi.

Il successo della partita per i giocatori che diventano zombi (non per una scelta strategica) è una questione di timing: dipende dal momento in cui si diventa zombi.

Interessante che si scopra il proprio ruolo di gioco dopo un po’ di turni.

Gioco ad eliminazione, anche se improbabile.

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