Duck in Tow, anatre come se piovesse

Duck in Tow

di Daniel “Renberche” | Duck in Tow

Per quegli arditi che s’imbattono con una certa regolarità nella lettura dei miei articoli sarà noto il fatto che le ambientazioni insolite in tema animali sono un’attrattiva quasi irresistibile per il sottoscritto. Formiche, api, orsi, ma ora raggiungiamo forse l’apice, con loro: le anatre! Questi simpaticissimi animali da stagno, spesso confusi con le loro cugine più frivole, che danno benessere alla sola visione sono le protagoniste di questo articolo. Buona lettura e…quack quack quack!

In Duck in Tow saremo dei frequentatori di parchi intenti a dare da mangiare alle anatre nei vari stagni, cercando di rimorchiarle (in un senso molto pratico e meno figurato) e di portarle nei posti giusti, seguendo degli obiettivi in dotazione. Devo dire che con le ambientazioni ultimamente ci stanno dando dentro. L’autrice del gioco è Stephanie Kwok per la First Fish Games. Il gioco è attualmente su Kickstarter, in cerca del mangime utile per raggiungere la quota di realizzazione.

Nota: nell’articolo parlerò indistintamente di anatre e papere, se vi interessa sapere la differenze trovate a questo indirizzo maggiori informazioni a riguardo.

Numero di giocatori: 2 – 4
Durata: 30 – 60 minuti
Link al Kickstarter: click
Link al regolamento: click

| Setup & Materiali

Dapprima rimuovete, eventualmente, dal gioco le carte che sono per un numero di giocatori superiori al vostro. Fatto questo mescolatele le carte iniziali e datene una ad ogni giocatore, che la terrà a faccia in su davanti a sé. Ogni giocatore sceglie un colore e prende la relativa pedina e una carta riassuntiva.

Separare le tessere azione speciale da quelle luogo. Posizionare le prime in accordo con quanto riportato nel regolamento, in una configurazione variabile al numero di giocatori. Posizionare poi le seconde, le luogo, casualmente seguendo sempre lo schema indicato, il quale dirà anche la posizione di partenza dei giocatori.

Mescolare le carte luogo e distribuirne quattro ad ogni giocatore, porre le rimanenti in una pila rivelandone sempre quattro. Mescolare le carte formazione (quelle trasparenti con le anatre raffigurate) e rivelarne tante quanti i partecipanti più due. Posizionare tutti i cubetti cibo (rappresentanti i colori delle anatre) nel sacchetto e, a partire dal primo giocatore, ognuno ne pesca due più quanti i giocatori che l’hanno preceduto. Infine mettere tutte le pedine anatra dei colori in gioco dentro il sacchetto apposito, dal quale se ne pescherà una da porre in ogni tessera del parco.

Duck in Tow

| Il Gioco

In Duck in Tow l’obiettivo è dare il cibo alle anatre e condurle poi al loro luogo preferito nel parco, in modo da ottenere punti vittoria. Insomma è un pick duck and deliver!

La partita si articola in round di gioco singoli dove ogni giocatore, al proprio turno, avrà a disposizione quattro azioni, da compiere in qualsiasi ordine o combinazione, tra queste:

  • Movimento: vi permette di muovere la vostra pedina da una tessera ad una adiacente.
  • Nutrire: spendendo cubi cibo da mettere nel sacchetto, potrete recuperare papere dalla tessera in cui siete e caricarle nel vostro rimorchio.
  • Agitare il sacchetto: pescate un’anatra dal sacchetto, se avete del cibo che corrisponde al colore uscito potete metterla nel vostro rimorchio (“It’s raining duck!…). Se non volete accettarla o non avete il cibo corrispondente dovete, a fine turno, disperderla.
  • Scaricare: ogni carta luogo richiede da una a tre anatre per essere completata. Se possedete tali animali, e siete nel luogo indicato dalla carta, potete giocarla, aggiungendola alla fila di quelle già completate. Le anatre andranno messe nel sacchetto e ne andrà pescata una da disperdere. Al termine di questa azione (e di quella speciale “adottare”) potrete reclamare una carta formazione se avete completato un pattern corrispondente a quello di una carta visibile di quella categoria, carta che andrà messa sopra quelle luogo utilizzato.

In aggiunta alle azioni potete attivare l’azione speciale dipendente dal tipo di tessera in cui vi trovate. Queste permettono di pescare cibo, carte luogo o di “adottare” una papera. Quest’ultima azione consiste nel rimuoverne due dal rimorchio di cui una bisognerà disperderla mentre l’altra andrà aggiunta ad una carta luogo, di quelle già completate, nello spazio vuoto e nella riga appositi.

A fine turno avviene la dispersione delle anatre accumulate, queste andranno sparpagliate per il parco, seguendo delle regole di posizionamento. Si dovranno scartare carte e cibo in eccesso, rivelare eventuali nuove carte dal mazzo luogo e passare la mano.

La partita termina quando un giocatore raggiunge un determinato numero di carte davanti a sé oppure l’ultima carta formazione viene reclamata; si finisce il turno in corso e si procede al calcolo dei punti. Questi vengono assegnati in base alle combinazioni fatte, per i pattern completati, per la linea di anatre più lunga, etc. Il giocatore col totale più alto sarà il vincitore. Quack!

| Considerazioni

Questo è Duck in Tow, un gioco molto semplice di pick-up and deliver e di patter building, ma tralasciando i termini più o meni tecnici si tratta di un titolo semplice, senza particolari spunti di innovazione nelle macchine se non un mix di elementi consolidati. Interessante l’idea dei pattern variabili e delle diverse scelte di completamento delle carte, il tutto in un sistema di immediata comprensione. Quindi è innegabile che sia un gioco per giocatori alle prime armi o per chi cerca un titolo leggero, ed è palese che l’elemento caratteristico è l’aver creato un prodotto su una ambientazione, almeno per me, molto simpatica. Alla fine diamo da mangiare a delle papere (pick up) e le portiamo in altri stagni del parco (deliver), cercando di essere più bravi degli altri giocatori. Non so se il Kickstarter andrà a buon fine, personalmente spero di si, ma solo il tempo ce lo dirà. Nel frattempo potete andare a cercare il primo parco e osservare il placido andare delle anatre nell’acqua, magari donando loro un po’ di cibo. Alle anatre, non ai piccioni mi raccomando.

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