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Paris. La cité de la lumière, il videotutorial

iconadi Sara “Miss Meeple”  Trecate | Paris. La cité de la lumière

Paris. La cité de la lumière è un gioco da tavolo per due soli giocatori, edito da Devir. Nonostante il suo aspetto romantico ed elegante, è una sfida senza esclusione di colpi. Lo scopo è creare il pavimento di acciottolato delle strade di Parigi e costruirci sopra edifici di varie grandezze, illuminati da lampioni.

Cherry Games #7: Santorini + Holmes: Sherlock & Mycroft

di Max “Luna” Rambaldi & Daniel “Renberche”

Di casa in quartiere, da una cupola a un indizio, quel che conta è capire le mosse dell’avversario per anticiparlo e per dargli il colpo decisivo al momento giusto. In questo cherry games prendiamo in esame un gioco storico recentemente tirato fuori dal freezer e condito con tante salse e di un altro, più recente, dall’ambientazione che richiama all’investigazione ma che in realtà sarà più di gestione degli indizi e di intelligente pianificazione dei nostri detective.

Odyssey - fonte: bgg

Odyssey: L’Ira di Poseidone: Miniboard #13

di Luca “Maledice” Lanara Odyssey

L’ambientazione è ovviamente quella dell’Odissea, anche se la nostra meta non sarà esattamente Itaca. I protagonisti di questa avventura, infatti, dovranno raggiungere l’isola sacra al dio Poseidone dove portare le proprie offerte e pregarlo per ottenere il suo favore e un viaggio sereno verso casa. Non proprio come la “cantava” Omero. Ma il dio dei mari li osteggia e tenterà in tutte le maniere di ostacolare il loro viaggio rendendo il mare piuttosto agitato. Pronti per il viaggio con questo Odyssey? Buona Visione…

Dungeon Raiders – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin dungeon raiders

L’apparenza inganna! È questa la prima cosa che ho pensato dopo la mia prima partita a Dungeon Raiders. Confesso che davo davvero poca fiducia al piccoletto (mi riferisco alle dimensioni della scatola) dalla grafica a metà tra il puerile e il demenziale. Invece il gioco c’è, presenta una meccanica elegante e sa divertire. Ed è tutta colpa mia, se mi fossi informato meglio avrei dato un po’ di fiducia in più, soprattutto sapendo che l’autore è quel tale Walker-Harding che ha saputo regalarci altri due gioiellini per divertimento e semplicità, quali Cacao e Sushi Go. O forse no? In fin dei conti non è scritto da nessuna parte che un autore con un buon cv ludico alle spalle non possa produrre qualche ciofeca. Certo, come i due predecessori, Dungeon Raiders non brilla per profondità del regolamento o ambientazione, risultando decisamente un eurogames, più tedesco che americano. Ma fa il suo lavoro tenendo al tavolo fino a 5 giocatori e regalando colpi di scena e sorrisi. Ma bando alle ciance ed entriamo del dungeon…

Jolly Roger – Recensione

di Daniel “Renberche”

Intrighi e complotti sono spesso elementi presenti in molti giochi da tavola. In questo caso direi che sono portati davvero ad un livello elevato, anche se con una vena goliardica che non guasta mai. Quindi prepariamoci ad ammainare le vele e salpare verso nuove mete di conquista, guidati dal nostro bravo e coraggioso Capitano. Ah e se c’è Maledice tra la ciurma non fidatevi perché è un traditore nato.

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