Twilight Struggle: Red Sea – focus on the Horn of Africa

Twilight Struggle: Red Sea

di Daniel “Renberche” | Twilight Struggle: Red Sea – Conflict in the Horn of Africa

Che Twilight Struggle sia uno dei giochi più belli mai usciti è innegabile. Almeno per me. Negli anni sono usciti diversi sequel del gioco, se così possiamo chiamarli, come 1989 o Labyrinth. Ora sta nascendo letteralmente uno spin-off , ovvero una costola del gioco base specifica per un determinata area geografica e arco di tempo, sempre all’interno della Guerra Fredda. Cosa bolle in pentola? Leggete e lo scoprirete. Buona lettura!

Innanzitutto per chi non sapesse che gioco sia Twilight Struggle ecco un breve riassunto. Si tratta di un gioco per due giocatori, ambientato nella Guerra Fredda, con contrapposte le fazioni dell’URSS contro gli USA. Il gioco si basa sulla meccanica del card driven, ovvero si giocano carte, e si risolvono effetti o si eseguono le operazioni concesse dal gioco. L’obiettivo dei giocatori sarà quello di influenzare gli Stati portandoli dalla propria fazione, facendo molta attenzione a non scatenare il conflitto nucleare. Se volete fare una pausa e saperne di più sul gioco abbiamo un tutorial, diversi articoli che lo trattano e pure un gameplay con la versione digitale (versione che potete trovare su piattaforma mobile e per Steam).

Detto questo immagino che ora sappiate come funziona il gioco e quindi vediamo di fare un velocissimo riassunto di cosa è stata la Guerra Fredda. Si tratta di un conflitto atipico, dove le due potenze dominanti dal punto di vista politico e militare, ovvero l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS) e gli Stati Uniti d’America, a partire dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, hanno iniziato uno scontro fatto di tecnologie, ingerenze politiche, conflitti indiretti. Praticamente tutto il mondo è stato coinvolto in questo scontro, che ha raggiunto livelli di tensione altissimi, con il rischio concreto dello scoppio di una guerra nucleare. È stato uno scontro di ideologie e di tecnologie (la corsa allo spazio ne è un esempio) senza però che si sia mai combattuto direttamente sul campo di battaglia. La guerra si è conclusa con la dissoluzione dell’URSS, avvenuta agli inizi degli anni ’90, anche se ancora oggi spesso si sente parlare da “clima da Guerra Fredda” quando Putin manda qualche carroarmato in Ucraina o Trump minaccia di invadere l’Iran. Se volete approfondire l’argomento vi consiglio questo speciale di “Correva l’anno” e “l’ora di Storia” col Professor Giovanni Sabbatucci, mentre come libri “La guerra fredda 1945-1991”, di Joseph Smith, il Mulino. Ovviamente di materiale ce ne è una vastità sull’argomento.

Twilight Struggle: Red Sea

Dopo questa lunga premessa veniamo al soggetto dell’articolo ovvero Twilight Struggle: Red Sea – Conflict in the Horn of Africa. Si tratta di un progetto che è nato da poco da Jason Matthews, uno dei due autori del gioco originale. L’autore ha realizzato questa versione, che potrebbe essere la prima di una serie, dedicata a specifici argomenti tematici e geografici della Guerra Fredda. In questo caso l’argomento riguarda una serie di tensioni politiche e militari avvenute dalla metà degli anni ’70 in Africa e in Medio Oriente. Tra gli eventi rilevanti abbiamo la Guerra dell’Ogaden, che ha visto contrapposte la Somalia e l’Etiopia di fatto, ma più in generale le due sopracitate superpotenze, e che ha portato alla caduta il regime di Hailé Selassié, un personaggio che ha incrociato anche la storia del nostro Paese. La serie di eventi scatenanti, la difficilissima situazione umanitaria nell’area, le tensioni in stati come Eritrea e Sudan, tutti elementi su cui il gioco si basa e pone la sua attenzione. In questa pagina l’autore descrive più dettagliatamente questa ambientazione.

Per quanto riguarda le meccaniche del gioco l’idea è di riprendere le stesse di Twilight Struggle apportando delle piccole modifiche, nello specifico l’autore elenca le principali:

  • la citata specifica ambientazione
  • la vittoria si raggiunge a 12 punti (e non 20);
  • il DEFCON parte da 4;
  • ci sono solamente due turni, con uno eventualmente opzionale (rispetto a dieci del base);
  • la carta China è sostituita dalla carta Romania;
  • è presente uno spazio denominato “Strategic Sea Lanes” il quale permette di ottenere un incremento dei punti vittoria se controllato.

Questo è quanto si sa finora, il gioco è ancora alla sua fase embrionale ma se siete interessati è aperta la campagna P500 sul sito della GMT ed è possibile partecipare ai playtest del gioco su una piattaforma vetustissima ma nota a chi bazzica il mondo dei wargame che è www.wargameroom.com. Nella pagina stessa di BGG trovate l’autore stesso a disposizione per domande e suggerimenti, in uno di questi non ha escluso l’apertura con questo primo gioco di un filone di titoli in tema.

Insomma la strada sarà lunga, non ci sono date certe e di versioni in lingua italiana credo che per ora non se ne parli ma se siete appassionati di Storia e/o del gioco Twilight Stuggle questa versione ridotta potrebbe essere un interessante wargame-filler (perché si stima comunque che un’ora la porti via, tempo abbastanza basso per un gioco di questo tipo). Potrebbe essere un occasione per imparare il gioco base, per quanto questo sia come difficoltà davvero molto più semplice di quanto appaia.

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